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La capanna sul fiume

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Ma si, chiamiamola capanna.. ⬅                     CONTINUA

Sempre a Pak Chom

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Qui fa ancora troppo freddo per muoversi, stanotte pioveva ma il tempo dovrebbe migliorare domani, quindi stiamo fermi ancora un giorno. La microvilla ci stava un po' strettina e stamattina abbiamo cercato qualcosa per compensare. Una villa di 180 mq sul Mekong ci è sembrata l'ideale. Il Laos è sempre qui di fronte a noi ma da questo lato del fiume stiamo meglio, un posto così se sei aldilà del fiume puoi solo vederlo da lontano. Abbiamo già anche ordinato la cena a domicilio: niente topo o ossa di pollo, qui si mangia bene.. Foto del giorno: il nostro terrazzino. Manca solo il sole. ⬅                     CONTINUA

La microvilla

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Sembra una catapecchia,  ma non è niente male e ha anche un microterrazzo sul retro! ⬅                    CONTINUA

Mekong

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Laos a sinistra, Thailandia a destra. E noi siamo impazziti per trovare il ponte quando bastava una bella rincorsa. ⬅                     CONTINUA

7° e non sentirli

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Qui dentro c'è la  Paola ⬅                     CONTINUA

Che freddo!!

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Siamo a Pak Chom, paesello lungo il Mekong dove la temperatura media è di 27°. Vorrei sapere dove sono andati a finire gli altri 20 perché oggi ce ne sono solo 7! ...e piove.. Invece di restare sul lungofiume dove tira anche vento siamo saliti un pochino in collina, speriamo che non nevichi. Abbiamo preso una microvilla vista jungla dotata di ogni comfort tranne il riscaldamento, appena entrati ho aperto la finestrella delle bambole spaventando un piccolo gecko che si deve essere nascosto nel mio giubbotto e credo che non abbia più intenzione di uscire, lo capisco, con questo freddo.. Le previsioni danno un innalzamento della temperatura con picchi fino a 11°: una pacchia. Oggi abbiamo visitato un monastero lungo il fiume da cui puoi vedere un altro monastero sull'altra sponda in Laos. Bella la statua dell'omino che guarda perplesso i poveri vicini laotiani, la foto del giorno. ⬅                     CONTINUA

Thailandia!

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Rieccoci in Thailandia, che bel posto! Pulito, economico, socievole e con delle strade vere! A quanto pare il Laos va peggiorando di anno in anno. La colpa è della Cina che lo sta devastando con le industrie peggiori e dei due tipi di turisti che nessuno vorrebbe: i tossici squattrinati e i cretini con due soldi. I primi dormono negli ostelli a 1$ a notte, mangiano quel che trovano e investono tutto in stupefacenti. I secondi girano come pecore, non hanno rispetto per il paese che li ospita, sporcano, puttaneggiano e pretendono di essere serviti e riveriti più che a casa loro. Così mentre i primi vengono ignorati ed evitati e i secondi vengono spennati a dovere. La colpa è anche delle guide turistiche come la Lonely Planet che ti mettono come attrazione i templi e la questua mattutina dei monaci senza calcolare che la comprano anche i cretini. Così ti ritrovi le masse a far foto ai monaci la mattina mentre chiedono cibo in cambio di benedizioni oppure i templi pieni di gente a fa...

Siamo al lago

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Non mi ricordo il nome, sulla mappa del navigatore non esiste e non ho voglia di alzarmi dall'amaca per cercare la cartina. Comunque è quel lago gigantesco a nord di Vientiane.Stamattina, lascita Vang Vieng, abbiamo costeggiato il primo laghetto in direzione sud ma ancora troppo vicino alla transumanza. Abbiamo voluto provare a raggiungere il grande lago per dare un occhiata e se fosse stato un postaccio avremmo ripreso la via per Vientiane. Appena lasciata la statale 13 che è la tipica strada tutta buche e con poco asfalto ci siamo ritrovati su un vialone immenso. Pavimentazione immacolata, due carreggiate a tre corsie piene di alberghi, ristoranti, night club e karaoke ma niente scritte in cinese. Buon segno. Lasciamo lasvegas dopo parecchi chilometri e ricominciamo ad addentrarci tra colline e villaggi ma del lago neanche l'ombra. Eppure è bello grande. Arriviamo all'ennesimo bivio e ci fermiamo nel tipico ristorante laotiano per pranzare e chiedere informazioni. ...

Autolavaggio laotiano

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Facile! Metti la macchina direttamente nel fiume. Purtroppo oggi non ho fatto altre foto, prima di tutto perché siamo taccagni e non abbiamo voluto pagare per le fantastiche attrazioni, e poi si è scaricata la batteria del telefono.. ⬅                     CONTINUA

Viziando la moto

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Stamattina abbiamo deciso di fare un regalo alla nostra moto: due belle lampadine nuove. In effetti servivano perché eravamo senza luci di posizione. Ma poi lei ha voluto di più, golosona.. A metà pomeriggio è saltata la bobina mentre eravamo, ovviamente, in mezzo al nulla. Ma non è stato un problema: essendo vicini a dei lavori stradali sono arrivati subito due nonnetti a  guardare  e a dire la loro. Poco dopo è passato anche un ragazzo che ci ha caricato sul suo trattore e portato dal meccanico. Il povero meccanico ha iniziato smontando la candela, poi la pipetta, poi il filo e via dicendo fino al blocco motore e scoprire il problema. Ha sostituito ogni singolo pezzo con uno nuovo fino alla bobina. A quel punto, risolto il problema, ha messo una bobina nuova e ci ha rimontato tutti i nostri pezzi vecchi ma funzionanti. Ci ha persino rimesso il nostro olio! Almeno 2 ore di lavoro, una bobina nuova e rettifica completa per quasi 50€. Un signor meccanico. La moto ci ...

Loro invece salutano

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Bravi laotiani, che pazienza avete con degli stronzi come noi. ⬅                     CONTINUA

Sono proprio turisti di M..

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Siamo qui sul terrazzino a far colazione e siamo gli unici umani in questo tratto di fiume. Passano i turisti in barca, ci guardano, e appena li salutiamo si voltano e fanno finta di niente... Simpaticoni! E così hanno ciò che si meritano, prezzi alti, servizi scadenti e pesci (fermentati?) In faccia. Bravi laotiani! ⬅                     CONTINUA

Risaie

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Non avevamo ancora fatto una foto alle risaie, peccato che siano asciutte. ⬅                     CONTINUA

Quasi arrivati

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Dopo aver scollinato nella nebbia a 1350 mt. Si torna in pianura. ⬅                    CONTINUA

Abbiamo perso la targa

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Meglio così, eravamo targati Pattaya.. ⬅                     CONTINUA

La strada per Vang Vieng

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Quasi Vang Vieng

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Siamo riusciti a scappare da Luang Prabang! Abbiamo provato a chiedere informazioni all'ufficio turistico ma conoscono il Laos ancora meno di noi... Così abbiamo preso la famigerata strada per Vang Vieng... famigerata per chi se la fa in bus! In moto è bellissima: tanto asfalto, poche buche e paesaggi incantati. Ricorda un pochino la fantozziana Coppa Cobram con salite nella nebbia, vento e tanto freddo ma finalmente siamo ritornati nel nostro Laos dove la gente ti guarda incuriosita, tutti ti salutano e ci sono più maialini che esseri umani. Adesso siamo vicino a Vang Vieng ma lontano dalla bolgia in un resort sul fiume dove vediamo i turisti passare a branchi sulle canoe. Abbiamo piazzato l'amaca sul terrazzo e ci godremo due giorni di relax. Appena arrivati, sporchi come al solito, volevano darci le camere peggiori che sono quelle che probabilmente vanno di più. Abbiamo dovuto insistere per avere la villetta a bordo fiume perché secondo loro era fuori budget per noi....

Hotel California

Ci sentiamo in una canzone degli Eagles: Hotel California. Cantavano "You can check-out anytime you want but you can never leave". Noi non riusciamo ad andarcene da Luang Prabang! Ieri stava male Paola, oggi tocca a me. 36 ore di spruzzi da entrambi i lati.. Io ho iniziato stamattina prima di fare il check-out e abbiamo dovuto fermarci anche oggi. Mi auguro di riuscire a smaltire la cosa in 24 ore, altrimenti dovremo fare un altro giorno qui. Welcome to the hotel California... Maurizio è partito stamattina per Vang Vieng e ci ha scritto di evitarla senza rimpianti perché, parole sue, è una porcata, così credo che ci siamo giocati anche la zona dei laghi. Pensavamo di andare a Xayaboury scendendo, magari in barca, lungo il Mekong ma le informazioni che ci arrivano sono preoccupanti. Pare che i cinesi con le loro dighe stiano devastando tutto. Un'altra opzione è Phonsavan, a est. Ma a questo punto non sappiamo se valga la pena andarci perché è un'altra di ...

Il grande ovile

Non c'è niente da fare, Luang Prabang è proprio un postaccio. Pensavamo di fermarci due giorni e fare qualche giretto ma scapperemo domani mattina. Ho cancellato il resto del racconto perché non trovavo le parole adatte per descrivere le nostre sensazioni. Trovavo solo parolacce... Personalmente sputerei in faccia al 99% dei turisti. Se questo posto è diventato così è grazie a loro. Posso dire che il nostro amico Maurizio, che ha scattato quasi 3 giga di foto solo nell'ultima settimana nel "nulla", qui non ha neanche tirato fuori la macchina dallo zaino. Non c'è proprio niente che valga la pena ricordare, neanche dei bei momenti o dei nuovi incontri. L'unica eccezione è il ristorante sardo ma, con tutto il rispetto per Simone e per la sua ottima cucina, non può essere un ristorante l'unica cosa degna di nota a Luang Prabang. Non sappiamo ancora che direzione prendere domani, Maurizio andrà a Vang Vieng, noi probabilmente continueremo ad est. L...

Riassunto delle puntate precedenti

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Negli scorsi due giorni siamo stati in balìa dei giapponesi e così, non guidando, non avevo ben chiaro il percorso. Ma non è un problema, siamo nel terzo millennio, le foto hanno il tag GPS e basta un click per visualizzare la posizione sulla mappa. La sorpresa è stata quella di scoprire che siamo stati proprio dove volevamo andare: nelle province di Luang Namtha e di Phongsali. Inoltre il festival di Na Mon con il raduno di tutte le etnie ha concentrato in un giorno ciò che altrimenti avremmo visto in 4. Anche le riprese nel villaggio "in affitto" ci hanno fatto risparmiare un paio di giorni. L'unico neo è che avremmo preferito andarci in moto, in particolare sullo sterrato di Phongsali. Però la macchina è stata strategica perché ci ha permesso di partire e tornare col buio e la nebbia, poi con l'autista vai a colpo sicuro. Foto: il banano dalle mille risorse. Con le foglie di banano ci fai proprio di tutto, anche il rabbocco dell'olio. ⬅       ...

Luang Prabang

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Incredibile ma vero, siamo già a Luang Prabang. Dico così perché credevamo di metterci 2 giorni invece siamo arrivati in 4-5 ore senza fretta. Anche qui c'è una bella differenza tra nord e sud, al nord le strade indicate sulla mappa esistono veramente! E hanno anche pochi buchi... Siamo qui con Maurizio, un tortonese conosciuto in Thailandia che sta facendo il nostro stesso giro ma coi mezzi pubblici. Dormivamo nello stesso resort a Thung Chang, abbiamo seguito gli stessi consigli dati da Marco, il gestore bavenese, e continuiamo a incontrarci e girare assieme. Pur partendo in giorni diversi ci siamo ritrovati nella stessa guesthouse di Oudomxai e oggi, mentre noi ce la prendevamo comoda in moto lui faceva lo stesso tragitto in minibus. A ogni nostra sosta lui ci superava ma noi eravamo più veloci e lo passavamo ancora. 200 Km di clacson e saluti anche con l'autista. Primo impatto con la città patrimonio dell'umanità: una Riccione sul fiume. Magari la città è anche bell...

La sala del trono

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Paese che vai, concetto di privacy che trovi.... ⬅                     CONTINUA

Non solo riso

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Credo che il detto "ti sei fumato una grondaia" sia nato da queste parti. ⬅                     CONTINUA

Che palle..!

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Quando uno sguardo vale più di mille parole. ⬅                         CONTINUA

Gita allo zoo

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Oggi abbiamo fatto un giro tanto bello quanto triste. Triste perché eravamo con la troupe televisiva che ha praticamente affittato un villaggio e i relativi abitanti per le riprese. Quindi è mancata la vera essenza del viaggio, che sta nella spontaneità della gente che incontriamo. Qui i giapponesi hanno concordato con il sindaco un prezzo per avere tot donne in costume tipico, i bambini che giocavano con le trottole, l'accesso ad alcune case e la disponibilità di tutti per foto e riprese. Comunque è stato innegabilmente un gran bel viaggio. Ci siamo inerpicati per almeno 30 Km su una strada sterrata fra le montagne per raggiungere questo villaggio a 1200 mt. di altezza. Sopra di loro c'era solo la cima della montagna con l'eliporto dove atterra regolarmente l'esercito per distruggerli le coltivazioni di papavero da oppio. Così sono costretti a coltivare riso e svendersi ai giapponesi. Ci siamo portati anche il cibo da casa che le donne avrebbero cucinato per noi...

Bellezze locali e gusti giapponesi

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Vi presento la mia ombra, nell'angolo a destra: Saytoshi, il cameraman giapponese. Nonostante fossimo circondati da centinaia di donne in costume tradizionale lui riprendeva me! ⬅                    CONTINUA

Non puoi sfuggire al tuo destino

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E neanche al vino di riso! ⬅                     CONTINUA

Ci vuole coraggio...

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...ma io ho assaggiato tutto... ⬅                     CONTINUA

Carne fresca

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Ho comprato questo ratto del bambù al mercato, era appeso e ancora vivo. L'ho pagato come 3 pasti al ristorante e l'ho liberato. Ho anche chiesto per cortesia di non catturarlo ancora appena me ne andavo, ma di concedergli almeno un altro giorno di vita. Mi hanno guardato tutti molto perplessi ma ho giustificato la mia azione come pratica religiosa, una tradizione italiana... ⬅                           CONTINUA

Salute!

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Ecco Paola e Seiko, la nostra interprete giapponese-inglese- lao , che si sfasciano ad alcool. È uno sporco lavoro ma qualcuno dovrà pur farlo... ⬅                     CONTINUA

Tanto per cambiare... Capodanno.

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Anche oggi è capodanno, ma questa volta è stata una super festa. Siamo partiti alle 5.30 con la troupe giapponese per raggiungere un villaggio al confine con la Cina dove celebravano il capodanno tutte le diverse etnie della zona. Un grande raduno dove ogni comunità si presenta in costume tradizionale portando i loro cibi e facendo festa tutti assieme con tanto, ma tanto, vino di riso. Così abbiamo capito perché i giapponesi hanno voluto noi per il documentario, perché loro sono timidi e avevano bisogno di qualcuno che interagisse coi locali. E quando c'è da mangiare, bere, ballare, bere e ancora bere gli italiani sono i numeri uno! Siccome noi siamo bravi e disponibili ci siamo sacrificati per far festa tutto il giorno. Che sforzo.. Dopo le autorità, noi eravamo gli ospiti d'onore (e gli unici stranieri, guarda caso) avevamo il tavolo riservato in prima fila e abbiamo partecipato a tutte le cerimonie, danze popolari e libagioni. Soprattutto libagioni... Dopo l'enne...

A letto con le galline

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Ore 21.30 e siamo già a letto! Domani mattina ci aspettano alle 5.30 per raggiungere l'ennesimo capodanno a 70 Km da qui. Questa volta andiamo in gita organizzata, ma non una gita qualunque: parteciperemo alla realizzazione di un documentario con la TV giapponese. Poveri loro... Il tour promozionale scontato dell'86% è stato rinviato causa capodanno, ma i giapponesi ci portano in gita per ancora meno soldi. In cambio dobbiamo essere disponibili per le riprese e le interviste. Così è giunta finalmente l'ora della riscossa: invece di essere loro a infilarsi in tutte le nostre foto saremo noi ad invadere la loro TV! Oggi abbiamo conosciuto la troupe, sono giovani e alla mano, sicuramente li faremo divertire. Vista la giornata impegnativa di domani oggi ci siamo rilassati visitando il paese. Sembrava che non ci fosse un granché da vedere invece abbiamo scarpinato mezza giornata su e giù per le colline qui attorno fra templi, Buddha e negozi. Ecco la foto del giorno, p...

Oudomxai

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È stata dura ma siamo arrivati a Oudomxai. Dopo una notte insonne su un letto da fachiro questa mattina ci attendeva una bella nebbia fitta e un freddo che sgretolava le ossa. Che gioia! La tappa di oggi è stata relativamente breve, 85 Km, ma sono sembrati 850. Questo è stato il primo vero giorno di guida in Laos e non è stato facile. Anche se la strada era asfaltata, quindi un gran lusso, schivare le buche, le voragini e i crateri sarebbe stato ancora accettabile se non ci fossero stati cani, gatti, galline, maiali, serpenti e bambini che attraversavano a sorpresa. Ma è tutta una questione di abitudine, fra qualche giorno non ci faremo più caso. Paola era senza guanti, sono rimasti a casa, così li abbiamo comprati da un venditore ambulante. Per la precisione abbiamo comprato i guanti DEL venditore. Non ne aveva e ci ha dato i suoi! Un bel paio "vintage" al limite del buco con due teschi di plastica incollati sul dorso: meglio di così non si poteva o, per meglio dire,...

Laos!

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Scordatevi le foto di capodanno, le vedremo a casa. Ieri niente post causa stanchezza, comunque ci siamo fatti un altro giro per i villaggi in festa. Stamattina partenza per i Laos che ci ha subito accolto con le sue strade dissestate e i ponti inesistenti. Nella foto stiamo aspettando Caronte in compagnia di altri motociclisti. Tutti hanno fatto sosta a Pak Bang, al di là del fiume, e noi abbiamo continuato il viaggio verso Oudomxai. Ora siamo da qualche parte tra Pak Bang e Oudomxai a passare la notte. Il villaggio è colonizzato dai cinesi che stanno costruendo una diga che modificherà per sempre il paesaggio che vedrete nella prossima foto. Grazie ai cinesi abbiamo avuto il piacere di percorrere una strada asfaltata, bucata come un groviera ma pur sempre asfaltata. Abbiamo fatto merenda in un ristorante che aveva una cagnolina simpatica e affamata con le classiche forme da neo-mamma ma dei cuccioli non c'era traccia. Abbiamo mangiato dei bocconcini di carne sconosciuta c...

Pak Bang

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Il Laos è in continua evoluzione, mentre scatto questa foto alle mie spalle i cinesi stanno costruendo la diga, chissà quale sarà il destino di questo villaggio. L'agricoltura in zona è già cambiata drasticamente, dove prima c'era l'oppio adesso c'è mais e ci hanno spiegato che i contadini non sono particolarmente felici. Poveri laotiani, gli tolgono l'oppio e li fanno lavorare. Qui i cinesi sono senza cuore... ⬅                     CONTINUA

Capodanno a volontà

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Domani è capodanno. Ma lo è stato anche oggi, e non sto pubblicando in ritardo perché oggi potrebbe essere il  10 gennaio. (Siamo in vacanza e non sono sicuro) Ma questo è un capodanno diverso, perché non è proprio quello vero che si festeggia almeno 2 volte l'anno se non 3, questo è il bonus. Magari vi sembrerà strano ma è così, ve lo assicuro. È la festa in cui si radunavano, appunto a capodanno, gli scapoli dei villaggi per cercar moglie. Adesso è solo un bel modo per mantenere la tradizione, ma che bello! In teoria non è niente di insolito, si fa anche in Italia per diverse occasioni, si indossa il costume tradizionale e si fa festa in piazza. Ma siamo comunque dall'altra parte del mondo e c'è qualche piccola, quasi impercettibile, differenza nell'abbigliamento. Foto domani, sempre domani... Questa volta perché vanno trasferite dalla macchina fotografica. Domani andremo ad un altro capodanno, non vogliamo farci mancare niente. Comunque ieri avevo promes...

Siam Garden Bungalows

Che pacchia, super doccia bollente, tanta cacca, vestiti puliti. Fra poco si cena e poi... a nanna!! Non vedo l"ora di andare a dormire, sono stravolto. Da domani inizieremo anche a fare foto e pubblicherò qualcosa di decente. ⬅                     CONTINUA

Thung Chang

Ci siamo! Ultima tappa Thai prima di varcare il confine e iniziare la vacanza. Ci fermeremo 3 giorni per dormire in un letto comodo, e visitare i dintorni. Purtroppo oggi il letto comodo non è disponibile così abbiamo ripiegato per una guesthouse vicina, che incubo! Bella camera, bel bagno ma... Qui fa veramente freddo e non c'è l'acqua calda, il letto è duro come un sasso, il cuscino è un sasso e, tanto per assicurare una notte schifosa hanno messo il letto attaccato al muro gelido con la finestra che spiffera. Uniche coperte: un tappeto e una trapunta trasparente, non ho patito così tanto freddo neanche a casa. Per fortuna domani si cambia. Adesso è domani, siamo scappati dalla camera all'alba per cambiare posto ma il posto nuovo sarà libero solo dopo le 17.00. Non ce la faccio più, sono 48 ore che non mi lavo, devo andare in bagno ma soprattutto devo dormire!! A proposito, il letto comodo lo fornisce Marco, bavenese trapiantato qui da tanti anni che ha un piccol...

Vuoi una foto? 10 Baht!

I venditori di insetti fritti a Bangkok si sono fatti furbi. Dato che noi turisti di M affollavamo i banchetti solo per fare fotografie senza mai comprare niente hanno pensato bene di farsi pagare 10 Baht a foto. Se poi sei un turista sempre di M ma temerario e vuoi fare la foto mentre mangi la cavalletta per altri 10 Baht te ne vendono una. Comunque un bel sacchettone di insetti misti da sgranocchiare con la birra costa 20 Baht, ma non tutti lo sanno.. Bene, noi ci sentiamo come le cavallette fritte: tutti vogliono farsi fotografare con noi. Quasi quasi chiediamo 10 Baht a foto... Ancora oggi, in una sosta caffè per fare riposare la moto, le ragazze della caffetteria hanno voluto la foto: e neanche una di gruppo ma una ciascuno! Non c'è niente da fare, qui l'attrazione siamo sempre noi. Per il resto tutto ok, ci stiamo spostando a nord per raggiungere il nostro checkpoint, unico inghippo è stato il cerotto antidolorifico che ha dato i numeri e quasi collassavo in autost...

Colazione in Svizzera

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Mutilate l'imbianchino!

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Che freddo?!

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26° di gelo polare? ⬅                     CONTINUA

Nam Nao

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Vista la foto? Niente a perdita d'occhio,  neanche un traliccio, una strada, una casa.. ⬅                     CONTINUA

Svizzera?

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Rispettando la tradizione abbiamo già stravolto l'itinerario, ma questa volta la colpa è dei meccanici Thai che sono troppo onesti. Nessuno vuole farci spendere soldi inutilmente per mettere a punto la moto. Il motore perde potenza a giri alti e fa fatica nelle salite più dure, però parte al primo colpo e gira come un orologio. E questo è il problema, finché la moto parte perché smontarla? Non vale la pena. Qui infatti girano certi catorci fumosi che fanno spavento, non tagliandano neanche i pullman che poi scoppiano alla prima salita. Mandano il pullman di riserva e scoppia pure quello 100 metri dopo il primo. Così siamo d'accordo con un amico a 500 Km da qui, ma comunque sulla nostra strada, che convincerà qualcuno a sistemare il motore prima di affrontare il Laos. Così non faremo adesso le montagne tailandesi, più o meno, e ci avvicineremo al confine prestabilito in autostrada, sempre più o meno. Così oggi ci siamo arrampicati comunque verso il parco di Nam Nao, dove...

La via della seta

Ieri abbiamo fatto sosta a Wang Nam Khiao e ho nominato i tessuti: solo perché ho parlato con un tailandese. Mi diceva "sirk" e non capivo, poi ha indicato la maglia e ho intuito fosse tessuto. È il classico problema di pronuncia, gli orientali dicono la ELLE al posto della ERRE, ma non perché non sanno dire la ERRE, ma perché si confondono! Infatti c'è la seta, che in inglese è silk.. Come quella cameriera che una mattina ci ha proposto una omrèt per colazione, e quando noi dicevamo omelette lei rideva.. Questa mattina abbiamo visto le indicazioni per la Jim Thompson farm e abbiamo capito! Jim Thompson era un newyorchese trapiantato a Bangkok che ha iniziato il commercio e la produzione di seta in Thailandia. Scomparso misteriosamente (la leggenda dice sbranato da una tigre) ha lasciato un segno indelebile, e un patrimonio inestimabile, in questa zona. La sua casa di Bangkok è anche un'attrazione turistica perché ha portato da qui alla città due costruzioni in...

Grigliata al quadrato

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Eccola! Il pentolone in centro tavola contiene la brace sulla quale si appoggia una cupola di alluminio con un bordo fondo in cui mettere l'acqua. Dentro l'acqua si mettono le verdure, le uova e le noodles di riso. In cima alla cupola si appoggia un pezzo di lardo che inizia a colare ungendo tutto e poi si mette a cuocere il cibo. Si, ma quale cibo? Quello nella ciotola che sembra poltiglia rossastra! Quella fanga poco invitante contiene ogni ben di dio, cotenne di maiale essiccate, altre cose dure che sembrerebbero tentacoli di non so chi, fettine sottili di grasso che cuocendo tendono ad assomigliare alla pancetta, ventrigli di pollo, grasso di culo di pollo, e delle fasce che dovrebbero essere quelle che avvolgono gli organi interni del maiale. Per finire con intestini a volontà. Mentre la "carne" cuoce, o si scioglie, rilascia tutto il buono che cola nell'acqua. Il risultato finale è una zuppa gustosa da uccidere con ogni genere di salsa piccante. Ogn...

Uniti possiamo farcela

Questo è lo slogan politico del momento qui in Thailandia, e hanno ragione. Si sono impegnati tutti negli ultimi giorni dell'anno e si sono aggiudicati la terza posizione al mondo. Sapete per cosa? Per la mortalità sulle strade! 287 morti solo nel weekend di capodanno.. L'India ha come sempre la medaglia d'oro, ma loro sono come gli americani nel basket. Non so chi ha vinto l'argento, che è stato per anni un vanto giamaicano, io tifo per lo Sri Lanka: ho guidato in entrambi i paesi e i cingalesi lo meritano senza alcun dubbio. Ma adesso torniamo al nostro viaggio: abbiamo deciso l'itinerario, finalmente. Da Bangkok saliamo a nord-est verso Vientiane (Laos), rimaniamo però in Thailandia e seguendo la linea di confine lungo il Mekong attraverso la provincia di Nan fino alla frontiera di Chaloem Phra Kiat. A quel punto entreremo in Laos con itinerario da stabilire. Stamattina siamo partiti e pianin pianino siamo arrivati a Wang Nam Khiao/Kheao/Khao (ognuno lo ...

Tre giorni a Bangkok

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Ecco cosa abbiamo dimenticato, il weekend! Siamo arrivati a Bangkok venerdì 01 gennaio e non possiamo rinnovare il bollo e l'assicurazione fino a lunedì. Così dobbiamo stare qui 3 giorni. Non ci lamentiamo, dopotutto è sempre Bangkok, mica Brisino! Bisogna dire che non è più la Bangkok di qualche anno fa, quando c'erano gli sconti del 5482%, adesso scontano decisamente meno come dimostra la foto. In compenso è calato il prezzo della benzina, da 38 a 24 Bath! Così ora la benzina costa 0,61€ al litro. Che paese strano: quando cala il prezzo del petrolio cala pure quello della benzina. Queste stranezze in Italia non si sono mai viste. ⬅                    CONTINUA

E allora, si parte!

Eccoci pronti a partire, ieri sera abbiamo fatto i bagagli e adesso siamo in aeroporto. Fra una quindicina di ore scopriremo cosa abbiamo dimenticato. L'anno scorso abbiamo lasciato a casa i vestiti, chissà quale sarà la sorpresa questa volta.. Programmi di viaggio? Nessuno! Ogni volta preparo un itinerario che non rispettiamo mai, quest'anno non organizzo niente. L'idea di base è quella di raggiungere il Laos del nord, ma decideremo dopodomani. Intanto si parte. CONTINUA

Ultimo post

E' stata dura, da mal di testa, ma ho rivisto tutti i video! Non si vede niente, troppo mossi. Diciamo che si vede un gran movimento, anche troppo, e non si riesce ad avere dei fermo immagine acettabili da cui estrarre le foto. Non c'è stabilizzatore che tenga per le strade del Laos e adesso che lo sappiamo ci organizzeremo meglio per l'anno prossimo. Ho già notato la varietà dei cartelli stradali che indicano i passaggi pedonali: le sagome variano di regione in regione, c'è la mamma col bambino, il bambino che trascina il nonno, la mamma in costume tipico. Ma il meglio è fuori dalle scuole: papà che trascina il bambino! Questa sarà la missione per il prossimo viaggio: catalogare gli attraversamenti pedonali. Ma parliamo di questo viaggio. Bello, faticoso ma proprio bello! A parte i 6 giorni di mare in Cambogia e il relax ad Ayutthaya il resto del tempo l'abbiamo passato in moto percorrendo 4000 Km su e giù per l'Indocina. Questo è stato il bello: in gi...