Post

Palitana

Immagine
Io ci penso dopo e mi sento uno schifoso turista occidentale, non lo faccio apposta, ma è nella mia cultura. Siamo sdraiati sul letto sfiniti dalla giornata e una mosca ci infastidisce,  così prendo un depliant e la tramortisco, non l'ho neanche uccisa. Cosa c'è di male? C'è che siamo in un paese sacro giainista dove il fedele ha la bocca coperta per evitare di mangiare involontariamente qualche essere vivente e gira scalzo con una scopetta per spostare le formiche. E il depliant parla di Gandhi... Poi la mosca non l'ho uccisa, era un po' storta e l'ho messa fuori, speriamo si riprenda. Crisi di coscienza a parte, oggi abbiamo passato la mattina alla ricerca di contanti e a mezzogiorno eravamo pronti ad affrontare il sacromonte di Palitana. Oltre 3000 scalini e non so quanti chilometri da fare teoricamente scalzi per raggiungere la cima. Almeno sulle scale le scarpe sono ammesse e per fortuna ci sono i portantini. Puoi scegliere tra il modello base, lu...

Gujarat

Immagine
E così ci facciamo il Gujarat: è una di quelle regioni che non avevamo preso in considerazione ma sapete com'è.. A Ranakpur abbiamo scoperto che qui c'è il Sacro Monte dei giainisti con templi a grappolo unici nel loro genere e poi la Banda Benelli ci ha detto del deserto di sale e dei leoni asiatici. Qui c'è anche un mausoleo che ci sarebbe piaciuto visitare (incredibile ma vero) ma restava fuori da ogni itinerario. Adesso dovremmo essere a Palitana o giù di lì, dove c'è il monte con i templi a grappolo. Siamo in stand by: domenica senza Rupie. I bancomat sono vuoti, le banche chiuse, solo il benzinaio accetta carte di credito e nessuno cambia gli Euro. Se domani in banca troviamo dei contanti andiamo ai templi e proseguiamo, altrimenti dovremo tornare alla città più vicina e perdere una giornata. Anche oggi abbiamo fatto i Pokemon, cerchiamo di nasconderci ma ci trovano sempre, in un'area di servizio ci siamo fermati sotto un albero lontano dal parcheggio...

Ahmedabad

Immagine
Continua il nostro viaggio verso sud, abbiamo oltrepassato il tropico del cancro ma il giubbotto di pelle serve ancora. Siamo ad Ahmedabad, capoluogo del Gujarat, qui avremmo potuto trovare una banca in grado di cambiarci qualche Euro se non fossimo nel week-end. Sarà per la prossima città, diciamo sempre così. Anche oggi abbiamo fatto tante foto, anzi, ci hanno fatto tante foto da appena svegli la mattina fino a cena al ristorante. Il buongiorno è arrivato quando siamo usciti dalla nostra camera contemporaneamente ai nostri dirimpettai e c'è scappato subito il primo selfie in corridoio, l'ultima foto invece ce l'ha fatta a cena direttamente il proprietario del ristorante con tavola imbandita e menù in bella vista. Ci sentiamo come i Pokemon: c'è sempre qualcuno col telefonino che ci insegue per catturarci come in Pokemon Go. Io sono Visopallidox, pokemon d'aria per i troppi legumi... Ma parliamo di Ahmedabad: una città moderna con anche qualcosa di storico ...

Patan

Immagine
Siamo a Patan, sulla strada per Ahmedabad. Se al monte Abu di visi pallidi ce n'erano cinque, qui siamo solo noi due. In questo paese snobbato dai turisti ci sono due meraviglie nascoste: il pozzo a gradini più grande dell'India e un tempio giainista molto molto bello. Due volte molto perché è gratis anche per gli stranieri. Il pozzo non è fotogenico, ho visto anche delle foto professionali ma non rendono, qui bisogna venirci. Il tempio è piccolino, l'abbiamo visto per caso e ci siamo voluti fermare e una volta davanti abbiamo dovuto entrare. Niente foto per rispetto verso i fedeli. Noi non siamo "da tempio" perché sarebbe come andare per chiese in Italia: ce n'è troppe. Ma a certe meraviglie architettoniche non riusciamo a dire di no. Finora sono due i templi che ci hanno colpito e, guarda caso, entrambi giainisti. Loro hanno Jina, noi la Gina! Coincidenza o semplice sacrilegio? Foto del giorno: Dio li fa e poi li raggruppa. Motociclisti italiani...

Questione di pronuncia

Immagine
Siamo sempre sul Monte Abu sopravvissuti alla casa infestata. Continuiamo a rilassarci e domani decideremo dove andare. Girando in paese ho notato le insegne di alcuni hotel e mi sono ricordato di Agra. Ad Agra, dopo cena, abbiamo preso un taxi per tornare in albergo e dicendo il nome il tassista ci ha detto che siamo ricchi se stiamo al Marriott. Ma non stavamo al Marriott, anzi, ma il nostro hotel aveva un nome che poteva confondere. Non era un caso,  e  l'ho capito qui vedendo gli hotel Hilltone e Sheratone! ⬅                     CONTINUA

Foto del giorno

Immagine
Il Sunrise Palace! Ecco il nostro hotel, ci hanno fatto un prezzo scontatissimo, non sento altri ospiti. Se il nostro appuntamento quotidiano si dovesse interrompere qui... mandate i Ghostbusters! ⬅                     CONTINUA

Mount Abu

Udaipur non fa per noi, sarà pure la perla del Rajasthan ma è invivibile. Troppo turismo in poco spazio. Anche il proprietario della guest house ha confermato che sono tutti stanchi del numero crescente di turisti maleducati e che questo si riflette sulla qualità dei servizi. Volevamo salire verso il Mottarone locale ma ci ha ispirato, così ci siamo spostati di 100 Km sul Monte Abu. Località gettonatissima per il turismo locale e meta dei VIP nei tempi andati. È un oasi nel deserto: con il lago, le palme e tanto verde ma in alta montagna. Lasci la pianura sferzata dal vento caldo e sali su questo altopiano fresco ma protetto dai venti. Adesso nella zona attorno al lago è sviluppato il turismo moderno ma si possono vedere le ville storiche della situazione. C'è il palazzo del raja, il castello inglese del principe inglese, le ville, sempre inglesi, dei vari Lord e così via. Noi siamo in un palazzo coloniale con le scale immense e a pelo lungo come vuole la tradizione britan...

Udaipur

Immagine
Come si sta bene a Ranakpur e com'è bello il tempio, altro che Agra, questa è una meraviglia. Qui manca ancora il turismo di massa perché la strada non è adeguata e così manca anche il contorno di venditori rompiballe. Due volte bello. Siamo vicini alla circonvallazione per Udaipur ma non ci attira e preferiamo continuare per la nostra strada che ci porta sempre da qualche parte. Questa volta ci ha portato a Udaipur, ma  in  tre ore contro le due con la superstrada. Non abbiamo visto ancora niente ma la città non mi è piaciuta da subito: guidano male. Facciamo una notte qui e domani cerchiamo qualcosa nei dintorni per fermarci qualche giorno, magari un po' in montagna. Ho fatto vedere una foto del Golfo Borromeo ai ragazzi della guesthouse e si sono stupiti perché è uguale a Udaipur, c'è anche l'isola col palazzo, allora domani andiamo al Mottarone. Foto del giorno: Vita di mer..lo Il merlo di Ranakpur ha una vita dura, è il giocattolo preferito dei gibboni...

Dove siamo? A Ranakpur!

Immagine
Questo nome non mi entra in testa, siamo qui da cinque ore e l'ho chiesto dieci volte. Abbiamo lasciato a malincuore Jaisalmer per avvicinarci a Udaipur, via Jodhpur ma sempre per strade alternative. Notte a Jodhpur e stamattina superstrada fino a Pali per poi avventurarci su strade neanche indicate sulla mappa. Per andare da Jodhpur a Udaipur basterebbero​ tre ore ma noi dovremmo metterci due giorni salvo imprevisti. Oggi pomeriggio neanche tre diversi navigatori satellitari sapevano dirci dove stavamo andando. Alla fine seguivamo la strada che prima o poi doveva arrivare da qualche parte... anche quando abbiamo dovuto guadare due fiumi in secca. Ad un certo punto siamo arrivati da qualche parte, precisamente a Sadri, un villaggio che ci dicono sia  a pochi chilometri dalla tangenziale di Udaipur. E tutti ci dicono di andare avanti fino a non mi ricordo il nome... Ranakpur. Una strada nella foresta, l'ingresso anonimo di un tempio, due hotel ammuffiti e tre grand hot...

Foto del giorno che non riesco a pubblicare

Immagine
Il lenzuolo magico, altro che il tappeto volante! ⬅                     CONTINUA

Seconda foto del giorno

Immagine
Eravamo seduti fuori dal meccanico quando passano delle bambine di ritorno dalla​ scuola elementare. La più piccolina vede una macchia sulla strada, quella cerchiata, fa allontanare le altre e poi corre indietro. Era probabilmente un biscotto schiacciato, ha raccolto più briciole possibili in una mano ed è andata via smangiucchiando contenta. I bambini sono uguali dappertutto ma qui hanno gli anticorpi del Bengala, feroci come tigri! ⬅                     CONTINUA

La Gina di turno

Immagine
Oggi niente di nuovo. Giornata a piedi in giro per il centro, qualche spuntino, le foto coi turisti indiani, le solite cose. Però abbiamo la nostra nuova Gina. Ovunque passiamo più di una notte troviamo un animale nero che vuole farci compagnia. A casa c'è la Gina, il gatto dei vicini. A Pushkar c'era il toro fuori dalla guesthouse e una sera dev'essere anche entrato. Qui abbiamo il corvo che bussa alla finestra e, se la lasciamo aperta, si mette a dormire sul divano, come la Gina. Con lui abbiamo trovato un compromesso, facciamo colazione insieme alla finestra della camera ma poi gli lasciamo aperta solo quella del bagno. Quando anche le mucche e gli uccelli impareranno ad usare la lettiera magari potremo pensare di ospitarli ma per ora limitiamoci al gatto. Foto del giorno: la Gina volante che bussa alla finestra. ⬅                    CONTINUA

La sagra del selfie

Immagine
Oggi abbiamo fatto il tour classico di Jaisalmer incontrando altri turisti, prevalentemente indiani, nelle varie tappe. Abbiamo visitato la pozzanghera coi pedalò, la città perduta, le dune, la cittadella e il sunset point. L'indiano è fin troppo socievole, se vede uno straniero deve fare conoscenza e poi un selfie. Il laghetto, che non è neanche sacro, è la prima tappa selfie della mattina quando sei ancora pulito e perfettamente pettinato. Qui infatti nessuno si è fatto avanti perché erano impegnati nel selfie perfetto. Alla città perduta vediamo tre ragazzi alla finestra in posa bollywoodiana che si facevano fotografare dagli amici. Ho potuto solo complimentarmi e così sono scattate le foto: selfie di coppia, gruppo uomini, gruppo donne e gran finale con "trimurti" di noi due con in mezzo la più bassa della compagnia. Poi è arrivato il pullman con la comitiva dal Kerala, e vai di foto, e alla fine abbiamo conosciuto Andrea da Domodossola infiltrato sul pullman...

Jaisalmer

Immagine
Oggi ci siamo fatti 300 Km senza sentirli, scuola laotiana. 10 di traffico locale, 10 di sentieri tra fanghi misteriosi, ferrovie e sabbia del deserto. Abbiamo attraversato una base militare, chiesto informazioni al poligono di tiro e finalmente è apparsa davanti a noi la nuovissima superstrada per Osiyan. 40 Km di relax. Era nostra intenzione andare verso Jaisalmer senza fretta, preferendo la via più interessante a quella più breve con prima tappa a Osiyan. Qui passa la Highway 15 che porta dritta a Jaisalmer, così dicono i cartelli... Peccato che sia ancora in costruzione! 240 Km di asfalto rigato quando c'è e un'infinità di ponti in costruzione con relative deviazioni. Faticosa ma bella, in mezzo al deserto di  sabbia e cammelli diventa tutto verde in prossimità dei villaggi. E così pianin pianino in poco più di 9 ore siamo arrivati a Jaisalmer. Però gli ultimi 10 Km sono stati i migliori, prima vediamo un uomo che si sbraccia sulla strada mentre un altro lavora su...

Pensierino della sera

Immagine
Stiamo andando a dormire e abbiamo capito perché i cani qui sotto dormono sugli scooter. Abbiamo noi la loro coperta. ⬅                     CONTINUA

Foto del giorno

Immagine
India, paese di sarti, asceti e trasportatori. ⬅                     CONTINUA

Jodhpur

Immagine
Eccoci a Jodhpur, la città azzurra, Jaipur è quella rosa. Vado contro le linee guida di questo blog e pubblico una foto tipicamente turistica, ma c'è un motivo. Arriviamo in città dopo 200 Km di dossi, buche e polvere stanchi come se ne avessimo fatti 1000. Ci infiliamo nelle vie del centro e appena vedo un buco per parcheggiare mi fermo per capire dove siamo. Sorpresa! Siamo di fianco a un pozzo a gradini, una cosa che volevamo vedere e per poco non ci parcheggiavo dentro. E siamo anche a due passi dalla guesthouse. Pomeriggio dedicato alla visita della città che, come ogni città del Rajasthan, ha il forte, il palazzo, il mercato, due palle.. Siamo proprio sotto il forte saliamo a farci un giro. C'è il balcone da cui si gode della miglior vista sulla città azzurra e qualche casa azzurra si vede. Non sarà l'ora giusta, un velo di foschia non aiuta e neanche la città rosa era poi tanto rosa. Faccio due scatti col telefono proprio perché lo fanno tutti ma poi, gua...

Il profumo dell'India

Immagine
Oggi non abbiamo fatto niente. Io non ero in forma e ci siamo limitati a fare due passi in paese con qualche sosta a contemplare la vita che scorre davanti a noi. Due vecchietti sulla panchina. Bene, ho argomenti per tre settimane, cosi devo scegliere. Iniziamo con due precisazioni sul luogo: Il lago è una pozzanghera senza sbocchi ma con un super depuratore. Qui non si viene solo a morire e in pellegrinaggio ma anche a sposarsi. Ora si spiegano gli alberghi, qui ci sono 4 matrimoni al giorno e tutti alla stragrande. Processione con luci, musica e balli che accompagna lo sposo a cavallo per le vie del paese. Banchetti, danze,  botti e poi discoteca a oltranza. E dicono che è un paese tranquillo... Qui però abbiamo trovato per la prima volta il vero profumo dell'India: incenso e merda, niente più. Le spezie sono solo nei mercati. Perdonateci ma siamo in India, e ogni tanto cadremo nell'argomento merda. Abbiamo imparato a differenziare la spazzatura separando l...

Pushkar

Immagine
Pushkar è un paesino così piccolo che non sempre c'è sulle mappe ma se lo cerchi sui siti di prenotazioni alberghiere ci sono tantissimi hotel. È vicino ad Ajmer dove c'è il bivio Bikaner-Jodhpur: destra o sinistra? Rimandiamo la decisione ancora un paio di giorni stando fermi al bivio in attesa di ispirazione. Ma torniamo a stamattina. Andiamo alla Royal Enfield per un check up alla moto: c'era la fila! Parlo con il capo che mi dice: arriva l'inverno, la sera fa freddo e le Enfield non si accendono. Lo so... ogni mattina asciugo i fusibili e parte al primo colpo di pedale. E lui risponde: si, ma loro non lo sanno! Compriamo olio, fusibili e via verso Ajmer! Solita superstrada zoofila, niente di nuovo, tranne al casello. Vedevamo da lontano, prima della barriera, una specie di sacco gigantesco a lato strada che sembrava appoggiato su delle mattonelle che lo sollevavano di pochi centimetri. Passandogli di fianco ci chiedevamo come avrebbero fatto a caricarlo ...

Rotatoria volante

Immagine
Gli animali che pascolano sugli spartitraffico li trovi in tutto il mondo, ma la rotatoria fatta solo di piccioni è proprio da India. ⬅                    CONTINUA

Mestieri indiani

Immagine
Dovrei dedicare un capitolo ai mestieri stradali indiani. C'è la versione da marciapiede di ogni possibile attività commerciale. Qui abbiamo il pesa persone vicino all'Amber Fort, credo che per un piccolo supplemento oltre al peso di dica anche l'oroscopo. ⬅                     CONTINUA

Turisti per un giorno

Oggi è domenica e sono tutti chiusi. Preferiamo non usare la moto prima di passare dal meccanico qui di fronte, abbiamo solo un fusibile di scorta e poco olio motore. Dato che la moto ha ben due fusibili preferiamo evitare i fastidi. E vai di Tuc Tuc! Ci siamo fatti portare in giro tutto il giorno in Ape Piaggio fra palazzi, forti e musei. Almeno ci siamo tolti il peso, tra qui e Delhi abbiamo visto due di tutto è adesso possiamo goderci il viaggio a modo nostro cioè a 10 minuti dalla massa. Turismo periferico? Oggi abbiamo visto un sacco di cose belle. Il barbiere stradale sfrattato: il suo atelier ( marciapiede sotto un albero) era inagibile per dei lavori stradali, così lui si è spostato direttamente sulla strada. I turisti che scappano inseguiti dalle scimmie perché hanno il sacchetto di arachidi comprato per loro fuori dal tempio. L'elefante in contromano nel traffico del centro. Prova tu a dirgli qualcosa! I professionisti del selfie bollywoodiano con pose ed es...

Pit stop

Immagine
Ecco parte del nostro team di meccanici all'opera. Qui erano ancora pochi. ⬅                     CONTINUA

Jaipur in festa

Immagine
Vedete le lanterne volanti? Moltiplicatele per tre e potrete farvi un'idea del cielo. Il telefono fa quello che può. Comunque non importa dove mi nascondo, neanche il tetto di una guesthouse in una via di meccanici lontano da tutto è un posto sicuro. Perché anche qui è arrivata la giapponese a passarmi davanti mentre faccio le foto! ⬅                     CONTINUA

Jaipur

Oggi giornata intensa. Sveglia alle 5:30, visita al Taj Mahal e partenza per Jaipur. Un parere personale sul Taj Mahal? Sopravvalutato. Non so, a me non ha detto niente. Ok il marmo bianco, ok gli intarsi, ma mi ricorda tanto una scatoletta porta gioie dei negozi di souvenir. E poi l'immaginavo molto più grande. In questo tour dei cimiteri sono rimasto colpito dai rilievi della moschea nei giardini Lodi, dalle finestre della tomba di Humayun, dallo stesso mausoleo di Humayun. Tutte strutture meno ricche  che hanno però quel qualcosa in più. Dopo il Taj Mahal siamo partiti per Jaipur: bel viaggetto interessante. Raggiunto lo"stradone" a due carreggiate è iniziato il film horror. 5 o 6 cani a brandelli sull'asfalto, una mucca putrida già mezza mangiata, una carcassa di vitello, un paio di maiali, un camion impazzito per lo scoppio di una gomma, un tamponamento a 100Km/h. E poi animali vivi a volontà, dallo scoiattolo al cammello. A 20Km da Jaipur ci ha abba...

Seconda foto del giorno

Immagine
La fabbrica della merda! Qui sono specializzati in frisbee. Prodotti di qualità interamente fatti a mano. ⬅                     CONTINUA

Agra?!

Immagine
Ma non dovevamo andare a Mandawa? Allora perché siamo ad Agra? Perché non ci smentiamo mai! Per andare a Mandawa dovevamo fare un tratto di autostrada (semideserta) Delhi-Agra-Lucknow e così, già che eravamo in strada, siamo finiti ad Agra. Autostrada a pagamento, ecco perché era deserta, ben recintata e con i caselli. Ma siamo in India... Infatti c'era la mucca in terza corsia, biciclette, pedoni che fermavano i pullman per un passaggio, una macchina viaggiava contromano in corsia d'emergenza e un camion faceva lo stesso ma in corsia di sorpasso. E io pensavo che l'autostrada fosse motonona.. Appena arrivati ad Agra siamo andati subito al Taj Mahal per toglierci il pensiero: chiuso il venerdì! Torneremo domani mattina alle 6:30 sperando di evitare le comitive di giapponesi. Prima foto del giorno: quello che ormai è diventato il simbolo dei nostri viaggi. La pietra miliare incomprensibile. ⬅                     CONTI...

La tomba di Humayun

Immagine
È giusto iniziare con almeno una foto normale: la tomba di Humayun. Un mausoleo e un parco immenso nascosti nel centro di Delhi. Dicono che sia secondo solo al Taj Mahal, altra tomba.. ⬅                    CONTINUA

New Delhi

Immagine
Eccoci arrivati a Delhi e devo dire che pensavo peggio. Siamo in un bel quartierino sudicio, il Main Bazaar. Classica zona turistica, è l'ideale per una notte in città perché hai tutto sotto casa: traffico, mucche, cibo, shopping, puzza e chiasso. Questa mattina abbiamo ritirato la moto che è molto meglio del previsto. Anche il primo impatto col traffico infernale di Delhi e il misterioso codice della strada Hindu è stato buono. Memore della guida in Sri Lanka è stato facile inserirsi nel caos e raggiungere velocità incalcolabili (meno del passo d'uomo). Così la mattina è volata solo per raggiungere la moto e rientrare in albergo. Abbiamo pensato bene di ottimizzare il pomeriggio prendendo un autista che ci ha portato a vedere il meglio della Delhi storica: praticamente un 2 Novembre. Abbiamo fatto il giro dei mausolei, tanti, belli e grandi ma pur sempre tombe. Un bel giro dei cimiteri! Domani si parte. Direzione Bikaner con prima tappa a Mandawa, un paese microscopi...

E adesso India!

Immagine
Dopo mesi di inutili piani di viaggio siamo pronti per partire! Destinazione New Delhi dove ci attende la nostra nuova supermoto pronta per raggiungere Mumbai. Supermoto... Si fa per dire... Ecco la nostra Royal Enfield d'annata. Speriamo che mantenga l'apostrofo. Ma parliamo del viaggio, L'ultimo itinerario studiato dovrebbe essere il definitivo, ma lo sono stati anche i cinque precedenti che non ho pubblicato. Questo però ha più senso: evitiamo zone troppo fredde o troppo calde e una volta arrivati a Mumbai decideremo dove andare al mare. Magari a Goa, meglio ancora alle isole Nicobare. New Delhi e Mumbai distano fra loro 1400 Km ma il nostro percorso a Zig-Zag ne prevede 6000. Così ci facciamo Rajasthan, Uttar Pradesh e un pochino di Gujarat. Niente di dettagliato ma più di così non si può. Avremmo voluto salire in Punjab fino ad Amristar ma inizia ad essere troppo a nord e non abbiamo voglia di neve. Anche la parte nord-occidentale dell...

E' ora di tornare a casa

Immagine
La pacchia è finita e si avvicina il giorno del rientro. Possiamo dire che in questo viaggio non ci siamo fatti mancare niente, siamo passati dal freddo polare al caldo torrido con intermezzi di pioggia gelida e temporali tropicali. Abbiamo viaggiato in moto, scooter, fuoristrada, autobus, aereo, minibus, taxi, pullman, treno e pick-up. Abbiamo veramente mangiato di tutto, dal muschio di fiume alla pelle di bufalo fino agli gnocchi ai quattro formaggi e spaghetti alla carbonara. Per non parlare di quanti animali ci hanno attraversato la strada, dai maiali laotiani ai cobra di Khanom. Anche gli alloggi sono stati molto vari passando da super ville a super bettole con intermezzi in motel molto ambigui. Abbiamo goduto dell'ospitalità dei coltivatori di oppio ma anche dell'aviazione reale e siamo stati accolti da un sacco di gente armata sia governativi che non. Già che c'ero ho anche cambiato residenza, adesso risiedo da qualche parte sul confine birmano ma non so nea...

Fa caldo per tutti

Immagine
Anche per le scimmie cattive. ⬅                    CONTINUA

Templi 3

Immagine
...come il 2 ... ⬅                     CONTINUA

Templi 2

Immagine
Non siamo in aereo, ma solo in cima ai 396 scalini ⬅                     CONTINUA

Un salto ai templi

Immagine
Girando per la Thailandia si trovano templi ad ogni angolo come le chiese in Italia, saranno anche belli ma dopo un po' non interessano più, proprio come le chiese in Italia. Ma in questi ultimi due giorni ne abbiamo visitati due anche con piacere. ..e sudore.. Il primo è stato quello con le scimmie cattive sul promontorio di Prachuap mentre il secondo in una grotta del parco di Khao Sam Roi Yot. Abbiamo pensato bene di affrontare i 396 scalini di Prachuap sotto il sole delle 12:30 e vantaggi sono stati notevoli. Innanzitutto non c'erano turisti e poi le scimmie erano così accaldate da non aver neanche voglia di importunarci preferendo l'ombra al cibo facile. Così ci siamo potuti godere il panorama, anche se un po'velato, in tutta tranquillità. Khao Sam Roi Yot è stato un pochino più faticoso ma ne è valsa decisamente la sofferenza: Quasi un'ora di moto, un piccolo trasferimento in barca fino a una spiaggia incontaminata e poi è iniziata la salita. 20 min...

Mais e arachidi

Immagine
Ecco chi arriva se invece offri mais e arachidi.. ⬅                     CONTINUA

Altri parenti

Immagine
Vicino alle scimmie gentili c'è un venditore di mais. A loro il mais piace, o almeno lo mangiano, ma l'ananas è tutta un'altra cosa! Piace anche ai piccolini e le mamme lo sanno. Così noi avevamo vicino le scimmiette più carine con invidia degli altri turisti. Torneremo anche domani per colazione, sicuramente ci sarà già un venditore di ananas.. ⬅                     CONTINUA

Colazione con la famiglia

Immagine
Oggi spiaggia Mare, sole, sabbia e quiete. Ma prima abbiamo comprato un ananas e siamo andati a fare colazione con i nostri cugini. Si può intuire il legame di parentela dall'espressione intelligente che ci accomuna. ⬅                     CONTINUA

Prachuap Khiri Khan

Immagine
Eccoci a Prachuap Khiri Khan, e con noi è arrivato anche il bel tempo. Era ora! Bel posto, un paese tranquillo con una base militare che custodisce delle baie splendide e basta firmare il registro all'ingresso per poterle visitare. La particolarità della zona è nella presenza di due razze diverse di scimmie che vivono in due baie vicine. Sul colle del tempio ci sono quelle cattive che ti scippano per rubarti il cibo mentre nella base militare ci sono quelle simpatiche e timide che, solo se le inviti, vengono con te a fare uno spuntino. Passeremo qui almeno cinque giorni, magari ci finiamo la vacanza, vedremo. Siamo  anche a mezz'ora dal confine birmano e sabato ci faremo un salto visto che è anche giorno di mercato. L'unica attrazione turistica di Prachuap è il tempio sul colle, anche se a nostro parere più che un'attrazione sembra una punizione. Per salire al tempio ci saranno milioni di scalini e, come se non bastasse, il colle è abitato dalle scimmie cattive ...

Come mi manca la moto...

È ora di lasciare Khanom e iniziare la risalita verso Bangkok, prossima tappa a Prachuap Khiri Khan. Ci aspettano un'ora e mezza di minibus e quattro e mezza di treno. Poi dovremo cercarci un posto per dormire... a piedi. Non abbiamo prenotato niente perché non posso permettermi sorprese: mi serve assolutamente un letto morbido e una doccia bollente. Quest'ultima villa aveva il letto un po' duro e l'acqua solo calda, aggiungendo il clima che non è dei migliori sono conciato come uno straccio. Come mi manca la moto che con le sue vibrazioni mi rimetteva a nuovo. Quasi quasi ne compro un'altra. ⬅                     CONTINUA

Delfini rosa

Immagine
Eccoli! Questi ce li abbiamo nel giardino di casa, ci sono anche sui cartelli delle vie, sulle rotonde e su tutte le insegne. Ma di quelli veri neanche l'ombra.. Comunque ci assicurano che ci sono e che si vedono anche dalla spiaggia ma principalmente nelle belle giornate e con il mare calmo. Sarà la solita balla, secondo me i turisti cinesi li hanno già mangiati tutti. ⬅                     CONTINUA

Una novità: è capodanno

Immagine
Ancora capodanno, adesso è la volta dei cinesi. Inizia oggi e si fa festa per due settimane fino alla luna piena quando ci sarà la serata finale con lanci di lanterne e danze del leone. Intanto sparano di tutto da mattina presto a sera tardi. In questi giorni cerchiamo di goderci il mare ma non è sempre possibile perché il maltempo ci perseguita. Ma non è niente in confronto a quello che abbiamo sofferto al nord, qui non fa freddo ma giornalmente passa un temporale a lavarci il motorino. Ieri, approfittando delle nuvole, ci siamo fatti un giro in barca nei dintorni sperando anche di vedere da vicino i delfini rosa che qui sono di casa. Niente delfini ma comunque è stata una bella gita in mare senza scottature. Qui funziona così: affitti la barca del pescatore per 1000 baht e ti fai portare in giro per 2 ore tra le isole, una barca può portare fino a 8 persone che si dividono la spesa. Noi, tanto per cambiare, abbiamo trovato la coppia di beoti orientali di turno che si è fatta...

Scimmia da cocco

Immagine
Stamattina vicino a casa c'era il raccoglitore di cocco con la scimmia. La scimmia si arrampica sulla palma e sceglie i cocchi maturi, li fa girare per indebolire il gambo e poi li stacca con un calcio. Bravissima, ma povera bestia.. Finché eravamo a casa e guardavamo da lontano il cocchista faceva corriere la scimmia minacciandola con un bastone, quando poi mi sono avvicinato per filmare lui ha smesso di spaventarla e lei ha iniziato a prendersela comoda.. In effetti le scimmie vengono addestrate a bastonate e poi chi le compra deve imporsi come nuovo padrone, sempre a bastonate.. Comunque non credo che la scimmia venga maltrattata più di tanto, quando ha imparato il mestiere è un animale da lavoro e, dato che costa carissima è interesse del proprietario tenerla bene. Questa era bella, pulita e ben in carne e non mostrava timore eccessivo verso il padrone. Probabilmente è come il cavallo, che obbedisce allo schiocco della frusta. Resta comunque una barbarie, non solo per...

La canzone delle vacanze

https://youtu.be/aRT54Q6FdLQ Oggi, mentre fotografavo le spiagge deserte mi è venuta in mente una canzone.. ⬅                     CONTINUA

Bel tempo si spera

Immagine
E noi continuiamo a sperare.. La perturbazione feroce è già passata facendo tanti danni ma comunque in questa zona il temporale giornaliero non manca. Ma qui è stagione, l'importante è evitarlo ma non sempre ci riusciamo. ⬅                     CONTINUA