Mamallapuram

Se dovessimo fermarci in ogni città con un nome simpatico faremmo 2 chilometri in tutto il mese.
Mamallapuram però è anche un bel posto. Siamo su un'isola collegata alla terraferma da tre ponti poco a sud di Chennai, la vecchia Madras. È sicuramente la località marittima per la Chennai bene perché ci sono dei resort da 400€ a notte. Noi che non apparteniamo all'alta società soggiorniamo in un alberghetto sfigato nella zona più triste dell'isola. Però siamo a 10 minuti da tutte le attrazioni.
Ci sono più cose da vedere qui che in tutta la regione ed è tutto concentrato in un solo posto. C'è la palla di burro di Vishnu, le sette rathas (topi femmina?), il faro, il tempio di sabbia, e altro che adesso non ricordo perché visiteremo tutto domani.
Come se non bastasse c'è anche il festival di danza indiana! Oggi pomeriggio siamo stati in zona, ma poi ci siamo persi via a casa di uno scultore fino a sera. Già, questo è anche il paese degli scultori.
Domani sarà una giornata veramente intensa. Il nostro nuovo amico ci ha consigliato di vedere tutto la mattina perché c'è meno gente, infatti oggi pomeriggio era veramente una bolgia infernale anche se non al livello dei saldi di ieri.
Abbiamo visto i primi turisti occidentali! Una decina su 10 mila persone, pochi ma buoni, ma comunque pochi perché anche qui l'occidentale è raro e ci è toccato rassegnarci al selfie con gli indigeni.
Foto del giorno, ma ne seguono altre: il tempio di sabbia.
A vedersi non è niente di speciale, ma ha una storia incredibile. Fino al 2004 non c'era, poi è arrivato lo tsunami che lo ha ripulito dalla sabbia ed eccolo qui.
P.S. Pare che la foto non si sia caricata, pubblico e guardo. Se non c'è la metto dopo.


                    CONTINUA