Giornata ad Haridwar

Oggi abbiamo gironzolato a piedi per Haridwar e abbiamo scoperto la partenza di un'ovovia: Turismo estremo! Ovovia indiana! Andiamo a vedere! Senza sapere nulla abbiamo scelto il biglietto più caro e abbiamo seguito le indicazioni, e così siamo stati in giro tutta la mattina.

Non c'è una sola ovovia ma due, ai due lati opposti della valle del Gange che portano a due templi sulle colline, e il biglietto comprende anche il trasferimento in minubus. Con un solo biglietto rischi la pelle 3 volte, un affarone.

I templi sono molto più sacri che belli, non proprio da turisti stranieri, in compenso nei chioschi fanno dell'ottima frittura. Così mentre al primo tempio ci siamo fatti benedire, al secondo ci siamo fatti rifocillare.

Pomeriggio sul lungofiume fra fedeli al bagno, santoni dipinti e nonnetti cannaioli. Qui i pensionati si ritrovano a giocare a carte, scambiare due chiacchiere ma soprattutto fumare charas.

Finalmente ci hanno chiesto un selfie! Quest'anno non era ancora successo. Ma qui la gente è diversa, ce lo diceva un signore simpatco qualche giorno fa: "Qui al nord siamo civilizzati, non come quelli di giù". Italiani e indiani hanno più cose in comune di quanto si possa immaginare...

Foto del giorno: il tempio sul Gange.

Questa è la veduta tipica delle cartoline di Haridwar. Come vuole la tradizione indiana il posto ideale per lo scatto è dietro un muro tra i cassonetti.



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