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Colazione in Svizzera

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Mutilate l'imbianchino!

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Che freddo?!

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26° di gelo polare? ⬅                     CONTINUA

Nam Nao

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Vista la foto? Niente a perdita d'occhio,  neanche un traliccio, una strada, una casa.. ⬅                     CONTINUA

Svizzera?

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Rispettando la tradizione abbiamo già stravolto l'itinerario, ma questa volta la colpa è dei meccanici Thai che sono troppo onesti. Nessuno vuole farci spendere soldi inutilmente per mettere a punto la moto. Il motore perde potenza a giri alti e fa fatica nelle salite più dure, però parte al primo colpo e gira come un orologio. E questo è il problema, finché la moto parte perché smontarla? Non vale la pena. Qui infatti girano certi catorci fumosi che fanno spavento, non tagliandano neanche i pullman che poi scoppiano alla prima salita. Mandano il pullman di riserva e scoppia pure quello 100 metri dopo il primo. Così siamo d'accordo con un amico a 500 Km da qui, ma comunque sulla nostra strada, che convincerà qualcuno a sistemare il motore prima di affrontare il Laos. Così non faremo adesso le montagne tailandesi, più o meno, e ci avvicineremo al confine prestabilito in autostrada, sempre più o meno. Così oggi ci siamo arrampicati comunque verso il parco di Nam Nao, dove...

La via della seta

Ieri abbiamo fatto sosta a Wang Nam Khiao e ho nominato i tessuti: solo perché ho parlato con un tailandese. Mi diceva "sirk" e non capivo, poi ha indicato la maglia e ho intuito fosse tessuto. È il classico problema di pronuncia, gli orientali dicono la ELLE al posto della ERRE, ma non perché non sanno dire la ERRE, ma perché si confondono! Infatti c'è la seta, che in inglese è silk.. Come quella cameriera che una mattina ci ha proposto una omrèt per colazione, e quando noi dicevamo omelette lei rideva.. Questa mattina abbiamo visto le indicazioni per la Jim Thompson farm e abbiamo capito! Jim Thompson era un newyorchese trapiantato a Bangkok che ha iniziato il commercio e la produzione di seta in Thailandia. Scomparso misteriosamente (la leggenda dice sbranato da una tigre) ha lasciato un segno indelebile, e un patrimonio inestimabile, in questa zona. La sua casa di Bangkok è anche un'attrazione turistica perché ha portato da qui alla città due costruzioni in...

Grigliata al quadrato

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Eccola! Il pentolone in centro tavola contiene la brace sulla quale si appoggia una cupola di alluminio con un bordo fondo in cui mettere l'acqua. Dentro l'acqua si mettono le verdure, le uova e le noodles di riso. In cima alla cupola si appoggia un pezzo di lardo che inizia a colare ungendo tutto e poi si mette a cuocere il cibo. Si, ma quale cibo? Quello nella ciotola che sembra poltiglia rossastra! Quella fanga poco invitante contiene ogni ben di dio, cotenne di maiale essiccate, altre cose dure che sembrerebbero tentacoli di non so chi, fettine sottili di grasso che cuocendo tendono ad assomigliare alla pancetta, ventrigli di pollo, grasso di culo di pollo, e delle fasce che dovrebbero essere quelle che avvolgono gli organi interni del maiale. Per finire con intestini a volontà. Mentre la "carne" cuoce, o si scioglie, rilascia tutto il buono che cola nell'acqua. Il risultato finale è una zuppa gustosa da uccidere con ogni genere di salsa piccante. Ogn...

Uniti possiamo farcela

Questo è lo slogan politico del momento qui in Thailandia, e hanno ragione. Si sono impegnati tutti negli ultimi giorni dell'anno e si sono aggiudicati la terza posizione al mondo. Sapete per cosa? Per la mortalità sulle strade! 287 morti solo nel weekend di capodanno.. L'India ha come sempre la medaglia d'oro, ma loro sono come gli americani nel basket. Non so chi ha vinto l'argento, che è stato per anni un vanto giamaicano, io tifo per lo Sri Lanka: ho guidato in entrambi i paesi e i cingalesi lo meritano senza alcun dubbio. Ma adesso torniamo al nostro viaggio: abbiamo deciso l'itinerario, finalmente. Da Bangkok saliamo a nord-est verso Vientiane (Laos), rimaniamo però in Thailandia e seguendo la linea di confine lungo il Mekong attraverso la provincia di Nan fino alla frontiera di Chaloem Phra Kiat. A quel punto entreremo in Laos con itinerario da stabilire. Stamattina siamo partiti e pianin pianino siamo arrivati a Wang Nam Khiao/Kheao/Khao (ognuno lo ...

Tre giorni a Bangkok

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Ecco cosa abbiamo dimenticato, il weekend! Siamo arrivati a Bangkok venerdì 01 gennaio e non possiamo rinnovare il bollo e l'assicurazione fino a lunedì. Così dobbiamo stare qui 3 giorni. Non ci lamentiamo, dopotutto è sempre Bangkok, mica Brisino! Bisogna dire che non è più la Bangkok di qualche anno fa, quando c'erano gli sconti del 5482%, adesso scontano decisamente meno come dimostra la foto. In compenso è calato il prezzo della benzina, da 38 a 24 Bath! Così ora la benzina costa 0,61€ al litro. Che paese strano: quando cala il prezzo del petrolio cala pure quello della benzina. Queste stranezze in Italia non si sono mai viste. ⬅                    CONTINUA

E allora, si parte!

Eccoci pronti a partire, ieri sera abbiamo fatto i bagagli e adesso siamo in aeroporto. Fra una quindicina di ore scopriremo cosa abbiamo dimenticato. L'anno scorso abbiamo lasciato a casa i vestiti, chissà quale sarà la sorpresa questa volta.. Programmi di viaggio? Nessuno! Ogni volta preparo un itinerario che non rispettiamo mai, quest'anno non organizzo niente. L'idea di base è quella di raggiungere il Laos del nord, ma decideremo dopodomani. Intanto si parte. CONTINUA

Ultimo post

E' stata dura, da mal di testa, ma ho rivisto tutti i video! Non si vede niente, troppo mossi. Diciamo che si vede un gran movimento, anche troppo, e non si riesce ad avere dei fermo immagine acettabili da cui estrarre le foto. Non c'è stabilizzatore che tenga per le strade del Laos e adesso che lo sappiamo ci organizzeremo meglio per l'anno prossimo. Ho già notato la varietà dei cartelli stradali che indicano i passaggi pedonali: le sagome variano di regione in regione, c'è la mamma col bambino, il bambino che trascina il nonno, la mamma in costume tipico. Ma il meglio è fuori dalle scuole: papà che trascina il bambino! Questa sarà la missione per il prossimo viaggio: catalogare gli attraversamenti pedonali. Ma parliamo di questo viaggio. Bello, faticoso ma proprio bello! A parte i 6 giorni di mare in Cambogia e il relax ad Ayutthaya il resto del tempo l'abbiamo passato in moto percorrendo 4000 Km su e giù per l'Indocina. Questo è stato il bello: in gi...

Ma com'è piccola Bangkok!

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Bangokok, 1500 Km quadrati, più di 8 milioni di abitanti, e noi ne conosciamo solo due:Toom e Oo. Questa sera abbiamo deciso di fare tardi, andare a cena al ristorante invece che a bordo strada e finire la serata in un rock bar. Mentre siamo a cena chi passa per la via? Toom! Pure lui era a chilometri da casa, uscito per vedere degli amici. E non eravamo neanche in un quartiere particolarmente popolare. Come se non bastasse, gli amici di Toom conoscono Matteo, il nostro vicino di casa a Brisino! Cosa dire? È il karma che ci riunisce. .. e c'è ancora chi non ci crede.. ⬅                     CONTINUA

Chatuchak Market

Oggi siamo stati al famoso Chatuchak market a far spese. Le guide turistiche dicono di non andare prima delle 10.00, così noi siamo arrivati alle 8.30 per evitare la massa e abbiamo fatto la cosa giusta. Certo, non tutti i negozi erano aperti, ma dato che ce ne saranno come minimo 6000 anche se il 30% erano ancora chiusi avevamo già troppo da vedere. Il mercato è l'incubo degli ammogliati: vedi tantissime donne in giro per bancarelle seguite dal proprio uomo con sguardo depresso e carico di borse. Io ero uno di questi ma devo ritenermi molto fortunato perchè non dovevo trascinarmi dietro anche il trolley, o più di uno, e non avevo zaini sulle spalle e bambini in braccio. Solo una borsa di plastica da metro cubo e solo a fine giro, perchè prima abbiamo dato uno sguardo in generale (35 Km tra i banchetti) e solo alla fine abbiamo fatto compere. Credo di essere stato l'uomo più invidiato di tutto il mercato. Santa Paola! Non ha neanche voluto comprare un gazebo! ⬅     ...

Quando il colesterolo fa la differenza

Secondo me Paola mangia male: troppo burro, troppo formaggio, troppe uova. Il colesterolo le intasa le arterie e il cervello ne risente. Ad Ayutthaya ci siamo già stati, l'abbiamo visitata tutta e poco prima di partire ci siamo anche rivisti i vecchi video che non avevamo mai apprezzato in HD per la carenza di tecnologia dei tempi passati. Per questo motivo abbiamo evitato i giri turistici classici ma, dopo la mattinata in piscina, prendavamo la moto e ci facevamo un giretto per i parchi storici spesso lontano da rovine e giapponesi ma immersi nel verde e nella tranquillità. Bene, per Paola questi erano tutti posti nuovi e insisteva anche. Io invece le dimostravo il contrario dicendole in anticipo cosa avremmo trovato dietro gli angoli, indicandole a distanza dove erano nascosti i climatizzatori di un tempio, e ricordavo persino in quale punto esatto avevo fotografato un cane ricciolino, un monaco a passeggio e le statue dei galli. Anche in quale siepe avevamo visto un topone. ...

Ayutthaya

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Per dovere di cronaca metto qualche foto del parco archeologico. Come al solito è pieno di giapponesi che infrangono ogni regola della buona educazione, passano davanti mentre fotografi, si arrampicano sulle rovine, fanno foto irrispettose nei confronti di Buddha. Tutto ciò che i cartelli vietano loro lo fanno. E i cartelli sono scritti in thai, inglese, cinese e giapponese e se sei analfabeta ti mettono anche il disegnino. Ma con loro non c'è niente da fare. Siamo stati fortunati e 3 foto pulite ce le abbiamo, e comunque a casa abbiamo già delle bellissime foto della volta scorsa, fatte la mattina presto quando i jappi ancora dormivano. Comunque, fra una settimana, quando 100 persone torneranno nella terra del sol levante e rivedranno le loro foto si chiederanno chi è quello in pantaloni rossi che appare in ogni loro scatto di Ayutthaya.. Vendetta! ⬅                    CONTINUA

Considerazioni III: Laos

Amici miei, non lamentatevi se il Laos è caro, devono importare anche l'aria che respirano! Peggio della Cambogia che è piena di frutta ma importa la marmellata! I Laotiani del centro-est sono simpatici e disponibili quando capiscono che non sei americano, perchè in certi villaggi se sei bianco sei americano, come per noi tutti i gialli sono cinesi. ( ma i francesi? Anzi i farangcesi? Già, loro seguivano il fiume..) Dove c'è turismo, a ovest, si sta bene e la gente è OK, ma il Laos vero non è lungo il Mekong o nelle città, è quello rurale dell'interno dove il maialino e la capretta  corrono spensierati sulla strada e nessuno li investe, al massimo qualcuno li impacchetta e se li mangia. Non so a voi, ma a noi in questi posti ci facevano lo sconto al "ristorante", ci offrivano dolci, banane e tanti sorrisi in posti in cui non c'è proprio niente da ridere e tantomeno da far sconti. Il vero problema è la diossina americana e ne abbiamo avuto la conferma torna...

Considerazioni II: Cambogia

La Cambogia è piccola, c'è poco da vedere e se usi i mezzi pubblici è sempre tutto a 9 ore di distanza, anche il negozio all'angolo. Loro ci provano a sveltire gli spostamenti ma, una volta si rompe il bus, poi l'autista deve pregare, poi sparisce la strada e poi ti fermi a soccorrere un altro bus e alla fine ci sono le soste già programmate agli autogrill. Neanche in barca sono puntuali: un nostro spostamento, anni fa che doveva essere di 4 ore è diventato delle 9 canoniche perchè prima mancava la barca, poi quella di riserva non partiva, poi si è rotto il timone, poi non c'era acqua a sufficienza per navigare e come se non bastasse il capitano ha telefonato al gelataio che ci ha raggiunti in barca da un villaggio per la sua merenda! In questi casi il mezzo proprio è l'ideale, le strade sono poche e non puoi sbagliare, se sei sprovveduto ti costa un po' in mazzette ad ogni posto di blocco ma comunque arrivi dove vuoi quando vuoi. Tutto sporco ma ci arrivi. ...

Considerazioni a bordo vasca: Thailandia

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Eccoci svaccati in piscina a riprenderci dalla giornata di ieri. È un buon momento per pensare alla nostra avventura e trarre qualche conclusione. Ad esempio, come e perchè girare il sudest asiatico. Thailandia: come sappiamo è bella, sicura economica e organizzatissima. Anche un idiota può girarla da solo senza problemi e disagi. Decidi dove andare, chiedi alla guest house e loro organizzano tutto. Girarla in completa autonomia come facciamo noi è un pochino più difficile, ma grazie alla disponibilità degli abitanti sempre pronti a darti una mano tutto è possibile e realizzabile. L'unico vero problema è raggiungere delle destinazioni precise con mezzi propri, perchè la segnaletica è appositamente studiata per confondere lo straniero! Tutti i cartelli sono bilingue, quando non servono. L'ultimo trabocchetto ce l'hanno fatto per arrivare qui ad Ayutthaya. Sulla mappa la strada è semplicissima: autostrada 2 verso sud, grande incrocio con la statale 32, svolta a destra...

Giornata infernale

Ieri sera abbiamo deciso di fare una tirata di 300 Km e adare diretti ad Ayutthaya senza perderci tra le campagne ma scendendo dritti in autostrada. Che inferno! Traffico a parte che non è un problema perchè le moto hanno la corsia preferenziale, il guaio è stato il caldo. Già fa caldo di suo, in più bisogna aggiungere il calore sprigionato dai motori. Qualcosa di impossibile. Più volte ho avuto la sensazione che i camion che superavo stessero letteralmente andando a fuoco. L'aria bruciava, sentivo scottare il motore della povera Lifan attraverso gli stivali. Io indosso anche un gilet refrigerante che con mezzo litro d'acqua mi tiene in fresco dai 4 ai 7 giorni, oggi si è bevuto 1 litro in 7 ore. Non scherzo, ma abbiamo sentito meno caldo passando tra le risaie in fiamme. Abbiamo due porta bottiglie attaccati al manubrio e ci teniamo l'acqua per ogni evenienza. Ad una delle numerose soste ho dato un sorso ed era caldissima, credo attorno ai 60 gradi, così ho preso da...

Carta igienica: un bel dilemma.

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Come già sapete qui la carta igienica si trova dappertutto tranne che in bagno, è sempre presente a tavola al posto dei tovaglioli, a volte è segnata anche sui menu. I porta rotolo come li conosciamo noi abitualmente non si usano, probabilmente perchè non saprebbero come appenderli al ristorante. In qust'ultima guest house, che ha già delle camere arredate in modo eccentrico, si sono veramente impegnati a trovare la posizione più adatta al porta rotolo, ed ecco il risultato. ⬅                     CONTINUA

Sempre in giro per la Thailandia

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Adesso siamo a Sida, l'acronimo di Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. Cosa non ci si inventa per ricordare i nomi! Tra l'altro dormiamo vicino all'ospedale.. Oggi, seguendo le indicazioni della nostra ultima ospite, ospitante, host, come si dice in italiano? Boh! Abbiamo girato a destra al semaforo e siamo finiti in un gran bel posto, solo con qualche milione di anni di ritardo. Una pianura, ma proprio piatta, da dove svettano qua e là collinette vulcaniche. Chissà com'era bello quando ancora eruttavano. Qui i resti di dinosauri saltano fuori a ogni angolo e ci sono più jurassic parks che benzinai. Adesso c'è un Buddha su ogni altura e i templi si sprecano ma uno su tutti ha attirato la nostra attenzione. Un Chedi Imponente di roccia vulcanica che si può ammirare da chilometri di distanza. Noi che siamo saturi di templi ormai da anni questo lo volevamo proprio visitare, ma era chiuso. Chiuso! Mai visto un tempio chiuso! Ma che più chiuso di così non si...

Qualcosa di incredibile

Scesi dalla montagna del tornante, naturalmente su una strada dritta e ripida, arriviamo ancora in pianura. Qui, nel mezzo del nulla totale e circondati dalle risaie vediamo una fila di bungalows e decidiamo di fermarci. O ci fermiamo qui o facciamo altri 50 Km per raggiungere la prima città. Questo posto è perfetto: la proprietaria parla un pochino inglese, c'è acqua calda, WIFI, aria condizionata, un letto comodo e anche la TV satellitare e costa meno di 10 euro a notte. E poi è troppo bello, ci sono farfalle grosse come rondini e quando cala la notte senti solo gecki e cicale (ok, qualche macchina ogni tanto, ma poche) e stasera c'è anche la luna piena. Al calar del sole ci sorge un dubbio: ma dove mangiamo? Vado a chiedere alla proprietaria, sperando di farmi capire. E lei risponde con queste parole, esattamente così:" Prendete la moto, andate dritto 9 Km e trovate un mercato. È aperto di sera, potete comprare cibo e mangiare" IN ITALIANO! ..Ha lavorato a R...

Un'altra rarità locale

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Ogni volta che siamo in Thailandia andiamo a cercarla, è molto diffusa in tutta la nazione ma risulta molto sfuggente nei mesi di Gennaio e Febbraio. Anni fa ho camminato un'ora sotto il sole cocente pur di avvistarla ma è stato inutile. Ormai siamo rassegnati, ma se capita l'occasione e il suo habitat è comodo da raggiungere un tentativo lo facciamo comunque. Ci abbiamo provato anche oggi, speranzosi dopo il magico avvistamento del tornante, ma è andata male. Parlo dell'acqua nelle cascate. ⬅                     CONTINUA

Esiste!!

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Adesso abbiamo la conferma: esiste! Ed è considerato attrazione turistica alla pari del parco nazionale, delle cascate e degli scavi archeologici. Hanno creato anche un'area di sosta con parcheggio e zona pic nic per potersi fermare ed ammirarlo in tutta la sua magnificenza. Quando l'ho visto indicato sui cartelli bilingue delle attrazioni locali credevo avessero sbagliato a tradurre, invece no! L'abbiamo visto e ci siamo fermati anche noi a fotografarlo perchè qui nel sudest asiatico è ancora più raro dello yeti: IL TORNANTE! ⬅                    CONTINUA

Ora che siamo in Thailandia possiamo parlare del Laos...

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Ritorniamo a Xepon, la nostra ultima lunga sosta in Laos. Qui abbiamo finalmente incontrato dei "bianchi" a cui chiedere informazioni, e tutti ci hanno fatto la stessa domanda:" Che lavoro fate qui?" Lavoro? Ma noi siamo turisti.. Ma qui non sanno cosa siano i turisti, chi li ha mai visti. Il primo con cui ho parlato, un artificiere francese, mi ha chiarito subito le idee con 4 parole: qui non si parla, non si commenta e non si blogga. C'è la CIA... Grazie al karma! Ma dove siamo finiti? Siamo nel posto peggiore della terra! L'inferno creato dagli americani che tuttora negano l'evidenza e nascondono le prove. Ci hanno fatto notare come questo sia uno dei pochi posti in Laos dove è presente l'esercito invece della polizia, e dove tutti sfoggiano falce e martello solo per far capire a certa gente che non è gradita. Infatti appena fuori dal paese c'è una base recintata con 3 elicotteri e 50 fuoristrada tutti bianchi e rossi, simil-croceross...

Il lato ricco del Mekong

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Dopo ore di polvere, sassi e animali abbiamo ragguinto il bello del Laos, la parte nord. È bastato svoltare ad un incrocio per vedere il panorama cambiare all'improvviso davanti ai nostri occhi. Come per magia sono apparse le montagne che sembrano sorgere direttamente dalle risaie, uno spettacolo mozzafiato a cui la foto che allego non rende assolutamente giustizia. (Grammaticalmente mi suona male, ma quando cerchi di comunicare in 5 lingue diverse nell'arco di 20 giorni finisci per dimenticare anche l'italiano) Poi a casa troveremo qualcosa di meglio da pubblicare. Con questo spettacolo ci si è anche posto il dilemma: continuiamo di fretta al nord o sospendiamo il viaggio? Abbiamo deciso di sospendere, meglio lasciare il nord per l'anno prossimo e farcelo bene. Non vediamo l'ora. Così abbiamo inaugurato il terzo ponte sul Mekong e siamo tornati in Thailandia. Thailandia, che bella, la sponda grassa del Mekong. Non ci sembra vero: qui capiscono l'ingle...

Cena laotiana D.O.C.

In Laos si mangia come in Italia, la cucina varia da regione a regione. Passi dall'insapore al sud, al piccantissimo al centro e a nord dovrebbe essere ancora diverso. Una cosa accomuna tutte le cucine, le porzioni esagerate. Qui a Xepon, zona assolutamente non turistica, nessuno parla una lingua straniera e i menù sono sempre e solo in laotiano, così mangiamo quel che ci danno, ma va sempre bene. Stasera ho intercettato una laotiana che parla un ottimo inglese che ordinava la cena take away al karaoke qui di fronte, così mi sono fatto aiutare. Ho scelto una zuppa di pollo e due ciotole di riso. Una zuppa basta per due, perchè comunque te ne danno un secchio, e sono andato sul sicuro perchè le zuppe in asia sono sempre ottime. Ecco la zuppa, un ciotolone di acqua grigia con i seguenti ingredienti: Peperoncini, immangiabili. Zenzero a fette grosse come assi da ponte, immangiabile. Ossa di pollo, succhiabili ma immangiabili. Foglie di limoncella, dure e immangiabili. Altr...

In giro per il sentiero di Ho Chi Minh

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Oggi abbiamo esplorato i dintorni di Xepon. Bello, non c'è niente! Siamo vicini al confine col Vietnam e qui nel 1971 si è svolta una delle battaglie decisive della guerra segreta. L'avvenimento è celebrato in un museo semplice ma efficace: 3 stanze con foto. Nella prima si possono vedere i campi organizzati dagli americani, nella seconda ci sono i vietkong che sterminano gli americani e nella terza i 30 anni di festeggiamenti dopo la guerra. Qui l'esercito di Saigon, alias seconda brigata paracadutisti USA, ha preso una sonora mazzata. Come sappiamo i nostri alleati sono poco sportivi e non accettano le sconfitte, così si sono vendicati... Questo il museo non lo dice, ma hanno rimandato questa zona all'età della pietra a suon di bombe e pesticidi. La cosa si nota perchè non ci sono le foreste. Certo, la vegetazione non manca, ma non è per niente fitta e rigogliosa. Resti della guerra ce ne sono: 3. Il pilone di un ponte, il caveau di una banca e una statua d...

Porcello take away

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L'oriente non finisce mai di stupirci, li vedete questi cestini a bordo strada e la donna in motorino che ne porta via uno? Sono maialini vivi! ⬅                     CONTINUA

La vera essenza del Karaoke

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Eccoci dopo una serata al karaoke fuori dalla guest house: è così che si fa! Prima ci si tira neri ad alcopop e poi si canta a casaccio! In Italia invece tutti si atteggiano come pop stars, questo è l'errore. Goditi la vita e canta come un pirla! Peccato che dormiamo a 50 metri dal locale... In compenso abbiamo capito dove andare domani, non sulla strada prescelta ma 15 Km più a est perchè la strada perchè avevamo visto non esiste più. Per questo dobbiamo ringraziare uno sminatore francese (immaginate un po'in che razza di posto siamo) che ci ha anche consigliato di seguire gli elicotteri americani che sono ancora in giro a cercare i corpi dei dispersi del Vietnam. E poi i laotiani si lamentano, ma perchè? Guardate che bel regalo gli hanno fatto gli americani negli anni '70: tonnellate di materie prime (a forma di bomba) senza neanche aver bisogno di entrare in guerra! Infatti il Laos era la Svizzera del sudest asiatico, NEUTRALE... Adesso hanno un sacco di metallo ...

Non c'è pasta di pesce fermentato che tenga!

Nonostante la cena di ieri siamo ancora vivi... Questa mattina abbiamo lasciato Savannaket e ripreso la strada verso est che, ringraziando la Chinese Good Luck Tobacco Company, e' stata asfaltata per quasi 100 Km. Ora siamo a Xepon, non lontano dal confine vietnamita, pronti per lanciarci sul Sentiero di Ho Chi Minh. Abbiamo gia' visto la strada da prendere: sulla mappa (finalmente abbiamo una mappa) e' contrassegnata come "strada principale asfaltata" che poi diventa "strada sterrata impraticabile nella stagione delle piogge". Peccato che la strada principale sia gia' una mulattiera sterrata, chissa' poi cosa diventa. Oggi ci fermiamo qui, in una bella guesthouse gestita da un bambino di 10 anni vicina ad un mercato fornitissimo. Super doccia, giro in paese, cena e poi a nanna presto che domani ci aspetta il Sentiero. Sono stato all'autolavaggio x dare una pulita alla povera Lifan ma non c'era nessuno, cosi' ho chiesto informaz...

Usi e costumi locali

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Abbiamo visto la nostra vicina portarsi il motorino in camera. Allora rispettiamo le usanze! ⬅                     CONTINUA

Prima e dopo

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Un tramonto solo per Teo

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Teo, beccati questo! ⬅                     CONTINUA

Giorno di bucato

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Si fa quel che si può! ⬅                    CONTINUA

Il mio miglior amico...

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Alla seconda birra. ⬅                     CONTINUA

Ci riprovo... foto 1

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Vedete il buco? No?  Eccolo! ⬅                     CONTINUA

Savannaket: take care, my friend.

Riprendendo il post precedente, 30 Km da Savannaket un paio di bufali! Eravamo a 112 km dalla meta... Quindi, torniamo a ieri: arrivati al crocicchio della disperazione, in qualche posto in mezzo al Laos, ci fermiamo a chiedere indicazioni per andare a ovest in direzione Mekong. Facile a dirsi, ma provate voi a chiedere dove siete a gente che non ha idea di dove vive! Loro stanno li', ma cosa c'e' attorno mica lo sanno, sono laotiani, quando hanno riso e porcelli sono a posto col mondo. Infatti ogni persona ci indicava una direzione diversa. Cosi' chiediamo al farmacista del paese, quello studiato, che ci indica una direzione che noi seguiamo fedelmente... peccato che dopo 100mt la strada finisce! Allora torniamo in farmacia e veniamo affidati a un ragazzo che ci accompagna in moto fino alla statale da supercross. In fondo non avevano tutti i torti ad indicarci direzioni a casaccio perche' la strada effettivamente non c'era... Seguiamo il nostro sherpa che...

Motocross, altro che sterrato!

Lasciata la villa dello schiavista nella piantagione di caffè siamo ripartiti a caso verso nord-est, dove ci porta il vento. E qui è saltato fuori il vero Laos! Fuori dalle strade asfaltate x comodità dei colossi di riso birra e caffè il resto è più che sterrato. L'ombra delle cunette nasconde pericoli assurdi che non vedi fino all'ultimo metro, quando spesso è tardi. La cunetta è sempre larga 40, 50 cm ma può essere fonda da 5 cm al metro e mezzo! Ci sono buchi in cui si può perdere un bambino! Non immaginavo dei ponti così: a volte sono solo 3 assi, a volte nemneno ci sono e la strada finisce nello strapiombo, e comunque mai segnalata. In questi casi devi uscire di strada e guadare il fiume, per fortuna siamo nella stagione secca. Anche la polvere è assassina: può essere solo un velo leggero o una duna da 40 cm e non lo scopri finchè non ci passi sopra E così dai gas e speri in dio, se sono crepacci li salti, se sono dune le navighi, e in questi casi se molli il gas ...

Te lo do io il Mekong!

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Tutti dicono:" andate alle 4000 isole che sono belle!" Vero, finche' non scopri l'altopiano di Bolavens. Lasciato il fiume all'altezza di Pakse abbiamo girato a destra ed e' iniziata la salita. I bufali hanno lasciato il posto alle mucche, poi e'  stato il turno delle capre. Dai venditori di angurie siamo passati a quelli di rape e alla fine c'erano solo cavoli. Poi, dopo l'ennesima salita, ecco te' e caffe'. Siamo sull'altopiano di Bolavens, 1000 metri SLM. Questo e' un bel posto, mica le isole del Mekong! Finalmente vediamo del verde vero, senza polvere. Torrenti cristallini, cascate, laghetti in cui si puo' fare il bagno senza rischiare il tetano. Dopo una giornata nella natura vera e pulita ci siamo fermati a far merenda in una piantagione di caffe'. Ci e' cosi' piaciuta che ci fermiamo per la notte. Siamo gli unici ospiti e la villa che vedete nella foto e' tutta per noi. Mekong? Mecojons! ...