Abbiamo il Wi-Fi

Siamo tornati nel mondo moderno con Wi-Fi e 3G così posso pubblicare anche qualche foto.

Dato che fino a ieri era difficile anche pubblicare il testo, faccio un riassunto delle giornate passate.

Khajuraho: peccato che ci sia un calo del turismo. A Khajuraho non manca niente, c'è anche l'aeroporto, ci sono hotel e servizi per tutti i gusti e tutte le tasche ed è anche un bel posto a due passi da un parco nazionale. Come dicono qui, " È un paese piccolo e ci conosciamo tutti. Due europei in moto non passano inosservati e per qualunque cosa tutti sanno chi siete e in che hotel alloggiate" ..paese piccolo.. 20.000 abitanti..

Qui sorge il problema del poco turismo: 20.000 persone che cercano di vendere qualcosa ai 20 turisti. Che stress!

La tappa alle grotte dell'altro ieri l'abbiamo saltata. Erano a 10 minuti dall'hotel ma noi eravamo fermi solo per dormire e gli hotel in zona sono tutti qui.

Tanto bello quanto insolito Mandu.

Innanzitutto perché si chiama Mandu solo su Agoda, sulla cartina è Mandav, sulla segnaletica è Mandarwar e comunque tutti la chiamano Mandu. Passi dalla risaia al grand canyon in due curve e dopo altre due curve appare un castello medievale. Le fortificazioni continuano su tutto il versante del canyon e al loro interno ci sono templi, palazzi, fortini, bufali e capre. Perché comunque lì ci abitano da sempre. Adesso è la stagione secca quindi c'è poco lago, poco verde e tanta polvere ma in settembre dev'essere magnifico, abbiamo visto le foto.

Via da Mandu siamo scesi in direzione Mumbai facendo almeno 150 chilometri di strada in leggera discesa e col vento alle spalle: motore al minimo, silenzio e strada nuova. Ma poi abbiamo fatto una curva e ci siamo ritrovati con salite himalayane, buchi e vento di traverso, vento a parte.. Benvenuti in Maharashtra! Terra di dossi artificiali e mangiatori d'aglio.

Avevo dimenticato i famigerati dossi artificiali sulle autostrade del Maharashtra, fai centinaia di chilometri ingranando le marce dalla prima alla quinta e dalla quinta alla prima, di continuo. E passano camion e camion e camion pieni d'aglio che sei obbligato a sorpassare per evitare di esserne inebriato solo per la scia che lasciano.

Siamo saliti sui Western Ghats, la monument valley indiana, un altopiano che attraversa il paese da nord a sud e cercheremo di rimanere qui sopra fino all'altezza di Goa e poi fermarci al mare. 

Siamo fermi per la notte ad Aurangabad, città del mini Taj Mahal, dopo una giornata di viaggio molto particolare. Stamattina alle 8:45 ci siamo fermati alla prima trattoria dei camionisti per un tè. Siamo stati accolti calorosamente dal proprietario che ci ha invitato a fumare la charas. Abbiamo gentilmente rifiutato spiegando che devo guidare la moto tutto il giorno e che forse è meglio bere un tè coi biscotti.

Alla seconda tappa è scattata la sagra del selfie coi camionisti e ci hanno offerto il tè. Poi nessuno ci ha offerto più niente ma ad ogni sosta, anche dietro gli alberi lontano dai centri abitati, qualcuno ci scovava per un selfie o anche solo per guardarci in silenzio.

Come se non bastasse oggi è festa e c'erano raduni in ogni paese ma il meglio è stato 20 chilometri da qui dove hanno chiuso la strada per l'occasione. Abbiamo chiesto il permesso alla polizia e ci hanno fatto passare in moto nella zona pedonale. Facile a dirsi, migliaia di persone da schivare, la banda, i santoni, e le giostre. Mitica la ruota panoramica: La fanno girare velocissima! Sembrava impazzita, e parliamo di una giostra da festa campestre in India..

Qui in hotel hanno insistito per darci una camera con vista, vista sulla cloaca, per fortuna siamo al secondo piano e i maiali non ci arrivano, ma terremo la finestra chiusa perché la pantegana magari si arrampica.

Un verso agghiacciante risuona nel buio, potrebbe essere un maiale furioso di 500 chili o un maiale mannaro, sempre di 500chili, posseduto dal demonio. Opterei per la seconda ipotesi.

Foto del giorno: Dove finiscono i camion d'aglio.

Nel nostro piatto! Questo è lo snack da accompagnare alla birra, aglio fritto a badilate.

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