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Cambio di programma.

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È bastata una notte per rivoluzionare ancora i nostri piani.Oggi stiamo ancora a Lanta perché non sono in forma e non me la sento di guidare. La spossatezza pesante di solito dura due giorni, questo è già il secondo e domani dovrei essere bello fresco come una rosa appassita. Non siamo neanche sicuri se scendere verso Trang, è una zona di parchi nazionali come piace a noi ma resta sempre l'incognita culturale. Siamo ancora indecisi se scendere a sud oppure tirare dritto verso la costa est dove c'è sicuramente una maggioranza buddhista. Stasera chiediamo un parere ai buddhisti locali e decidiamo. Intanto torno a dormire. Mi è venuto in mente un aneddoto di ieri: eravamo al ristorante a Kantiang ed entra una giovane famiglia con bambini, il padre aveva uno zaino che straripava di palette e secchielli e l'ombrellone sotto braccio... a cena.. E sarebbe una vacanza? Questi, se sono stati fortunati, sono atterrati a Phuket e si sono fatti 4 ore in minivan, una sbollentata sul traghett…

Via da Lanta!

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Kantiang? Sopravvalutata.Anche la spiaggia più famosa dell'isola è balneabile solo con la marea. È senza dubbio una bella spiaggia, grande ma non c'è un albero, come la riviera romagnola senza ombrelloni, ma questa non è la tiepida Romagna, è un inferno di caldo. È se vai in spiaggia nel giorno sbagliato non c'è il mare per rinfrescarti. Tanto vale abbronzarsi sui binari della ferrovia. Non dimentichiamo le 11 barche a motore ormeggiate nella piccola baia e il bel pontile di plastica per sbarcare con la bassa marea. Più a sud ci sono un paio di spiaggette migliori ma comunque non ne vale la pena: qui al sud di Lanta la popolazione è prevalentemente musulmana e ciò significa avere un servizio peggiore a prezzi più alti. Anche se qui parliamo di musulmani malesi che sono la cosa più lontana dall'immaginario collettivo occidentale, io comunque non mi sento benvenuto.  Ma è colpa mia: capisco che la cultura islamica sia molto distante dalla nostra e dal loro punto di vista no…

Kantiang

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Spedito il parentado è arrivato il momento della vacanza, così ci siamo presi per due giorni una villa di tre piani con piscina. Una vergogna: piscina di acqua salata a temperatura corporea, sembra di essere in animazione sospesa nella salamoia. Io e paola ci siamo immersi a mezzogiorno, gli sposini sono arrivati alle 14.00 e siamo praticamente rimasti in acqua fino alle 23.00. Ci siamo fatti anche portare del cibo via Whatsapp, basta fotografare il piatto sul menù e indicare il numero di porzioni e arriva il motorino con la zuppa nei sacchetti di plastica legati con l'elastico come quelli dei pesci rossi.  Per il resto niente di nuovo, domani usciremo di casa per andare sulla spiaggia qui sotto che dovrebbe essere tra le più belle dell'isola e, già che siamo in strada, potremmo tagliare i fili degli altoparlanti del muezzin che ha rotto le palle.
Foto del giorno, l'ultima delle nozze: Approcci diversi. Ecco la sposa, prima della cerimonia, radiosa come non mai che si fa fotog…

Missione compiuta!

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Missione compiuta!  Solo il fastidio di una foratura in moto ma per il resto è andato tutto alla perfezione, anche meglio. Paola si è ritrovata il compito peggiore, quello di decorare il gazebo sulla spiaggia sotto il sole, ed è riuscita a creare un luogo magico con orchidee e ciabatte a infradito.  La sposa si è presentata con un bellissimo abito creato esclusivamente per lei in sartoria a Bangkok mentre lo sposo era in pigiama da bancarella, un abbinamento perfetto come le orchidee con le infradito.  La cerimonia si è svolta al tramonto con un piccolo pubblico di mucche al pascolo che facevano da contorno bucolico e tanta birra e piña colada per rinfrescare l'atmosfera. Il difficile è stato affrontare il cenone nuziale, sono stato anche autorizzato dagli sposi a chiedere pietà e fermare l'avanzata del cibo che ci stava sopraffando. Quando ho concordato il menù avrei voluto una cena semplice, dato che era San Valentino e il ristorante proponeva già un menù speciale  sarebbe andato …

Nome in codice: Mission Impossible.

Eccoci al grande giorno!Sono sveglio dalle 7.00 per recuperare dei fiori nel giorno di San Valentino. L'unica fiorista naturalmente ci ha detto di no perché è uno dei giorni più impegnativi dell'anno ma siamo in Thailandia e tutto si risolve, così abbiamo 3 chili di orchidee bianche e rosa, 8 etti di fiori bianchi, 1 chilo di fil di ferro e una pinza. La fiorista prepara il bouquet per le 17.00 e dovremmo essere a posto. Se eventualmente servissero altri fiori possiamo prendere tutto quello che è avanzato quando vado a recuperare il bouquet. Spesa di 70€ di cui 30 per il bouquet. Come vuole la tradizione locale dobbiamo arrangiarci con quel che c'è, così abbiamo riempito i frigobar dei bungalows con i fiori che abbiamo portato in moto e, sempre in moto, dovremo portarli dalla parte opposta dell'isola sani, salvi e magari freschi. La sposa intanto è andata dal parrucchiere.. in moto.. Ora io sono in pausa climatizzatore, pubblico questa pagina e torno all'opera. Appuntam…

Questo matrimonio s'ha da fare!

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Oggi abbiamo fatto i turisti in giro a disdire le prenotazioni e intanto abbiamo fatto una gitarella alla Old Town.  Cosa dire di Lanta? È la meta ideale per chi lascia il resort e prova per la prima volta il turismo fai da te. È a un ora e mezza di trasporto pubblico dall'aeroporto, devi anche avventurarti sul traghetto e ti ritrovi su questa piccola isola tipica della Thailandia, ma non devi preoccuparti perché troverai tutti i comfort e le abitudini del mondo occidentale. Se poi giri l'angolo puoi trovare ancora qualche sprazzo di siamesitá. Old town, che di old ha solo il nome, a causa del calo di presenze sembra l'outlet di Vicolungo: cento negozi e otto clienti. Così poco turismo mette quasi tristezza, e per dirlo io che amo la solitudine.. Dopo aver fatto le disdette abbiamo riorganizzato tutto da capo: mi sono attivato con comodo al tramonto e per l'ora di cena avevo già fatto tutto, prenotato il nuovo ristorante, scelto il menù, pianificato il make up della sposa, …

Oggi tutto bene.

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Tutto nella norma:Bimbo in clinica con cacca a spruzzo, mamma tentata a seguirlo, zia che si lamenta della camera e nipotina che la incalza. Il ristorante prenotato dopo una settimana di ricerche non va più bene e.. Chissenefrega! Tanto c'è tempo, si può riorganizzare tutto domani senza problemi.  Intanto noi ci teniamo in disparte e osserviamo dall'amaca. Tutta la nostra solidarietà va allo sposo: tieni duro che fra qualche giorno se ne tornano tutti a casa!
Foto del giorno: La location della cerimonia? Chissà.. fino a oggi va bene ma domani tutto può succedere.

Liberty beach

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Eccoci a Koh Lanta, Liberty beach. E siamo arrivati con 3 ore di anticipo! È stata la giornata ideale per tornare qui: siamo partiti alle 7.00 accompagnati per 20Km da una pioggerellina fine che rinfrescava l'aria, poi vento e nuvole con 3 minuti di doccia ogni 100Km che hanno mantenuto la temperatura dell'aria e del motore così fresche da poter dimezzare anche le soste. Poi due caffè del 7Eleven hanno fatto il resto.. Liberty beach è un posto di mare a prova di farang ma che assomiglia ancora alla Thailandia, un buon compromesso per una vacanza, peccato per la bassa marea che è veramente troppo bassa e se capita in orari da spiaggia puoi scordarti di fare un bagno. Comunque io non posso giudicare perché non mi piace la sabbia che è solo un fastidio, e il mare basso perché vorrei nuotare senza inciampare sul fondo. Magari questo è un bel posto di mare ma io non lo apprezzo particolarmente. Una cosa è sicura: fa troppo caldo.  Siamo anche rivolti a ovest e il sole ci brutalizza fino a…

Seconda foto del giorno

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Ogni tanto ci tengo a ricordarvelo:Noi giriamo per luoghi veramente belli che non vedrete mai nelle nostre foto.Volete vedere dove siamo? Io scrivo i nomi, voi cercate su Google. Perché devo mettere le mie foto da dilettante se ce ne sono già di belle online? ...poi una su cento viene benino...

Piove

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Piove. Ma non c'è da meravigliarsi dato che siamo nella foresta pluviale vivente più antica del mondo, quindi qui piove dall'alba dei tempi. Gli unici due scontenti siamo io e il giardiniere: io perché con la pioggia non sto al meglio e il giardiniere che non riesce ad abbandonare il lavoro perché la vegetazione ricresce a vista d'occhio. Per gli altri è una manna perché si rinfresca l'aria e si deposita la polvere.  A noi va bene perché pare debba piovere solo oggi così partiremo col fresco, infatti si prevedono solo 24 gradi alle 7 del mattino. Visto il tempo, oggi ci siamo mossi il minimo indispensabile per attivare la circolazione e raggiungere il ristorante dell'hotel per poi spostarci al tramonto nel ristorante reggae bar che ci ha accudito in questi giorni. Domani sarà lunga, ritorniamo a Koh Lanta ma dobbiamo prima fare una deviazione verso Phang Ga e una ad Ao Nang per un paio di formalità che ci faranno perdere un'oretta, in compenso la moto funziona bene …

Relax estremo

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Giornata secondo i piani: sveglia alle 7.00, colazione e relax fino alle 9.00. Barbiere, massaggio e relax fino a mezzogiorno. Pranzo e relax fino alle 16.00. Per il pomeriggio prevediamo di spostarci in un localino per la merenda e restare fermi lì anche per cena, io ci metterei anche una pennichella dopo cena per essere sveglio alle 22.00 per vedere l'Italia nel 6 nazioni. Intanto voglio vivamente consigliare il barbiere della foresta che è assolutamente da provare. Volevo una semplice barba e capelli, radere attorno al pizzetto e capelli a macchinetta sul 2, ma lui ha voluto strafare. Mi ha rasato anche la fronte, il naso ed è riuscito a farmi un taglio sfumato ai pochi capelli che mi rimangono. Già che c'era mi ha fatto il suo stesso taglio di barba, non è quello che volevo io, ma lui era contento e io sono comunque bellissimo. Mettiamoci anche l'impacco decongestionante agli occhi e il massaggino testa collo spalle e mi sono ritrovato un conto da €4,50. Perché è un poch…

Nullafacenza al parco

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Che bello, finalmente possiamo riposarci.  Credevamo di aver finito ieri ma ci mancava ancora una introvabile falsa maglia della catena per rimettere la moto in condizioni di viaggiare. Così stamattina, pianin pianino e meccanico per meccanico, siamo dovuti andare fino a Takua Pa.. 42Km di strada... Neanche il concessionario Honda aveva il pezzo in casa, avrebbe dovuto ordinarlo a Bangkok per un totale di 4 giorni di attesa e 2500THB di preventivo però ci ha consigliato il meccanico polveroso dall'altra parte della strada che in mezz'ora ci ha restaurato la corona e accorciato la catena per 200THB. Che bella la filosofia Honda in Thailandia: perché usare ricambi originali quando bastano due martellate del vicino di casa? Adesso siamo rientrati al parco per rifugiarci nella nostra villetta col climatizzatore a 25 gradi e non usciremo fino a domani. Abbiamo bisogno di ombra! Il parco stimola la pigrizia ma tre giorni sono lunghi e potremmo riuscire a trovare la forza per fare un giro…

Seconda foto del giorno

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Giuro! Ho le mani abbronzate da una settimana di mare. E poi c'è il riflesso dei retrovisori..
Esageravo quando ho scritto che potrei dirigere gli aeroplani alla Malpensa?

Khao Sok

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Riassunto delle puntate precedenti:Ieri abbiamo finito con l'organizzazione del matrimonio e stamattina siamo scappati da Koh Lanta per cercare refrigerio a Khao Sok. Partenza a metà mattina, varie soste riposa chiappe, pausa al tempio nelle grotte e foto dal punto panoramico. Abbiamo anche fatto due inversioni di rotta per scattare delle foto del giorno e un pit stop dal meccanico per sistemare la catena. Così, senza fretta, siamo arrivati qui per il tramonto. 350 Km in 8 ore, niente di impegnativo, eppure in albergo si sono meravigliati per l'impresa titanica. ..in effetti sono un pochino stravolto.. Khao Sok forse è il mio posto preferito in Thailandia: temperature accettabili, natura a volontà ed elefanti dietro ogni curva. Puoi dormire nel bungalow da 350THB ma anche in quello da 15.000THB e intanto noi continuiamo a ringraziare l'epidemia mediatica e dormiamo nel resort superlusso a prezzo scontatissimo con colazione inclusa e una cena omaggio. Foto del giorno: Culoni. Khao …

Stasera niente Internet

WI-FI in tilt e poca connessione dati.A domani.

Wedding planning

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Ringraziando l'epidemia mediatica oggi abbiamo prenotato gli alloggi per gli ospiti: le camere da 10.000 THB sono già scontate a 5.000 perché non c'è nessuno, ma siccome ne prendiamo cinque ce le lasciano a 2.000. E parliamo forse del resort più chic della spiaggia.Domani confermiamo la location per la cerimonia, trattiamo per il ristorante e siamo a posto. Intanto il sole continua a fare il suo dovere. Fortunatamente ho scampato la tamarrata estrema dei tatuaggi finti e ho trovato delle maglie con le maniche lunghe. Almeno ho salvato le braccia, per l'interno gomiti è tardi ma confido sull'aloe vera per evitare la decomposizione. Abbiamo ancora un paio di giorni da dedicare alla scottatura prima di rimetterci in sella per la prossima insolazione sulla strada per Khao Sok. Dico "abbiamo" perché anche Paola non è uscita indenne dal sole sulla superstrada e ha il coppino cosi rosso che ci fa da luce di posizione quando giriamo di notte. Foto del giorno: wedding pl…

Koh Lanta.

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Eccoci a Koh Lanta! Location del grande evento. Il palato mi dice che è un bel posto adatto a tutti: ho mangiato la stessa cosa in due  bettole simili ma in due zone diverse dell'isola e ho avuto sensazioni diverse. Quindi, e qui non dico "se non sbaglio", puoi trovare l'habitat ideale per giovani festaioli, hippies, ma anche per famiglie e ultracinquantenni.Non è la perfezione per nessuno ma è un ottimo compromessoper tutti, sembra quasi una Koh Samui di 10 anni fa. Forse è un po' estrema per la terza età e poco adatta ai puttanieri come in molte località vicine ma è troppo presto per giudicare nel particolare.Il "viaggio",  forse di un centinaio di chilometri, è stato veramente strano e piacevole. Dopo 3 viaggi in India non sono più abituato all'idea di avere la precedenza quando mi spetta, di non trovare camion in contromano dietro le curve, mucche ovunque. Quando inizi a vedere che anche i camion si fermano agli stop, che tutti mettono la frecci…

Krabi e dintorni

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Questa volta sono preparato e non mi farò intimidire dai piloti locali. Anni fa avevo notato che questa è la zona della Thailandia con le strade più pericolose, non sapevo perché e come muovermi in sicurezza. Ma ora, con un po' di esperienza in più, ho capito cosa succede e i problemi sono finiti. In questi anni ho notato come la religione influisca sullo stile di guida e oserei dividere la popolazione stradale in tre gruppi principali: 1) Quelli che muoiono 2) Quelli che si reincarnano 3) Quelli nelle mani di dio I primi, come i cattolici, hanno una sola vita terrena e se la tengono stretta. I secondi, come i buddhisti, non si fanno tanti problemi perché la prossima vita potrebbe essere anche meglio. I terzi, come i musulmani, hanno completa fiducia nel dio che ha su di loro potere di vita o di morte. Così nei pressi di uno Stop il primo si ferma e dà la precedenza, il secondo rallenta e si guarda attorno, il terzo passa dritto come se niente fosse. Qui nel sud della Thailandia, ai confini …

Ao Nang

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Siamo vivi! Non so ancora per quanto, oggi ho preso in braccio una bambina cinese per aiutarla a salire in barca! Intanto ci godiamo i 4 giorni ad Ao Nang: abbiamo quasi smaltito gli impegni e approfittiamo del week-end per vederci il primo turno del 6 nazioni al bar sport. Siamo già diventati la mascotte delle tifoserie avversarie, dopotutto siamo italiani, non possiamo pretendere... Stasera ci aspettano gli inglesi per tifare contro i francesi. A distanza di 5 anni Ao Nang non è cambiata, si è evoluta. Sono diminuite le scritte in russo e sono aumentate quelle in cinese, per il resto è tutto uguale. L'unico dispiacere è stato tornare sulla spiaggia di Tonsai: non c'è più! Cioè, la spiaggia c'è ancora, ma manca il contorno. Dove c'erano gli alberi, le amache e le capanne con cibo e bevande ora c'è il cantiere di un maxi resort. È rimasto in un angolo il bar dei nostalcici dove abbiamo conosciuto un tizio che, oltre alla veduta completa della baia di Tonsai tatuata sulla…

Parentesi sanitaria

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Come dico da anni il bello della Thailandia è che è una nazione a prova di cretino, chiunque può riuscire a viaggiare da solo anche se non l'ha mai fatto e ha sempre usato i tour organizzati.
Deve essersi sparsa la voce perché siamo circondati da gente "strana". Adesso che c'è l'epidemia di polmonite tanti portano la mascherina. Magari sbaglio io, ma come può un pezzo di carta volante riparare dal virus? Semplice: non siamo mica in Cina, qui non c'è l'epidemia, ma loro sono convinti di essere vivi solo grazie alla mascherina miracolosa. Dico miracolosa perché ti salva la vita anche quando tieni fuori il naso oppure la indossi così larga che è come non averla. Poi ci sono i fanatici del nucleare-biologico-chimico, quelli con la mascherina rigida, con tanto di filtro e doppio elastico da stringere sulla testa: sembrano dei levrieri con un paio di mutande legate sul muso! Spero per loro che questi dispositivi sanitari non riparino anche dai raggi UV altrimenti ve…

Ancora Thailandia? Ebbene si..

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Si parte! Thailandia del sud, mese di febbraio. Questa volta non sarà un viaggio vero e proprio ma più un appuntamento mondano: siamo invitati a un matrimonio a Koh Lanta e, già che siamo lì, ci facciamo un giro in zona. Inizialmente pensavamo di partire da Bangkok ma non abbiamo trovato una moto "degna di noi", così la ricerca si è spostata sempre più a sud, così a sud da trovarla a 80 Km dalla destinazione!  A questo punto una moto seria sarebbe sprecata  e abbiamo optato per una diversa tipologia di mezzo. L'itinerario programmato è semplice: Volo fino a Krabi, 4 giorni ad Ao Nang per le solite pratiche burocratiche: residenza - moto, patente - spiaggia - mare - massaggio - birra, e poi via ad esplorare l'estremo sud della Thailandia fino alla Malesia con l'unica tappa sicura a Koh Lanta per il grande evento. Comunque poca strada perché il confine è a 350 chilometri e non potendo allungarla abbiamo deciso di rallentarla, così il mezzo di quest'anno potrebbe ess…

Moto in India, acquisto o noleggio?

Il commento all'ultimo post ha bisogno di una risposta speciale.
Nei nostri viaggi in India abbiamo sempre avuto moto a noleggio, una scelta comunemente sbagliata ma che nel nostro caso è stata comoda e conveniente.
Fate quello che dico, non quello che faccio: se volete farvi un bel giro in India COMPRATE una Enfield.
Una Bullet 500cc nuova costa circa 1200€, la usate un mese e la rivendete a 1000. Si fa tutto in due giorni ma ci sono un po' di "ma" che non fanno per me: I concessionari hanno delle moto nuove già immatricolate che puoi comprare senza fare il passaggio di proprietà. Ti danno i documenti intestati a loro un atto di vendita firmato in bianco. Così sarai libero di vendere la loro moto a qualunque cittadino indiano in qualunque momento, se la vendi a uno straniero devi solo passargli le carte. Puoi anche accordarti col concessionario per farti ricomprare la moto a un prezzo vantaggioso per entrambi ma devi riportarla Immacolata.
Ecco il primo MA, la moto…

Old Delhi

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Abbiamo già visitato Delhi due anni fa con il tour classico "2 novembre", in giro per tombe, e passando dalle attrazioni principali che sono sempre in enormi spazi aperti senza ombra, belle ma non valgono una insolazione.
Così oggi ci siamo persi nei vicoli della vecchia Delhi dove il sole filtra a fatica tra i milioni di cavi elettrici sopra le nostre teste. Old Delhi è proprio come te l'aspetti: Viette polverose intasate dai carretti, nuvole di incenso, cacca. Direi bella. Adesso siamo in campagna elettorale e i candidati danno veramente spettacolo, ieri sera la piazza del Main Bazar era occupata dal palco di uno di questi che invece di tenere il classico comizio ha allestito una discoteca e oggi ci siamo imbattuti nella parata del candidato jainista nella città vecchia. Il corteo comprendeva: tre diverse bande musicali, il camion-discoteca, cavalli e cavalieri bardati a festa, portatori di oggetti sacri, la carrozza delle donne e il super carro a forma di tempio train…

Delhi

Il bello delle vacanze è anche non dover guardare l'agenda, infatti ci ritroviamo senza hotel liberi il sabato sera e cerchiamo di andare in banca di domenica. Le cose si complicano ulteriormente quando il fabbro è chiuso il lunedì perché dicono che sia domenica, così abbiamo sbagliato a programmare il rientro a Delhi dove avevamo già prenotato l'hotel.
Pensavamo di fare Pushkar Delhi in due giorni senza fretta e invece abbiamo realizzato di doverlo fare in un giorno, quasi 400 chilometri che qui in India equivalgono a 8 ore impegnative di viaggio.
Quindi ci siamo messi in strada alle 6.30 ed esattamente alle 14.30 eravamo in hotel. Doccia, spuntino veloce, ancora mezz'ora di traffico per restituire la moto, un'altra mezz'ora per tornare indietro e poi finalmente ci siamo fermati. Più che fermati abbiamo fatto una breve sosta in camera per poi prendere un taxi e andare a cena in centro con l'idea di rientrare presto, infatti sono le 23.56..
Adesso vado a dormi…

La pacchia è finita

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È arrivato il momento di tornare a Delhi.
Questa volta, oltre a quelle " del giorno", abbiamo fatto poche foto, significa che ormai possiamo dire di aver visto abbastanza India. Ci manca sempre l'estremo nord, magari un giorno avremo la possibilità di muoverci in estate e potremo andarci, Nepal compreso. L'India è immensa e ci sarebbe ancora tanto da vedere ma in questi anni ci siamo visti di tutto un po' e possiamo momentaneamente ritenerci soddisfatti.
Alla fine anche questa volta ci siamo fatti i nostri 6500 chilometri e, tranne per un tratto di autostrada verso Agra, tutti su strade mai percorse. Anche quando siamo tornati in città già viste lo abbiamo fatto da direzioni diverse con posti nuovi da scoprire.
Parlavamo di questo con gli amici di Mumbai e abbiamo realizzato di aver girato più noi l'India in questi 3 viaggi di tutti loro messi assieme! Poi loro girano su Benelli supertecnologiche e noi su scassoni Enfield.
A proposito di scassoni: Siamo rius…

Dolce far quasi niente

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Oggi abbiamo cercato di non fare assolutamente niente e ci siamo quasi riusciti. Ci siamo spinti addirittura due volte fino in paese, di cui una anche a piedi, per un lassi mattutino dal fruttivendolo e per una merenda nel pomeriggio. Il resto della giornata l'abbiamo trascorsa al ristorante e in camera nelle ore più calde, non al ristorante per mangiare ma per sdraiarci all'ombra. In mezzo al prato del ristorante c'è l'unica palma con l'unica ombra e siccome in piscina faceva troppo caldo ci siamo sdraiati lì. Il bello dell'India è che sei veramente libero di fare ciò che vuoi, dalla defecazione all'aperto al rutto sonoro, così sdraiarsi al ristorante non è una cosa così strana. Il bilancio della giornata è stato: colazione abbondante, seconda colazione dal fruttivendolo, pranzo con la solita esagerazione di frittura, un tè in camera, merenda sostanziosa in paese e cena pesante in hotel. Facciamo schifo..
Due foto del giorno: la nostra Pushkar.
Potremmo s…

Pushkar bis

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Qui si va di male in peggio, Pushkar è veramente mal frequentata. Coppie gay a parte, dal medio oriente sono arrivati anche i tossichelli. Sporchi peggio degli intoccabili, riescono anche ad andare in giro scalzi per la strada. E qui siamo in un villaggio indiano sovraffollato, quindi con cumuli di immondizia fuori dal comune e come se non bastasse le mucche mangiano la spazzatura, stanno male e fanno la cacca a spruzzo dove capita. Neanche gli intoccabili sono scalzi.
I biancovestiti sono scomparsi, c'è ancora qualche nostalgico hippie ormai in via di estinzione per anzianità e tutto il resto è Israele.
Fortunatamente il nostro hotel è fuori budget per la feccia, e fuori dal paese, così è frequentato solo da ricchi indiani, gay e turisti organizzati in minivan. Qui ci tornerei, ma non a Pushkar.
Oggi ci siamo spinti downtown in cerca di un bancomat e di un fabbro: bancomat vuoti e fabbri chiusi. Perché? Perché la domenica le banche sono chiuse e non ricaricano gli ATM e il luned…

Non tutti gli hotel fanno schif..

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Ogni tanto ce n'è uno..




CONTINUA

Pushkar

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Torniamo a ieri.
Siamo risaliti costeggiando il deserto più affollato del mondo fino al monte Abu per poi continuare verso Sirohi.
In questa parte del Rajasthan il deserto non è di sabbia, ha una vegetazione minima che dà da vivere a scimmie, antilopi blu, antilopi normali, conigli, pavoni, orsi, volpi, leopardi ecc. e con un po' di fortuna puoi investirne qualcuno.  I cartelli sconsigliano di investire le antilopi blu perché sono più grosse di una utilitaria.
Quando abbiamo deciso di cercare un alloggio on-line era troppo tardi e non c'erano più camere disponibili così abbiamo iniziato a chiedere negli  hotel nel deserto finché abbiamo trovato una camera ultra lurida nel nulla.
Avrei contemplato il deserto dalla finestra, dal tramonto all'alba, ma avevo schifo ad appoggiarmi al davanzale!
Adesso va meglio, siamo in un resort con piscina vicino a Pushkar, città sacra, che da meta di biancovestiti è diventata raduno gay mediorientale.
Le mode cambiano.
Ci fermiamo quattro …

Sirohi

Siamo da qualche parte nel deserto vicino a Sirohi.
Niente Wi-Fi e poco GSM.
Ci aggiorniamo domani da Pushkar.


CONTINUA

Vadodara

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Oggi abbiamo lasciato la casa verso le 7.00 e indovinate con chi abbiamo fatto il check-out? Con quello che dormiva in corridoio! Non vi dico che faccia aveva stamattina...
Come il poliziotto in moto che ogni mattina è di pattuglia all'angolo della strada e che ieri si è tracannato due bottiglie d'acqua in 10 minuti: chissà cosa aveva fatto la sera prima...
Ingordi!
Oggi è stata solo una tappa di avvicinamento alla destinazione (ignota) di domani. Tutta sulla stessa autostrada con poco traffico, niente lavori stradali e un caldo infernalmente accettabile. Abbiamo scelto di fermarci a Vadodara perché conosciamo un buon carretto di ferramenta e ci serviva qualcosa.
Infatti il carretto era allo stesso posto di due anni fa e aveva ciò che cercavamo ad un prezzo onesto.
Vadodara è una cittadina storica particolare perché ha palazzi coloniali mura islamiche e laghetto sacro hindu, è sede di università e hanno anche trovato il petrolio: Praticamente c'è tutto ed è tutto in centr…

Holi bis

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Che bella Mumbai nel giorno dei colori! La città è deserta e silenziosa, le strade sono piene di posti di blocco con etilometro già di prima mattina e, già di prima mattina, fermano i taxisti ubriachi. Si fanno battaglie a gavettoni colorati tra vicini di casa e al massimo ci sono "bande armate" agli incroci che aspettano i passanti e tirano acqua e colori senza però mettere a disagio i malcapitati.
Noi abbiamo approfittato dell'assenza di traffico per visitare le caverne e il parco nazionale in centro città, già, in mezzo a Mumbai c'è il parco con scimmie, cervi e leopardi. Siamo usciti di casa a metà mattina con il palazzo ancora sonnecchiante ma, quando siamo rientrati a metà pomeriggio, c'erano i custodi disperati che spazzavano gavettoni e lavavano via i colori da tutto il comprensorio.
Mentre i più piccoli si colorano, i più grandi si ubriacano. In India manca la cultura del bere e quando la gente beve esagera.
Stasera siamo usciti a cena in taxi: l'au…

Holi

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La primavera è alle porte e si celebra con falò notturni e gavettoni colorati diurni. Anche se la vera festa dei colori è domani i bambini sono già in azione da stamattina per la gioia delle mamme. Si dice che durante lo Holi i bambini siano talmente imbrattati di colori che a volte i genitori portano a casa i figli sbagliati e se ne accorgono solo dopo averli lavati.
Per evitare che i colori si attacchino indelebilmente alla pelle bisognerebbe cospargersi interamente di olio di cocco prima di uscire di casa.. si.. olio di cocco sotto il sole cocente? Se noi proviamo a farlo ci accendiamo come fiammiferi! Speriamo che funzioni anche il gasolio perché di quello siamo già ben impregnati.  Stasera siamo stati a cena con i Mumbai Riders ma prima abbiamo partecipato alle accensioni dei falò. Pire di legna e foglie di palma secche alte più di due metri accese direttamente per strada con tutta una serie di rituali religiosi, canti e varie amenità. L'appuntamento era proprio accanto alla …

Hindustan Zindabad!

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Lunga vita all'India! Questo slogan si usa nelle manifestazioni sportive internazionali, al Wagah border verso il Pakistan e in ogni occasione in cui serve un po' di patriottismo.
Ma perché Hindustan e non India? E qui viene il divertimento! Perché Hindustan significa Terra degli hindu, non dei musulmani. I non hindu possono andarsene in Pakistan... Non importa cosa ha detto Gandhi, che tutti devono convivere in pace indipendentemente dalla religione, qui i musulmani li odiano!
In Gujarat hanno appena inaugurato la statua più grande del mondo dedicata a Sardar Patel, primo vice premier dell'India post coloniale. Perché in suo onore? Perché è un eroe dell'indipendenza e se fosse stato lui il primo ministro l'India sarebbe hindu e basta, senza problemi religiosi e conseguente guerra col Pakistan.
A Mumbai è in progetto la realizzazione di una statua ancora più alta dedicata a Shivaji, il guerriero che ha sconfitto e cacciato l'impero Mogul dall'India. Chi er…

Mumbai

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Eccoci a Mumbai, non è un gran posto turistico ma ci fermiamo comunque qualche giorno per festeggiare lo Holi con gli amici bikers. Il trasferimento di oggi non è stato bollente come ci aspettavamo anzi, a Mumbai fa quasi fresco, potrebbero esserci solo una trentina di gradi. Comunque sembrava troppo facile anche questa strada e infatti abbiamo accumulato due ore di ritardo su quattro di viaggio. Il problema principale è stato sulla Expressway Pune Mumbai: Le moto non possono entrare e noi non lo sapevamo. Arrivati al casello ci spostiamo tutto a sinistra dove di solito c'è il passaggio (gratuito) per le moto ma questa volta non c'era, il casellante ci fa segno di passare comunque uscendo anche dal gabbiotto per tenerci alzata la sbarra... Buontempone di un casellante! Perché al di là della sbarra c'era la polizia che ci ha fermato, spiegato che le moto non possono entrare, indicato la strada alternativa e appioppato 500 rupie di multa! Sono solo 7€, ma qui è uno sproposi…

Fa troppo caldo!

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Per fortuna partiamo sempre all'alba e restiamo sulla strada al massimo fino a mezzogiorno perché qui ci si fonde dal caldo. Pur essendo ancora sulle colline e il clima è più fresco (oggi 35° secondo il meteo) l'aria brucia la faccia e il motore brucia e basta. Oggi pomeriggio pensavamo di fare un giro nei dintorni del parco nazionale ma non siamo riusciti ad uscire dalla camera climatizzata. Domani sarà peggio: il meteo prevede 39° e andiamo a Mumbai centro dove ce ne saranno 49. Almeno abbiamo un appartamento in residence con piscina, butteremo dentro anche la moto!
Foto del giorno: La luna si ribalta.
Non capiamo perché, qualche giorno fa era uno "smile" e adesso è al contrario. Eppure è sempre luna crescente e dovrebbe essere girata allo stesso modo. Se qualcuno sa il perché ce lo dica.




CONTINUA

Che tristezza..

Oggi l'Italia di rugby ha perso, malamente, anche l'ultima partita del 6 nazioni contro la Francia.
Sono triste e non mi viene in mente niente di bello da scrivere.
Non metto neanche la foto del giorno.
A domani da Mahad, la prossima tappa prima di Mumbai.


CONTINUA

Quando l'alcool rende ciechi

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Le mie conoscenze ornitologiche si limitano al pollo, magari allo spiedo, e tutti gli altri uccelli sono solo simpatiche creature volanti. Quando eravamo a Haridwar c'era un uccellino che passava ore su un paletto a bordo Gange e ogni tanto si tuffava in acqua, tanto insulso da appollaiato quanto bello con le ali spiegate di un azzurro brillante. Ci siamo sempre chiesti che uccello fosse e abbiamo anche cercato di fotografarlo: ecco una sequenza.






Dopo oltre un mese, sorseggiando la nostra birra preferita, abbiamo capito: è un martin pescatore! Ogni sera si posa sul nostro tavolo, a volte ce ne sono anche due se non tre e in inglese si chiama kingfisher...


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