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Moto in India, acquisto o noleggio?

Il commento all'ultimo post ha bisogno di una risposta speciale.Nei nostri viaggi in India abbiamo sempre avuto moto a noleggio, una scelta comunemente sbagliata ma che nel nostro caso è stata comoda e conveniente.Fate quello che dico, non quello che faccio: se volete farvi un bel giro in India COMPRATE una Enfield.Una Bullet 500cc nuova costa circa 1200€, la usate un mese e la rivendete a 1000. Si fa tutto in due giorni ma ci sono un po' di "ma" che non fanno per me: I concessionari hanno delle moto nuove già immatricolate che puoi comprare senza fare il passaggio di proprietà. Ti danno i documenti intestati a loro un atto di vendita firmato in bianco. Così sarai libero di vendere la loro moto a qualunque cittadino indiano in qualunque momento, se la vendi a uno straniero devi solo passargli le carte. Puoi anche accordarti col concessionario per farti ricomprare la moto a un prezzo vantaggioso per entrambi ma devi riportarla Immacolata.Ecco il primo MA, la moto non …

Old Delhi

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Abbiamo già visitato Delhi due anni fa con il tour classico "2 novembre", in giro per tombe, e passando dalle attrazioni principali che sono sempre in enormi spazi aperti senza ombra, belle ma non valgono una insolazione.
Così oggi ci siamo persi nei vicoli della vecchia Delhi dove il sole filtra a fatica tra i milioni di cavi elettrici sopra le nostre teste. Old Delhi è proprio come te l'aspetti: Viette polverose intasate dai carretti, nuvole di incenso, cacca. Direi bella. Adesso siamo in campagna elettorale e i candidati danno veramente spettacolo, ieri sera la piazza del Main Bazar era occupata dal palco di uno di questi che invece di tenere il classico comizio ha allestito una discoteca e oggi ci siamo imbattuti nella parata del candidato jainista nella città vecchia. Il corteo comprendeva: tre diverse bande musicali, il camion-discoteca, cavalli e cavalieri bardati a festa, portatori di oggetti sacri, la carrozza delle donne e il super carro a forma di tempio train…

Delhi

Il bello delle vacanze è anche non dover guardare l'agenda, infatti ci ritroviamo senza hotel liberi il sabato sera e cerchiamo di andare in banca di domenica. Le cose si complicano ulteriormente quando il fabbro è chiuso il lunedì perché dicono che sia domenica, così abbiamo sbagliato a programmare il rientro a Delhi dove avevamo già prenotato l'hotel.Pensavamo di fare Pushkar Delhi in due giorni senza fretta e invece abbiamo realizzato di doverlo fare in un giorno, quasi 400 chilometri che qui in India equivalgono a 8 ore impegnative di viaggio.Quindi ci siamo messi in strada alle 6.30 ed esattamente alle 14.30 eravamo in hotel. Doccia, spuntino veloce, ancora mezz'ora di traffico per restituire la moto, un'altra mezz'ora per tornare indietro e poi finalmente ci siamo fermati. Più che fermati abbiamo fatto una breve sosta in camera per poi prendere un taxi e andare a cena in centro con l'idea di rientrare presto, infatti sono le 23.56..Adesso vado a dormire.D…

La pacchia è finita

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È arrivato il momento di tornare a Delhi.Questa volta, oltre a quelle " del giorno", abbiamo fatto poche foto, significa che ormai possiamo dire di aver visto abbastanza India. Ci manca sempre l'estremo nord, magari un giorno avremo la possibilità di muoverci in estate e potremo andarci, Nepal compreso. L'India è immensa e ci sarebbe ancora tanto da vedere ma in questi anni ci siamo visti di tutto un po' e possiamo momentaneamente ritenerci soddisfatti. Alla fine anche questa volta ci siamo fatti i nostri 6500 chilometri e, tranne per un tratto di autostrada verso Agra, tutti su strade mai percorse. Anche quando siamo tornati in città già viste lo abbiamo fatto da direzioni diverse con posti nuovi da scoprire.Parlavamo di questo con gli amici di Mumbai e abbiamo realizzato di aver girato più noi l'India in questi 3 viaggi di tutti loro messi assieme! Poi loro girano su Benelli supertecnologiche e noi su scassoni Enfield. A proposito di scassoni: Siamo riuscit…

Dolce far quasi niente

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Oggi abbiamo cercato di non fare assolutamente niente e ci siamo quasi riusciti. Ci siamo spinti addirittura due volte fino in paese, di cui una anche a piedi, per un lassi mattutino dal fruttivendolo e per una merenda nel pomeriggio. Il resto della giornata l'abbiamo trascorsa al ristorante e in camera nelle ore più calde, non al ristorante per mangiare ma per sdraiarci all'ombra. In mezzo al prato del ristorante c'è l'unica palma con l'unica ombra e siccome in piscina faceva troppo caldo ci siamo sdraiati lì. Il bello dell'India è che sei veramente libero di fare ciò che vuoi, dalla defecazione all'aperto al rutto sonoro, così sdraiarsi al ristorante non è una cosa così strana. Il bilancio della giornata è stato: colazione abbondante, seconda colazione dal fruttivendolo, pranzo con la solita esagerazione di frittura, un tè in camera, merenda sostanziosa in paese e cena pesante in hotel. Facciamo schifo..Due foto del giorno: la nostra Pushkar.Potremmo star…

Pushkar bis

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Qui si va di male in peggio, Pushkar è veramente mal frequentata. Coppie gay a parte, dal medio oriente sono arrivati anche i tossichelli. Sporchi peggio degli intoccabili, riescono anche ad andare in giro scalzi per la strada. E qui siamo in un villaggio indiano sovraffollato, quindi con cumuli di immondizia fuori dal comune e come se non bastasse le mucche mangiano la spazzatura, stanno male e fanno la cacca a spruzzo dove capita. Neanche gli intoccabili sono scalzi.I biancovestiti sono scomparsi, c'è ancora qualche nostalgico hippie ormai in via di estinzione per anzianità e tutto il resto è Israele.Fortunatamente il nostro hotel è fuori budget per la feccia, e fuori dal paese, così è frequentato solo da ricchi indiani, gay e turisti organizzati in minivan. Qui ci tornerei, ma non a Pushkar.Oggi ci siamo spinti downtown in cerca di un bancomat e di un fabbro: bancomat vuoti e fabbri chiusi. Perché? Perché la domenica le banche sono chiuse e non ricaricano gli ATM e il lunedì as…

Non tutti gli hotel fanno schif..

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Ogni tanto ce n'è uno..

Pushkar

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Torniamo a ieri.
Siamo risaliti costeggiando il deserto più affollato del mondo fino al monte Abu per poi continuare verso Sirohi.
In questa parte del Rajasthan il deserto non è di sabbia, ha una vegetazione minima che dà da vivere a scimmie, antilopi blu, antilopi normali, conigli, pavoni, orsi, volpi, leopardi ecc. e con un po' di fortuna puoi investirne qualcuno.  I cartelli sconsigliano di investire le antilopi blu perché sono più grosse di una utilitaria.
Quando abbiamo deciso di cercare un alloggio on-line era troppo tardi e non c'erano più camere disponibili così abbiamo iniziato a chiedere negli  hotel nel deserto finché abbiamo trovato una camera ultra lurida nel nulla.
Avrei contemplato il deserto dalla finestra, dal tramonto all'alba, ma avevo schifo ad appoggiarmi al davanzale!
Adesso va meglio, siamo in un resort con piscina vicino a Pushkar, città sacra, che da meta di biancovestiti è diventata raduno gay mediorientale.
Le mode cambiano.
Ci fermiamo quattro …

Sirohi

Siamo da qualche parte nel deserto vicino a Sirohi.
Niente Wi-Fi e poco GSM.
Ci aggiorniamo domani da Pushkar.

Vadodara

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Oggi abbiamo lasciato la casa verso le 7.00 e indovinate con chi abbiamo fatto il check-out? Con quello che dormiva in corridoio! Non vi dico che faccia aveva stamattina...Come il poliziotto in moto che ogni mattina è di pattuglia all'angolo della strada e che ieri si è tracannato due bottiglie d'acqua in 10 minuti: chissà cosa aveva fatto la sera prima...Ingordi!Oggi è stata solo una tappa di avvicinamento alla destinazione (ignota) di domani. Tutta sulla stessa autostrada con poco traffico, niente lavori stradali e un caldo infernalmente accettabile. Abbiamo scelto di fermarci a Vadodara perché conosciamo un buon carretto di ferramenta e ci serviva qualcosa.Infatti il carretto era allo stesso posto di due anni fa e aveva ciò che cercavamo ad un prezzo onesto.Vadodara è una cittadina storica particolare perché ha palazzi coloniali mura islamiche e laghetto sacro hindu, è sede di università e hanno anche trovato il petrolio: Praticamente c'è tutto ed è tutto in centro che …

Holi bis

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Che bella Mumbai nel giorno dei colori! La città è deserta e silenziosa, le strade sono piene di posti di blocco con etilometro già di prima mattina e, già di prima mattina, fermano i taxisti ubriachi. Si fanno battaglie a gavettoni colorati tra vicini di casa e al massimo ci sono "bande armate" agli incroci che aspettano i passanti e tirano acqua e colori senza però mettere a disagio i malcapitati.Noi abbiamo approfittato dell'assenza di traffico per visitare le caverne e il parco nazionale in centro città, già, in mezzo a Mumbai c'è il parco con scimmie, cervi e leopardi. Siamo usciti di casa a metà mattina con il palazzo ancora sonnecchiante ma, quando siamo rientrati a metà pomeriggio, c'erano i custodi disperati che spazzavano gavettoni e lavavano via i colori da tutto il comprensorio. Mentre i più piccoli si colorano, i più grandi si ubriacano. In India manca la cultura del bere e quando la gente beve esagera.Stasera siamo usciti a cena in taxi: l'autis…

Holi

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La primavera è alle porte e si celebra con falò notturni e gavettoni colorati diurni. Anche se la vera festa dei colori è domani i bambini sono già in azione da stamattina per la gioia delle mamme. Si dice che durante lo Holi i bambini siano talmente imbrattati di colori che a volte i genitori portano a casa i figli sbagliati e se ne accorgono solo dopo averli lavati.
Per evitare che i colori si attacchino indelebilmente alla pelle bisognerebbe cospargersi interamente di olio di cocco prima di uscire di casa.. si.. olio di cocco sotto il sole cocente? Se noi proviamo a farlo ci accendiamo come fiammiferi! Speriamo che funzioni anche il gasolio perché di quello siamo già ben impregnati.  Stasera siamo stati a cena con i Mumbai Riders ma prima abbiamo partecipato alle accensioni dei falò. Pire di legna e foglie di palma secche alte più di due metri accese direttamente per strada con tutta una serie di rituali religiosi, canti e varie amenità. L'appuntamento era proprio accanto alla …

Hindustan Zindabad!

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Lunga vita all'India! Questo slogan si usa nelle manifestazioni sportive internazionali, al Wagah border verso il Pakistan e in ogni occasione in cui serve un po' di patriottismo.Ma perché Hindustan e non India? E qui viene il divertimento! Perché Hindustan significa Terra degli hindu, non dei musulmani. I non hindu possono andarsene in Pakistan... Non importa cosa ha detto Gandhi, che tutti devono convivere in pace indipendentemente dalla religione, qui i musulmani li odiano!In Gujarat hanno appena inaugurato la statua più grande del mondo dedicata a Sardar Patel, primo vice premier dell'India post coloniale. Perché in suo onore? Perché è un eroe dell'indipendenza e se fosse stato lui il primo ministro l'India sarebbe hindu e basta, senza problemi religiosi e conseguente guerra col Pakistan.A Mumbai è in progetto la realizzazione di una statua ancora più alta dedicata a Shivaji, il guerriero che ha sconfitto e cacciato l'impero Mogul dall'India. Chi erano …

Mumbai

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Eccoci a Mumbai, non è un gran posto turistico ma ci fermiamo comunque qualche giorno per festeggiare lo Holi con gli amici bikers. Il trasferimento di oggi non è stato bollente come ci aspettavamo anzi, a Mumbai fa quasi fresco, potrebbero esserci solo una trentina di gradi. Comunque sembrava troppo facile anche questa strada e infatti abbiamo accumulato due ore di ritardo su quattro di viaggio. Il problema principale è stato sulla Expressway Pune Mumbai: Le moto non possono entrare e noi non lo sapevamo. Arrivati al casello ci spostiamo tutto a sinistra dove di solito c'è il passaggio (gratuito) per le moto ma questa volta non c'era, il casellante ci fa segno di passare comunque uscendo anche dal gabbiotto per tenerci alzata la sbarra... Buontempone di un casellante! Perché al di là della sbarra c'era la polizia che ci ha fermato, spiegato che le moto non possono entrare, indicato la strada alternativa e appioppato 500 rupie di multa! Sono solo 7€, ma qui è uno sproposit…

Fa troppo caldo!

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Per fortuna partiamo sempre all'alba e restiamo sulla strada al massimo fino a mezzogiorno perché qui ci si fonde dal caldo. Pur essendo ancora sulle colline e il clima è più fresco (oggi 35° secondo il meteo) l'aria brucia la faccia e il motore brucia e basta. Oggi pomeriggio pensavamo di fare un giro nei dintorni del parco nazionale ma non siamo riusciti ad uscire dalla camera climatizzata. Domani sarà peggio: il meteo prevede 39° e andiamo a Mumbai centro dove ce ne saranno 49. Almeno abbiamo un appartamento in residence con piscina, butteremo dentro anche la moto!Foto del giorno: La luna si ribalta.Non capiamo perché, qualche giorno fa era uno "smile" e adesso è al contrario. Eppure è sempre luna crescente e dovrebbe essere girata allo stesso modo. Se qualcuno sa il perché ce lo dica.

Che tristezza..

Oggi l'Italia di rugby ha perso, malamente, anche l'ultima partita del 6 nazioni contro la Francia. Sono triste e non mi viene in mente niente di bello da scrivere.Non metto neanche la foto del giorno.A domani da Mahad, la prossima tappa prima di Mumbai.

Quando l'alcool rende ciechi

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Le mie conoscenze ornitologiche si limitano al pollo, magari allo spiedo, e tutti gli altri uccelli sono solo simpatiche creature volanti. Quando eravamo a Haridwar c'era un uccellino che passava ore su un paletto a bordo Gange e ogni tanto si tuffava in acqua, tanto insulso da appollaiato quanto bello con le ali spiegate di un azzurro brillante. Ci siamo sempre chiesti che uccello fosse e abbiamo anche cercato di fotografarlo: ecco una sequenza.
Dopo oltre un mese, sorseggiando la nostra birra preferita, abbiamo capito: è un martin pescatore! Ogni sera si posa sul nostro tavolo, a volte ce ne sono anche due se non tre e in inglese si chiama kingfisher...

Mascara Diesel

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Non è la marca del cosmetico ma la composizione...E quello che sembra un monosopracciglio nero non è altro che lo spazio libero tra casco e occhiali che si è colorato con l'aria pura delle strade indiane. Le mie sopracciglia vere, oltre ad essere chiare, sono state rasate dal barbiere del pollaio!

Tradizione "no food" rispettata.

Sto cercando di scrollarmi di dosso l'ultimo viaggio ma non è una cosa facile, nonostante tre docce e un bagno turco ho ancora il mascara-diesel sugli occhi e le sopracciglia affumicate. Pensavo di fare un ammollo in piscina ma l'acqua sembra messa peggio di me, forse qualcuno ha avuto la mia stessa idea e mi ha preceduto, devo vedere se ci sono altri motociclisti in hotel.Oggi ci siamo fatti anche 90 minuti di massaggio alla spa, le massaggiatrici hanno sudato sette camicie per scioglierci i muscoli e adesso sono loro che hanno bisogno di 90 minuti di massaggio per riprendersi dalla fatica: ci passiamo le contratture come la Printz verde..Comunque l'hotel mantiene le tradizioni e anche questa volta siamo riusciti a non mangiare al ristorante sulla spiaggia. Prima di affrontare il "no food restaurant" ci siamo informati bene e ci hanno confermato che servono cibo, non il menu completo ma solo snacks, così ci presentiamo alle 13.00 per una birra e degli snacks. Ci…

Foto del giorno

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Acqua santa per tutti.L'autocisterna con le ghirlande di fiori sta raccogliendo acqua dal Gange per portare purificazione ed Escherichia Coli ai fedeli più lontani.

Ganpatipule

...Infatti era troppo semplice per essere vero...L'itinerario era perfetto: 260 chilometri di highway tutta dritta, svolta a sinistra e arrivo al mitico hotel 5 stelle, peccato per i 260 chilometri di lavori stradali! Siamo arrivati a destinazione sporchi come non mai, nonostante il casco, gli occhiali e la fascia su bocca e naso avevo la faccia così nera che sembravo indiano.In hotel è iniziata subito la comica: la villa è molto bella ma buia, non ha lampadari ma solo lampade da tavolo che impegnano tutte le poche prese di corrente. Sulla scrivania di fianco alla TV c'è la lampada, il router e la spina della televisione ma solo due prese di corrente per far funzionare 3 apparecchi così chiamo la reception per avere una tripla e poter attaccare tutto contemporaneamente... ma sembra facile..Arriva il "tecnico" che non riesce a capire perché la TV non ha corrente finché non gli faccio notare la spina staccata in evidenza sulla scrivania così stacca la lampada, attacca …

È già passata una settimana?!

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Come vola il tempo quando non fai niente sulla spiaggia, è già passata una settimana ed è ora di ripartire.
Domani andremo a Ganpatipule per tornare al Blue Ocean resort di due anni fa, dove avevamo la tomba fuori dalla porta della camera e il famoso ristorante "no food": Prestigioso resort a 5 stelle.. Questa volta abbiamo prenotato una executive villa senza caro estinto e vicina al ristorante "con food" e speriamo che vada meglio.
Dovrei anche aver trovato un tragitto senza traghetti, l'altra volta abbiamo fatto il lungomare e ne abbiamo dovuti prendere due perdendo un sacco di tempo.
Non so, sembra troppo semplice per essere vero, vedremo domani sera com'è andata.
Foto del giorno: Ancora un po' di sesso da Khajuraho.


Top Gun in azione.

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Qui sopra c'è un gran viavai di jet fighters, ho cercato online e ho scoperto che a Goa c'è una base importante dell'Aeronautica. A fondo pagina vedo gli articoli correlati e il primo parla di un loro jet caduto ieri in Rajasthan, pilota illeso.
10 giorni fa i pakistani ne hanno abbattuto uno, pilota illeso,  20 giorni fa ne è caduto uno in Uttar Pradesh e anche in quel caso il pilota si è salvato. In pratica ogni mese cade un jet militare e i piloti si salvano e io ho capito perché: Gli aerei non hanno il clacson! L'indiano alla guida ha un impulso incontrollabile di suonare il clacson anche inutilmente, il pilota in addestramento nei momenti di tensione cerca il clacson ma l'unico pulsante che gli assomiglia è quello per l'espulsione del seggiolino! Ecco perché i piloti si salvano e gli aerei precipitano.
Adesso hanno collaudato con successo il primo caccia completamente di costruzione indiana: avrà sicuramente il clacson e la scritta HORN PLEASE sui flap di…

E adesso come faranno?

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Saranno costretti a rimettere i tovagliolini perché gli abbiamo rapito il gatto!


Il mistero s'infittisce

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Sono ricomparsi i porta tovaglioli sui tavoli, ma ancora vuoti!




L'enigma del tovagliolino di carta.

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Non abbiamo ancora chiaro se si tratti di un intrigo internazionale, forse ci sono in mezzo anche i servizi segreti ma qui sta accadendo qualcosa di misterioso.
Un pomeriggio vediamo tutto il personale del resort raccolto attorno a un tavolo del ristorante sulla spiaggia pieno di pacchi di tovagliolini di carta. Spacchettavano i tovagliolini dal cellophane, li piegavano a triangolo e li mettevano dentro uno scatolone sporco appoggiato per terra. Finito il lavoro hanno tolto lo scatolone dalla sabbia per incastarlo tra il tronco di una palma e il banco del bar, un posto comunque insabbiato, e lasciarlo lì aperto in balìa degli elementi.

Su ogni tavolo c'erano i porta tovaglioli alcuni vuoti, altri con gli ultimi triangoli insabbiati e il primo pensiero è stato che avessero piegato i tovagliolini per riempirli, invece no.

Il giorno seguente tutti i porta tovaglioli erano vuoti tranne uno, quello sul primo tavolo all'ingresso del ristorante, forse lasciato come messaggio criptat…

Forse la luna

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Meglio di così non viene, ma dal vero si vede un bello smile nitido.
Avevo detto che sarebbe stata brutta..




Shopping

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Oggi ci siamo dati al vero shopping turistico e abbiamo comprato 20 maniglie e 6 appendiabiti.
Come i veri vacanzieri... Per le treccine e la maglietta del Hard Rock Cafè vedremo domani.
Oggi ho fatto un bagno in mare!!!! Ci avevo rinunciato da anni a causa dei crampi.
Foto ne facciamo sempre meno perché io ho il telefono fuori uso e Paola non le fa. Ogni tanto però qualcosa c'è ed ecco la foto del giorno:
Ci sono io in camicia orrenda che mi sbraccio dal balcone perché Paola fotografava dalla parte sbagliata. Dietro di lei c'era da fare lo scatto dell'anno: tramonto, unicorni, elefanti in bicicletta e alieni al bagno ma lei pensava che la stessi salutando e fotografava me. Stasera la luna ci sorride, sarà la prossima foto brutta del giorno.




Vacanza

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Dopo il niente di ieri ci siamo riattivati.
Colazione alle 8.00 e pronti a partire per un viaggio di un'ora e tre minuti, cioè 24 chilometri di highway e bypass: direi un'ottima media oraria. Destinazione? Meccanico! Povera moto, non ce la faceva più. Qui sono meno colpiti dallo straniero in moto perché qui ci sono tante enfield quanti scooter. Quindi niente trattamento VIP anche perché prima di noi c'era il nonnetto inglese che ne ha comprata una.. Così ci siamo accontentati del trattamento super. Anche questa volta non abbiamo badato a spese, sostituzione preventiva dei cavi, gomma nuova, oltre a tutta la manutenzione necessaria e un bel lavaggio con lo shampoo. Hanno fatto un preventivo di 4000 rupie (50€), volevano sapere se andava bene, se magari potevo pagare in contanti e volevano il recapito telefonico per avvisare prima di sforare il budget. Naturalmente la mia risposta e stata semplice: La sicurezza prima di tutto! Dobbiamo tornare a Delhi senza problemi, fate tu…

Oggi niente blog.

Oggi non facciamo niente, ma proprio niente, neanche il blog. Perché quando si dice niente è proprio niente

Vibrazioni

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Adesso il mio telefono fa le foto così.

E Goa sia!

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Siamo al mare, finalmente, oggi abbiamo fatto i 300 chilometri più faticosi di sempre. I primi 110 di autostrada in discesa con poco traffico e aria fresca ma.. l'asfalto era tutto rigato e faceva vibrare tutto, e poi eravamo nella terra dei dossi! Ne ho contati 70, non in tutto ma 70 alla volta in serie ogni due chilometri. Prima erano solo delle bande rumorose poi hanno cominciato ad asfaltarci sopra e sono diventati piccoli dossi. siamo riusciti a perdere almeno due viti della moto, le ho viste volare via, uno dei due dadi che regge la forcella sinistra e l'altra era piccola e nera,penso dal faro. Dovremmo aver perso anche qualcosa da dietro a pochi minuti dal traguardo.Dopo l'autostrada c'è stato il parco nazionale, strada monocorsia zebrata da sole e ombre che sembravano messe  apposta per nascondere i buchi. A centro parco dobbiamo svoltare a ovest e scendere a Goa ma la strada è interrotta e c'è la ruspa che sta devastando tutto. Ci fanno segno di passare e …

Satara

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Abbiamo deciso, le strade sono belle e in due tirate da 300 chilometri arriveremo a Goa. In Italia si può fare tutto il tragitto in mezza giornata ma qui siamo nella terra dei dossi..Oggi ci siamo fatti fregare ancora dal navigatore, colpa nostra e lui si è vendicato. Il simpaticone ci indica il percorso più veloce evitando le circonvallazioni e facendoci attraversare i paesi su strade comunque contrassegnate come National Highways ma non si rende conto che siamo in India e spesso ci imbottigliamo inutilmente. Oggi, in autostrada, ha detto di svoltare a sinistra in un viale da cui usciva musica altissima. Farà come ieri, abbiamo pensato, e ci farà attraversare un paese in festa chiuso al traffico, così abbiamo proseguito dritto. Pochi minuti dopo eravamo alle porte di Pune, megalopoli del Maharashtra, che dovevamo assolutamente evitare.E l'abbiamo dovuta attraversare tutta, a mezzogiorno, con un traffico da megalopoli indiana. Il motore era così rovente che mi ha bruciato le cucit…

Meno camion di così non si può

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Saranno il modello base?

Aurangabad

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Mandu

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Abbiamo il Wi-Fi

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Siamo tornati nel mondo moderno con Wi-Fi e 3G così posso pubblicare anche qualche foto.Dato che fino a ieri era difficile anche pubblicare il testo, faccio un riassunto delle giornate passate.Khajuraho: peccato che ci sia un calo del turismo. A Khajuraho non manca niente, c'è anche l'aeroporto, ci sono hotel e servizi per tutti i gusti e tutte le tasche ed è anche un bel posto a due passi da un parco nazionale. Come dicono qui, " È un paese piccolo e ci conosciamo tutti. Due europei in moto non passano inosservati e per qualunque cosa tutti sanno chi siete e in che hotel alloggiate" ..paese piccolo.. 20.000 abitanti..Qui sorge il problema del poco turismo: 20.000 persone che cercano di vendere qualcosa ai 20 turisti. Che stress!La tappa alle grotte dell'altro ieri l'abbiamo saltata. Erano a 10 minuti dall'hotel ma noi eravamo fermi solo per dormire e gli hotel in zona sono tutti qui.Tanto bello quanto insolito Mandu.Innanzitutto perché si chiama Mandu so…

Continuiamo verso sud.

Siamo arrivati a Mandu, credo sempre Madhya Pradesh, ieri eravamo alle grotte di Udaigiri o qualcosa del genere. Sono così vago perché stiamo andando a sud e non ho portato le mappe perché avremmo dovuto rimanere a nord, poi la connessione dati è così lenta che non riesco a scaricarle da Google maps.
Stiamo viaggiando indietro nel tempo: dal 1790 di Lucknow al 1000 di Khajuraho, anno zero ad Udaigiri e oggi siamo sul grand canyon indiano con i fossili di dinosauro.
Purtroppo anche la tecnologia è al passo coi tempi, antichi, quindi niente foto. 
Direi che sono stati due giorni insoliti, ieri sera ci siamo fermati in un super hotel (per indiani) sulla superstrada in mezzo al nulla credendo di passare una notte tranquilla... Clacson di camion  tutta notte (eppure tutti i camion hanno la scritta "usa gli abbaglianti di notte, non il clacson), Le trombe dei treni, che viaggiano soprattutto di notte, e due discoteche. Ciò che al calar del sole sembrava un angolo tranquillo la sera è …

A domani!

Zero Wi-Fi, zero GSM, 1 tacca di dati E, neanche H, figuriamoci il 2G..
A domani.

Sesso!

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altra foto del giorno.

Khajuraho

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Non siamo in Brasile..
Khajuraho è un sito archeologico in questa valle del Madhya Pradesh ricca di storia e natura incontaminata. Siamo nella zona di Chitrakoot, dono degli dei e della natura e adesso anche parco nazionale.
Qui si viene a riposare, clima mite, tanto verde e tanto da vedere.
Anche qui ci sono i centri yoga ma normali con gli istruttori al posto dei simil-guru, infatti qui c'è turismo normale e neanche l'ombra di un biancovestito.
Il parco archeologico è suddiviso in quattro siti, solo uno è a pagamento perché è il più importante e contiene tutto ciò che puoi trovare negli altri tre, visto questo sei a posto.
Ingresso 600 rupie, 100 in più di Lucknow, ma il sito è a gestione indù.
Appena fuori c'è la moschea imponente e fatiscente come vuole la tradizione. Vai a capire perché.. L'arte sacra islamica è qualcosa di ineguagliabile in bellezza e complessità ma nessuno si preoccupa di preservare i siti storici.
I templi di Khajuraho hanno più di mille anni …

Foto del giorno

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Dopo mille selfies con loro dovevamo anche noi fare almeno una foto.

Ma che bella Lucknow!

Oggi abbiamo lasciato Lucknow e siamo scesi a sud. Iniziavamo a essere stanchi di schivare la pioggia e a nord il tempo continua a essere incerto. Così stamattina abbiamo attraversato la città da nord a sud evitando il centro heritage. Appena finiscono i minareti il traffico diventa sostenibile, le strade pulite, meno clacson e poi parchi, piazze e monumenti In condizioni perfette. Un'altra Lucknow.
Adesso siamo da qualche parte in Madhya Pradesh, dovevamo arrivare da queste parti domani ma il viaggio è stato così interessante che non riuscivamo a dire basta. Ci ha fermato solo il crepuscolo.
Questa è stata una vera giornata sulle strade indiane!
Non ci siamo fatti mancare niente: traffico cittadino, superstrada caotica con ingorghi ad ogni incrocio e poi è venuto il meglio. Iniziamo a vedere una fila interminabile di camion parcheggiati e pensiamo che sia la pausa pranzo in trattoria. Ma poi la fila inizia ad esserci anche sulla strada, e poi diventano due che procedono a passo …

Alla faccia del heritage!

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Oggi abbiamo fatto i turisti a Lucknow ma potevamo farne a meno. Non sapevamo che fosse una città storicamente musulmana e ci siamo rimasti male. Sarà una questione di cultura ma dove ci sono musulmani in india il traffico è più caotico, le città molto più sporche e spesso a noi "infedeli" vengono negate le camere in albergo e gli ingressi ai luoghi pubblici.
Per noi non è un problema, se non ci vogliono andiamo da un'altra parte, è sufficiente guardarsi attorno e se le donne hanno il capo scoperto è un buon quartiere per fermarsi con la certezza di essere i benvenuti.
Qui a Lucknow la fregatura è il centro storico dove ci sarebbero tante belle cose da visitare ma è tutto a gestione  islamica quindi sporco, trascurato e costoso, tre caratteristiche che qui usano riassumere in una parola: heritage.
Abbiamo il palazzo del nababbo con giardino, moschea e labirinto, le antiche porte della città, altre moschee qua e là, il pozzo a gradini e alcuni edifici dell'epoca colo…

Un prosperoso tramonto sul Gange

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Lungo il Gange ci sono tanti "santoni" paragonabili ai nostri eremiti, che hanno raggiunto un livello di coscienza superiore grazie a pratiche e filosofie diverse. Fra questi ci sono anche gli yogi, o maestri yoga.  Puoi rivolgerti a loro per una benedizione, per un consiglio o per ricevere insegnamenti. Puoi fermarti due minuti o due anni, dipende dalle esigenze, e lasci un'offerta come ringraziamento che può essere di 20 rupie (0,25€) per un pomeriggio con loro.Il gruppo di gente radunato sulla spiaggia sta ascoltando le parole di uno di questi dotato di microfono, amplificatore e secutity. Ma, essendo a Rishikesh, pagano come minimo 50$ al giorno.. dollari americani..Ecco a voi i biancovestiti! Fate i vostri conti: quanto incasserà oggi quel sant'uomo senza bisogni materiali?Le tariffe non me le sono inventate, ho visto indiani pagare i guru ad Haridwar e i listini prezzi degli yogi di Rishikesh.

Lucknow

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Dovevamo aspettarcelo, abbiamo riso solo al pensiero di una visita al Taj Mahal ma tutto il resto dell'hotel si è veramente alzato alle 5!Quindi alle 6 del mattino c'era musica nei corridoi e gente in giro come se fosse mezzogiorno. Noi che di solito ci alziamo alle 8 stamattina a quell'ora eravamo già in partenza.La camera non era il massimo, alle 6 eravamo già vestiti, sommiamoci la tirata in moto di ieri e stamattina eravamo due zombie. E così ho imboccato l'autostrada senza far benzina.. Questa è una vera autostrada sopraelevata, recintata, con uscite ogni 50 Km e aree di servizio ogni 100 e io speravo su 40 Km di autonomia. Anche questa volta ci è andata bene e siamo riusciti ad uscire dall'autostrada e trovare un benzinaio usando anche gli ultimi vapori di benzina rimasti.Dopodiché la noia totale. Sulla strada deserta senza mucche, senza milioni di clacson e senza nessuno contromano. Le rare gocce di pioggia scivolavano lente sulla visiera del casco con un ef…

Agra?!

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Dopo due anni rieccoci ad Agra, anche questa volta senza motivo perché volevamo andare altrove.Il clima in ovest Nepal non migliora, siamo stufi di aspettare il sole e quindi abbiamo deciso di provare da sud entrando dalla frontiera sotto Kathmandu. Quindi stamattina siamo partiti in direzione Lucknow, irraggiungibile in un solo giorno, con l'intenzione di fermarci sulla strada per la notte. Alle 17.45 una nuvola nera ci consiglia di cercare un hotel e la prima uscita dell'autostrada è proprio Agra, mentre stiamo raggiungendo il paese un bel fulmine ci indica l'hotel più vicino. Giusto il tempo di parcheggiare al coperto e inizia a piovere. Perfetto!Domani dovrebbe essere l'ultimo giorno brutto in questa zona, davano temporali dalle 19.00 di oggi e tutto domani e per ora stanno indovinando.Domani arriveremo a Lucknow per due giorni di sosta e un tagliando alla moto che non ce la fa più.  Già che siamo qui potremmo svegliarci domani mattina alle 5 per fare un'ora di…