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Ancora offertone imperdibili

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Dopo gli sconti dello 0% ecco la nuova offerta, compri 3 prendi 1!! ⬅                     CONTINUA

Mare!

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Finalmente al mare. Ieri ci siamo svegliati alle 4:00 per partire coi maledetti mezzi pubblici: 90Km di autobus locale, due voli, un'altra oretta di minibus e 13 ore dopo eravamo a Kanom. Da buoni eremiti non siamo in centro o sul lungomare ma abbiamo trovato una bella villa lontano da tutto e tutti. Non ĆØ che qui ci sia un gran turismo, ma comunque cerchiamo di evitare anche quei quattro gatti downtown. Ci fermiamo sei giorni e poi inizieremo a risalire senza fretta fino a Bangkok. Foto del giorno: il nostro mare preferito. Le isole in lontananza sono affollate di turisti, qui ci siamo solo noi. ⬅                     CONTINUA

Spiriti, amuleti e bambole

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Essere Thai ha i suoi pro e contro, Avranno anche il vantaggio di non morire mai, ma finché sono in vita vengono perseguitati dagli spiriti. Benché il buddismo non contempli tutto questo viavai di spiriti buoni e cattivi tutti comunque ci credono. Buddha insegna uno stile di vita, ma la loro vera religione ha radici induiste con dèi e spiriti. Tutti indossano amuleti, seguono gli oroscopi e si rivolgono a medium e sensitivi. Quando compri un terreno, prima di farci la casa chiami il tecnico per il sopralluogo. Il tecnico viene sul posto a controllare gli spiriti e ti dice che tipo di tempio devi costruire per farli contenti, una volta fatto il tempietto puoi iniziare la casa. Così anche qui c'è il vannamarchi di turno che ne approfitta in stile thai. La moda del momento sono le bambole con lo spirito incorporato: l'inventore dice che un giorno una bambola lo ha chiamato dalla vetrina di un negozio così lui l'ha comprata e accudita e tutto ha iniziato ad andargli b...

Moto, ponti e dogane

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Abbiamo prenotato per il mare! Partenza martedƬ, in aereo, per Surat Thani e aspettiamo conferma per una villetta e un motorino vicino a Khanom. Potevamo andare più vicino ma la Thailandia ĆØ sempre strana, Surat Thani (1500 Km) ĆØ a meno ore di viaggio di Udon Thani (650 Km) e anche il volo costa meno. Torniamo al racconto con i misteri delle dogane. Lo abbiamo scoperto l'anno scorso in un'altra dogana tra Laos e Thailandia che ĆØ vietato l'espatrio delle moto sui ponti. Non si capisce bene il motivo ma se hai una moto e devi passare un confine su un ponte sei obbligato a caricare il mezzo su un altro veicolo e sdoganarlo come se fosse merce. Bene.. tutti ci hanno assicurato che sul ponte di Vientiane le moto passano e cosƬ andiamo al ponte. Arriviamo nel parcheggio caotico della frontiera e constatiamo di essere gli unici in moto, peraltro senza targa.. Passiamo i controlli passaporti,  chiedo dove sdoganare la moto e mi indicano un chiosco con due sportelli: 'c...

Mongolfiere e mitragliatrici

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Riprendiamo da Vang Vieng: In questo paesello schifosello frequentato da tossichelli e stupidelli ci sono un sacco di opportunità per farsi tanto male a pagamento. Puoi noleggiare un motorino, una moto da cross ma anche un kart per fuoristrada. Puoi discendere il fiume in canoa o sopra un ciambellone, ma l'importante è essere sempre e comunque ubriachi o fatti. Se invece ti puzza la vita e vuoi qualcosa da raccontare ci sono i giri in mongolfiera. Per soli 80$ puoi vedere il paesaggio dall'alto a bordo di una mongolfiera in balìa degli elementi e manovrata da un laotiano. E magari torni vivo .. Le partenze sono all'alba e al tramonto e potevamo vederle alzarsi in lontananza dal terrazzo del nostro bungalow. Una mattina a colazione, mentre contemplavamo la nebbia sul fiume e come le nuvole invece di alzarsi continuavano a scendere dalle montagne sentiamo vicinissimo il rumore del bruciatore della mongolfiera, sembrava quasi che venisse dal nostro giardino.. Impossi...

Il cerchio si chiude

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Thung Chang! Siamo ritornati al punto di partenza del nostro viaggio, qui lasceremo la moto e passeremo un weekend in tutto relax al sole caldo per asciugare ossa e vestiti. MartedƬ andremo al mare ma non abbiamo ancora deciso dove. Intanto lasciamo passare la perturbazione che si sta spostando a sud. Chiudo qui perchĆ© voglio montare l'amaca e saltarci dentro, metto il telefono in carica e più tardi racconterò qualcosa di questi giorni. Foto del giorno: il colore brillante dei fiumi asiatici, marrone... ⬅                     CONTINUA

Abbiamo girato l'angolo!

Da non crederci: stamattina non pioveva, il piazzale davanti a noi che ieri era allagato oggi era asciutto, metto un piede fuori dal bungalow e ricomincia a piovere! Neanche Fantozzi... Aspettiamo che passi la nuvoletta malefica, indossiamo gli ultimi vestiti asciutti e via! Dovevamo fare solo una cinquantina di Km verso sud per poi aggirare la montagna e il tempo sarebbe cambiato. E ci è andata bene! Girato l'angolo le nuvole si sono diradate e ogni tanto faceva capolino anche un raggio di sole caldo, abbiamo iniziato a salire verso nord e in montagna e più salviamo più faceva caldo. Avevamo appeso sopra i bagagli i nostri vestiti bagnati che si sono anche asciugati! Presi dall'euforia ci siamo fatti 200 Km sempre lungo il confine con il Laos. La nuvola nera era sempre lì che ci seguiva ma alla fine ha vinto il sole. Strada bellissima, un saliscendi prima tra le colline e poi tra le montagne , uno spasso se non ci fosse stata la nuvola a tenerci sempre sulle spine. Per ...

Chiang Khan

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Eccoci a Chiang Khan, sempre lungo il Mekong. Siamo solo a 30 Km dall'ultima tappa ma la pioggia ha voluto così. Eravamo appena partiti e ci siamo fermati qui per un caffè caldo quando ha iniziato a piovere. Il paese è pieno di guesthouses e abbiamo deciso di evitarci un accidente e di perdere ancora un giorno. La sorpresa è stata che è proprio un bel paese! Meta turistica dei thailandesi che vengono a godersi la nebbia, gente strana, è piena di negozi, locali, c'è un bel lungofiume e veramente tanta gente nonostante la bassa stagione e il freddo insolito. Oggi nella via dello shopping sono andati a ruba cappellini guanti e sciarpe. La cosa divertente è stato vedere la gente intabarrata come poteva, da quelli con 20 foulard leggeri a chi si portava direttamente in giro la trapunta del letto. Non è stato facile rubare delle foto ai passanti, ne abbiamo un po' ma non sono bellissime e vanno corrette. Domani mattina ci riproviamo. Cosa faremo domani dipenderà dalle con...

Pioggia maledetta...

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E piove.. La cosa comincia a dar fastidio perché pare lo faccia apposta. Stanotte non ha fatto una goccia d'acqua, un piccolo scroscio stamattina e poi è apparso anche un raggio di sole. Ci siamo preparati per partire e ha iniziato a gocciolare. Nessun problema! Ci siamo anche mummificati col domopak e siamo partiti.. dopo neanche 200 metri ecco il primo fulmine. E giù acqua... Siamo arrivati fino a Ta Li e ci siamo fermati in un gay resort molto molto teneruccio, pieno di pelouche, candeline e decorazioni. Doccia calda, vestiti asciutti aspettando che spiovesse. Ad un certo punto arriva il raggio di sole, corriamo fuori a stendere i vestiti fradici e ricomincia a piovere. E tira dentro tutto... Torna il bello, se così si può dire, e ristendiamo... inutilmente! Alla fine abbiamo tirato un filo sotto il tetto del bungalow e, dato che lì la pioggia non poteva arrivare, ha smesso ancora ma senza raggio di sole. E qui basterebbe mezz'ora di sole per asciugare tutto. Ad...

Oggi tutti vendono cappellini

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L'espositore di cappellini si vuotava di continuo, le magliette sono rimaste invendute.. A proposito, sta ricominciando a piovere, anzi piove forte, anzi diluvia!! ⬅                    CONTINUA

La capanna sul fiume

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Ma si, chiamiamola capanna.. ⬅                     CONTINUA

Sempre a Pak Chom

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Qui fa ancora troppo freddo per muoversi, stanotte pioveva ma il tempo dovrebbe migliorare domani, quindi stiamo fermi ancora un giorno. La microvilla ci stava un po' strettina e stamattina abbiamo cercato qualcosa per compensare. Una villa di 180 mq sul Mekong ci ĆØ sembrata l'ideale. Il Laos ĆØ sempre qui di fronte a noi ma da questo lato del fiume stiamo meglio, un posto cosƬ se sei aldilĆ  del fiume puoi solo vederlo da lontano. Abbiamo giĆ  anche ordinato la cena a domicilio: niente topo o ossa di pollo, qui si mangia bene.. Foto del giorno: il nostro terrazzino. Manca solo il sole. ⬅                     CONTINUA

La microvilla

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Sembra una catapecchia,  ma non ĆØ niente male e ha anche un microterrazzo sul retro! ⬅                    CONTINUA

Mekong

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Laos a sinistra, Thailandia a destra. E noi siamo impazziti per trovare il ponte quando bastava una bella rincorsa. ⬅                     CONTINUA

7° e non sentirli

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Qui dentro c'ĆØ la  Paola ⬅                     CONTINUA

Che freddo!!

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Siamo a Pak Chom, paesello lungo il Mekong dove la temperatura media ĆØ di 27°. Vorrei sapere dove sono andati a finire gli altri 20 perchĆ© oggi ce ne sono solo 7! ...e piove.. Invece di restare sul lungofiume dove tira anche vento siamo saliti un pochino in collina, speriamo che non nevichi. Abbiamo preso una microvilla vista jungla dotata di ogni comfort tranne il riscaldamento, appena entrati ho aperto la finestrella delle bambole spaventando un piccolo gecko che si deve essere nascosto nel mio giubbotto e credo che non abbia più intenzione di uscire, lo capisco, con questo freddo.. Le previsioni danno un innalzamento della temperatura con picchi fino a 11°: una pacchia. Oggi abbiamo visitato un monastero lungo il fiume da cui puoi vedere un altro monastero sull'altra sponda in Laos. Bella la statua dell'omino che guarda perplesso i poveri vicini laotiani, la foto del giorno. ⬅                     CONTINUA

Thailandia!

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Rieccoci in Thailandia, che bel posto! Pulito, economico, socievole e con delle strade vere! A quanto pare il Laos va peggiorando di anno in anno. La colpa è della Cina che lo sta devastando con le industrie peggiori e dei due tipi di turisti che nessuno vorrebbe: i tossici squattrinati e i cretini con due soldi. I primi dormono negli ostelli a 1$ a notte, mangiano quel che trovano e investono tutto in stupefacenti. I secondi girano come pecore, non hanno rispetto per il paese che li ospita, sporcano, puttaneggiano e pretendono di essere serviti e riveriti più che a casa loro. Così mentre i primi vengono ignorati ed evitati e i secondi vengono spennati a dovere. La colpa è anche delle guide turistiche come la Lonely Planet che ti mettono come attrazione i templi e la questua mattutina dei monaci senza calcolare che la comprano anche i cretini. Così ti ritrovi le masse a far foto ai monaci la mattina mentre chiedono cibo in cambio di benedizioni oppure i templi pieni di gente a fa...

Siamo al lago

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Non mi ricordo il nome, sulla mappa del navigatore non esiste e non ho voglia di alzarmi dall'amaca per cercare la cartina. Comunque ĆØ quel lago gigantesco a nord di Vientiane.Stamattina, lascita Vang Vieng, abbiamo costeggiato il primo laghetto in direzione sud ma ancora troppo vicino alla transumanza. Abbiamo voluto provare a raggiungere il grande lago per dare un occhiata e se fosse stato un postaccio avremmo ripreso la via per Vientiane. Appena lasciata la statale 13 che ĆØ la tipica strada tutta buche e con poco asfalto ci siamo ritrovati su un vialone immenso. Pavimentazione immacolata, due carreggiate a tre corsie piene di alberghi, ristoranti, night club e karaoke ma niente scritte in cinese. Buon segno. Lasciamo lasvegas dopo parecchi chilometri e ricominciamo ad addentrarci tra colline e villaggi ma del lago neanche l'ombra. Eppure ĆØ bello grande. Arriviamo all'ennesimo bivio e ci fermiamo nel tipico ristorante laotiano per pranzare e chiedere informazioni. ...

Autolavaggio laotiano

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Facile! Metti la macchina direttamente nel fiume. Purtroppo oggi non ho fatto altre foto, prima di tutto perchĆ© siamo taccagni e non abbiamo voluto pagare per le fantastiche attrazioni, e poi si ĆØ scaricata la batteria del telefono.. ⬅                     CONTINUA

Viziando la moto

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Stamattina abbiamo deciso di fare un regalo alla nostra moto: due belle lampadine nuove. In effetti servivano perchĆ© eravamo senza luci di posizione. Ma poi lei ha voluto di più, golosona.. A metĆ  pomeriggio ĆØ saltata la bobina mentre eravamo, ovviamente, in mezzo al nulla. Ma non ĆØ stato un problema: essendo vicini a dei lavori stradali sono arrivati subito due nonnetti a  guardare  e a dire la loro. Poco dopo ĆØ passato anche un ragazzo che ci ha caricato sul suo trattore e portato dal meccanico. Il povero meccanico ha iniziato smontando la candela, poi la pipetta, poi il filo e via dicendo fino al blocco motore e scoprire il problema. Ha sostituito ogni singolo pezzo con uno nuovo fino alla bobina. A quel punto, risolto il problema, ha messo una bobina nuova e ci ha rimontato tutti i nostri pezzi vecchi ma funzionanti. Ci ha persino rimesso il nostro olio! Almeno 2 ore di lavoro, una bobina nuova e rettifica completa per quasi 50€. Un signor meccanico. La moto ci ...

Loro invece salutano

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Bravi laotiani, che pazienza avete con degli stronzi come noi. ⬅                     CONTINUA

Sono proprio turisti di M..

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Siamo qui sul terrazzino a far colazione e siamo gli unici umani in questo tratto di fiume. Passano i turisti in barca, ci guardano, e appena li salutiamo si voltano e fanno finta di niente... Simpaticoni! E cosƬ hanno ciò che si meritano, prezzi alti, servizi scadenti e pesci (fermentati?) In faccia. Bravi laotiani! ⬅                     CONTINUA

Risaie

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Non avevamo ancora fatto una foto alle risaie, peccato che siano asciutte. ⬅                     CONTINUA

Quasi arrivati

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Dopo aver scollinato nella nebbia a 1350 mt. Si torna in pianura. ⬅                    CONTINUA

Abbiamo perso la targa

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Meglio cosƬ, eravamo targati Pattaya.. ⬅                     CONTINUA

La strada per Vang Vieng

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Quasi Vang Vieng

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Siamo riusciti a scappare da Luang Prabang! Abbiamo provato a chiedere informazioni all'ufficio turistico ma conoscono il Laos ancora meno di noi... Così abbiamo preso la famigerata strada per Vang Vieng... famigerata per chi se la fa in bus! In moto è bellissima: tanto asfalto, poche buche e paesaggi incantati. Ricorda un pochino la fantozziana Coppa Cobram con salite nella nebbia, vento e tanto freddo ma finalmente siamo ritornati nel nostro Laos dove la gente ti guarda incuriosita, tutti ti salutano e ci sono più maialini che esseri umani. Adesso siamo vicino a Vang Vieng ma lontano dalla bolgia in un resort sul fiume dove vediamo i turisti passare a branchi sulle canoe. Abbiamo piazzato l'amaca sul terrazzo e ci godremo due giorni di relax. Appena arrivati, sporchi come al solito, volevano darci le camere peggiori che sono quelle che probabilmente vanno di più. Abbiamo dovuto insistere per avere la villetta a bordo fiume perché secondo loro era fuori budget per noi....

Hotel California

Ci sentiamo in una canzone degli Eagles: Hotel California. Cantavano "You can check-out anytime you want but you can never leave". Noi non riusciamo ad andarcene da Luang Prabang! Ieri stava male Paola, oggi tocca a me. 36 ore di spruzzi da entrambi i lati.. Io ho iniziato stamattina prima di fare il check-out e abbiamo dovuto fermarci anche oggi. Mi auguro di riuscire a smaltire la cosa in 24 ore, altrimenti dovremo fare un altro giorno qui. Welcome to the hotel California... Maurizio è partito stamattina per Vang Vieng e ci ha scritto di evitarla senza rimpianti perché, parole sue, è una porcata, così credo che ci siamo giocati anche la zona dei laghi. Pensavamo di andare a Xayaboury scendendo, magari in barca, lungo il Mekong ma le informazioni che ci arrivano sono preoccupanti. Pare che i cinesi con le loro dighe stiano devastando tutto. Un'altra opzione è Phonsavan, a est. Ma a questo punto non sappiamo se valga la pena andarci perché è un'altra di ...

Il grande ovile

Non c'è niente da fare, Luang Prabang è proprio un postaccio. Pensavamo di fermarci due giorni e fare qualche giretto ma scapperemo domani mattina. Ho cancellato il resto del racconto perché non trovavo le parole adatte per descrivere le nostre sensazioni. Trovavo solo parolacce... Personalmente sputerei in faccia al 99% dei turisti. Se questo posto è diventato così è grazie a loro. Posso dire che il nostro amico Maurizio, che ha scattato quasi 3 giga di foto solo nell'ultima settimana nel "nulla", qui non ha neanche tirato fuori la macchina dallo zaino. Non c'è proprio niente che valga la pena ricordare, neanche dei bei momenti o dei nuovi incontri. L'unica eccezione è il ristorante sardo ma, con tutto il rispetto per Simone e per la sua ottima cucina, non può essere un ristorante l'unica cosa degna di nota a Luang Prabang. Non sappiamo ancora che direzione prendere domani, Maurizio andrà a Vang Vieng, noi probabilmente continueremo ad est. L...

Riassunto delle puntate precedenti

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Negli scorsi due giorni siamo stati in balƬa dei giapponesi e cosƬ, non guidando, non avevo ben chiaro il percorso. Ma non ĆØ un problema, siamo nel terzo millennio, le foto hanno il tag GPS e basta un click per visualizzare la posizione sulla mappa. La sorpresa ĆØ stata quella di scoprire che siamo stati proprio dove volevamo andare: nelle province di Luang Namtha e di Phongsali. Inoltre il festival di Na Mon con il raduno di tutte le etnie ha concentrato in un giorno ciò che altrimenti avremmo visto in 4. Anche le riprese nel villaggio "in affitto" ci hanno fatto risparmiare un paio di giorni. L'unico neo ĆØ che avremmo preferito andarci in moto, in particolare sullo sterrato di Phongsali. Però la macchina ĆØ stata strategica perchĆ© ci ha permesso di partire e tornare col buio e la nebbia, poi con l'autista vai a colpo sicuro. Foto: il banano dalle mille risorse. Con le foglie di banano ci fai proprio di tutto, anche il rabbocco dell'olio. ⬅       ...

Luang Prabang

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Incredibile ma vero, siamo già a Luang Prabang. Dico così perché credevamo di metterci 2 giorni invece siamo arrivati in 4-5 ore senza fretta. Anche qui c'è una bella differenza tra nord e sud, al nord le strade indicate sulla mappa esistono veramente! E hanno anche pochi buchi... Siamo qui con Maurizio, un tortonese conosciuto in Thailandia che sta facendo il nostro stesso giro ma coi mezzi pubblici. Dormivamo nello stesso resort a Thung Chang, abbiamo seguito gli stessi consigli dati da Marco, il gestore bavenese, e continuiamo a incontrarci e girare assieme. Pur partendo in giorni diversi ci siamo ritrovati nella stessa guesthouse di Oudomxai e oggi, mentre noi ce la prendevamo comoda in moto lui faceva lo stesso tragitto in minibus. A ogni nostra sosta lui ci superava ma noi eravamo più veloci e lo passavamo ancora. 200 Km di clacson e saluti anche con l'autista. Primo impatto con la città patrimonio dell'umanità: una Riccione sul fiume. Magari la città è anche bell...

La sala del trono

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Paese che vai, concetto di privacy che trovi.... ⬅                     CONTINUA

Non solo riso

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Credo che il detto "ti sei fumato una grondaia" sia nato da queste parti. ⬅                     CONTINUA

Che palle..!

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Quando uno sguardo vale più di mille parole. ⬅                         CONTINUA

Gita allo zoo

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Oggi abbiamo fatto un giro tanto bello quanto triste. Triste perché eravamo con la troupe televisiva che ha praticamente affittato un villaggio e i relativi abitanti per le riprese. Quindi è mancata la vera essenza del viaggio, che sta nella spontaneità della gente che incontriamo. Qui i giapponesi hanno concordato con il sindaco un prezzo per avere tot donne in costume tipico, i bambini che giocavano con le trottole, l'accesso ad alcune case e la disponibilità di tutti per foto e riprese. Comunque è stato innegabilmente un gran bel viaggio. Ci siamo inerpicati per almeno 30 Km su una strada sterrata fra le montagne per raggiungere questo villaggio a 1200 mt. di altezza. Sopra di loro c'era solo la cima della montagna con l'eliporto dove atterra regolarmente l'esercito per distruggerli le coltivazioni di papavero da oppio. Così sono costretti a coltivare riso e svendersi ai giapponesi. Ci siamo portati anche il cibo da casa che le donne avrebbero cucinato per noi...

Bellezze locali e gusti giapponesi

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Vi presento la mia ombra, nell'angolo a destra: Saytoshi, il cameraman giapponese. Nonostante fossimo circondati da centinaia di donne in costume tradizionale lui riprendeva me! ⬅                    CONTINUA

Non puoi sfuggire al tuo destino

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E neanche al vino di riso! ⬅                     CONTINUA

Ci vuole coraggio...

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...ma io ho assaggiato tutto... ⬅                     CONTINUA

Carne fresca

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Ho comprato questo ratto del bambù al mercato, era appeso e ancora vivo. L'ho pagato come 3 pasti al ristorante e l'ho liberato. Ho anche chiesto per cortesia di non catturarlo ancora appena me ne andavo, ma di concedergli almeno un altro giorno di vita. Mi hanno guardato tutti molto perplessi ma ho giustificato la mia azione come pratica religiosa, una tradizione italiana... ⬅                           CONTINUA

Salute!

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Ecco Paola e Seiko, la nostra interprete giapponese-inglese- lao , che si sfasciano ad alcool. ƈ uno sporco lavoro ma qualcuno dovrĆ  pur farlo... ⬅                     CONTINUA

Tanto per cambiare... Capodanno.

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Anche oggi è capodanno, ma questa volta è stata una super festa. Siamo partiti alle 5.30 con la troupe giapponese per raggiungere un villaggio al confine con la Cina dove celebravano il capodanno tutte le diverse etnie della zona. Un grande raduno dove ogni comunità si presenta in costume tradizionale portando i loro cibi e facendo festa tutti assieme con tanto, ma tanto, vino di riso. Così abbiamo capito perché i giapponesi hanno voluto noi per il documentario, perché loro sono timidi e avevano bisogno di qualcuno che interagisse coi locali. E quando c'è da mangiare, bere, ballare, bere e ancora bere gli italiani sono i numeri uno! Siccome noi siamo bravi e disponibili ci siamo sacrificati per far festa tutto il giorno. Che sforzo.. Dopo le autorità, noi eravamo gli ospiti d'onore (e gli unici stranieri, guarda caso) avevamo il tavolo riservato in prima fila e abbiamo partecipato a tutte le cerimonie, danze popolari e libagioni. Soprattutto libagioni... Dopo l'enne...

A letto con le galline

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Ore 21.30 e siamo già a letto! Domani mattina ci aspettano alle 5.30 per raggiungere l'ennesimo capodanno a 70 Km da qui. Questa volta andiamo in gita organizzata, ma non una gita qualunque: parteciperemo alla realizzazione di un documentario con la TV giapponese. Poveri loro... Il tour promozionale scontato dell'86% è stato rinviato causa capodanno, ma i giapponesi ci portano in gita per ancora meno soldi. In cambio dobbiamo essere disponibili per le riprese e le interviste. Così è giunta finalmente l'ora della riscossa: invece di essere loro a infilarsi in tutte le nostre foto saremo noi ad invadere la loro TV! Oggi abbiamo conosciuto la troupe, sono giovani e alla mano, sicuramente li faremo divertire. Vista la giornata impegnativa di domani oggi ci siamo rilassati visitando il paese. Sembrava che non ci fosse un granché da vedere invece abbiamo scarpinato mezza giornata su e giù per le colline qui attorno fra templi, Buddha e negozi. Ecco la foto del giorno, p...

Oudomxai

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È stata dura ma siamo arrivati a Oudomxai. Dopo una notte insonne su un letto da fachiro questa mattina ci attendeva una bella nebbia fitta e un freddo che sgretolava le ossa. Che gioia! La tappa di oggi è stata relativamente breve, 85 Km, ma sono sembrati 850. Questo è stato il primo vero giorno di guida in Laos e non è stato facile. Anche se la strada era asfaltata, quindi un gran lusso, schivare le buche, le voragini e i crateri sarebbe stato ancora accettabile se non ci fossero stati cani, gatti, galline, maiali, serpenti e bambini che attraversavano a sorpresa. Ma è tutta una questione di abitudine, fra qualche giorno non ci faremo più caso. Paola era senza guanti, sono rimasti a casa, così li abbiamo comprati da un venditore ambulante. Per la precisione abbiamo comprato i guanti DEL venditore. Non ne aveva e ci ha dato i suoi! Un bel paio "vintage" al limite del buco con due teschi di plastica incollati sul dorso: meglio di così non si poteva o, per meglio dire,...

Laos!

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Scordatevi le foto di capodanno, le vedremo a casa. Ieri niente post causa stanchezza, comunque ci siamo fatti un altro giro per i villaggi in festa. Stamattina partenza per i Laos che ci ha subito accolto con le sue strade dissestate e i ponti inesistenti. Nella foto stiamo aspettando Caronte in compagnia di altri motociclisti. Tutti hanno fatto sosta a Pak Bang, al di lĆ  del fiume, e noi abbiamo continuato il viaggio verso Oudomxai. Ora siamo da qualche parte tra Pak Bang e Oudomxai a passare la notte. Il villaggio ĆØ colonizzato dai cinesi che stanno costruendo una diga che modificherĆ  per sempre il paesaggio che vedrete nella prossima foto. Grazie ai cinesi abbiamo avuto il piacere di percorrere una strada asfaltata, bucata come un groviera ma pur sempre asfaltata. Abbiamo fatto merenda in un ristorante che aveva una cagnolina simpatica e affamata con le classiche forme da neo-mamma ma dei cuccioli non c'era traccia. Abbiamo mangiato dei bocconcini di carne sconosciuta c...

Pak Bang

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Il Laos ĆØ in continua evoluzione, mentre scatto questa foto alle mie spalle i cinesi stanno costruendo la diga, chissĆ  quale sarĆ  il destino di questo villaggio. L'agricoltura in zona ĆØ giĆ  cambiata drasticamente, dove prima c'era l'oppio adesso c'ĆØ mais e ci hanno spiegato che i contadini non sono particolarmente felici. Poveri laotiani, gli tolgono l'oppio e li fanno lavorare. Qui i cinesi sono senza cuore... ⬅                     CONTINUA

Capodanno a volontĆ 

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Domani ĆØ capodanno. Ma lo ĆØ stato anche oggi, e non sto pubblicando in ritardo perchĆ© oggi potrebbe essere il  10 gennaio. (Siamo in vacanza e non sono sicuro) Ma questo ĆØ un capodanno diverso, perchĆ© non ĆØ proprio quello vero che si festeggia almeno 2 volte l'anno se non 3, questo ĆØ il bonus. Magari vi sembrerĆ  strano ma ĆØ cosƬ, ve lo assicuro. ƈ la festa in cui si radunavano, appunto a capodanno, gli scapoli dei villaggi per cercar moglie. Adesso ĆØ solo un bel modo per mantenere la tradizione, ma che bello! In teoria non ĆØ niente di insolito, si fa anche in Italia per diverse occasioni, si indossa il costume tradizionale e si fa festa in piazza. Ma siamo comunque dall'altra parte del mondo e c'ĆØ qualche piccola, quasi impercettibile, differenza nell'abbigliamento. Foto domani, sempre domani... Questa volta perchĆ© vanno trasferite dalla macchina fotografica. Domani andremo ad un altro capodanno, non vogliamo farci mancare niente. Comunque ieri avevo promes...

Siam Garden Bungalows

Che pacchia, super doccia bollente, tanta cacca, vestiti puliti. Fra poco si cena e poi... a nanna!! Non vedo l"ora di andare a dormire, sono stravolto. Da domani inizieremo anche a fare foto e pubblicherò qualcosa di decente. ⬅                     CONTINUA

Thung Chang

Ci siamo! Ultima tappa Thai prima di varcare il confine e iniziare la vacanza. Ci fermeremo 3 giorni per dormire in un letto comodo, e visitare i dintorni. Purtroppo oggi il letto comodo non è disponibile così abbiamo ripiegato per una guesthouse vicina, che incubo! Bella camera, bel bagno ma... Qui fa veramente freddo e non c'è l'acqua calda, il letto è duro come un sasso, il cuscino è un sasso e, tanto per assicurare una notte schifosa hanno messo il letto attaccato al muro gelido con la finestra che spiffera. Uniche coperte: un tappeto e una trapunta trasparente, non ho patito così tanto freddo neanche a casa. Per fortuna domani si cambia. Adesso è domani, siamo scappati dalla camera all'alba per cambiare posto ma il posto nuovo sarà libero solo dopo le 17.00. Non ce la faccio più, sono 48 ore che non mi lavo, devo andare in bagno ma soprattutto devo dormire!! A proposito, il letto comodo lo fornisce Marco, bavenese trapiantato qui da tanti anni che ha un piccol...

Vuoi una foto? 10 Baht!

I venditori di insetti fritti a Bangkok si sono fatti furbi. Dato che noi turisti di M affollavamo i banchetti solo per fare fotografie senza mai comprare niente hanno pensato bene di farsi pagare 10 Baht a foto. Se poi sei un turista sempre di M ma temerario e vuoi fare la foto mentre mangi la cavalletta per altri 10 Baht te ne vendono una. Comunque un bel sacchettone di insetti misti da sgranocchiare con la birra costa 20 Baht, ma non tutti lo sanno.. Bene, noi ci sentiamo come le cavallette fritte: tutti vogliono farsi fotografare con noi. Quasi quasi chiediamo 10 Baht a foto... Ancora oggi, in una sosta caffĆØ per fare riposare la moto, le ragazze della caffetteria hanno voluto la foto: e neanche una di gruppo ma una ciascuno! Non c'ĆØ niente da fare, qui l'attrazione siamo sempre noi. Per il resto tutto ok, ci stiamo spostando a nord per raggiungere il nostro checkpoint, unico inghippo ĆØ stato il cerotto antidolorifico che ha dato i numeri e quasi collassavo in autost...