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La nostra nuova moto

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Ma che bella è l'India?! Al contrario del resto del mondo, quando diciamo di essere italiani non ci dicono "Milan e Juventus" ma VALENTINO ROSSI!!! ⬅                    CONTINUA

Segnaletica indiana

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Pare che le strade indiane siano pericolose... ⬅                         CONTINUA

Lepakshi temple

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Le colonne antigravitazionali ⬅                     CONTINUA

Si Parte!

Appena avremo una connessione decente correggerò il titolo del blog, intanto mi accontento di riuscire a pubblicare qualcosa.. Quindi: Arieccoci in India! Quest'anno facciamo il sud, partenza e arrivo a Bangalore girando in senso orario. Il primo giorno a Bangalore è servito solo per i preparativi, poi ci fermeremo un paio di giorni a fine viaggio. Oggi abbiamo visitato Lepakshi e Puttaparthi, senza fretta e con neanche 200Km di strada, anzi autostrada. Il primo impatto con il traffico indiano è stato indolore, mi è anche sembrato strano sentirmi subito a mio agio con la guida a sinistra e i camion contromano. Sarà perché negli ultimi 12 mesi ho fatto più chilometri in India che in italia? In effetti questa estate mi è capitato più volte di uscire di casa e tenere la sinistra... in Italia. Se passate da queste parti Lepakshi merita una visita. È un villaggio veramente piccolo con un tempio unico nel suo genere: costruito sulla roccia, senza fondamenta, tutto con pietre ...

Mumbai bis

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Eccoci a casa con una vera connessione! Oggi invio il vecchio post su Mumbai e nei prossimi giorni foto a volontà! Mumbai è pazzesca: c'è tutta l'India in una città. Qui vive gente proveniente da tutto il subcontinente ognuno con le proprie tradizioni, cucina, religione e lingua. Puoi trovare il villaggio dei pescatori circondato dai grattacieli, c'è chi vive sulla strada e chi viaggia in Rolls-Royce ma anche chi si sposta solo in elicottero. Qui ci sono le vere contraddizioni dell'India, come il colle dove abitano i VIP ma anche dove i Parsi lasciano i loro morti a decomporsi all'aria aperta mangiati dagli uccelli. Oppure come la grande lavanderia cittadina dove l'acqua non manca e che confina con lo slum (il ghetto) dove invece l'acqua non c'è. La lavanderia è qualcosa di incredibile perché è un quartiere intero di lavatoi dove si lavano a mano tutti i panni della città inclusi quelli degli ospedali e hotel. Ogni fila di lavatoi lava i panni ...

Che depressione...

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Posso capire di non essere al massimo della forma e che dopo 50 giorni di cibo vegetariano sono un po' dimagrito, mettiamoci anche la fatica del viaggio in moto... ma oggi mi hanno dato 70 anni! E tre giorni fa 60! Che depressione.. Prima della depressione abbiamo passato una bella domenica canonica: ci siamo seduti a tavola alle 12:30 e alzati dopo tre ore. Erano anni.... Siamo stati a pranzo con la "Banda Benelli", i motociclisti che abbiamo conosciuto il mese scorso e ne siamo usciti vivi. Abbiamo potuto fare tutte quelle domande inopportune come, ad esempio, perché gli indiani suonano il clacson anche sul ferry boat, e scoprire che in fondo non sono tutti così ma anche peggio! Adesso siamo dei fieri membri onorari del Benelli riders club di Mumbai e ci aspettano l'anno prossimo per un giro tutti assieme. Dopo pranzo, come vuole la tradizione mondiale, ci siamo fatti la passeggiata digestiva sul lungomare tra qualche milione di persone. Per fortuna nel week-e...

Mumbai

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Siamo a piedi. Abbiamo raggiunto Mumbai, la nostra destinazione finale, e fra tre giorni torneremo a casa. Abbiamo già restituito la moto che, poverina, sapeva di doverci lasciare e non voleva, infatti ha cercato in vari modi di non farci arrivare qui. Ha misteriosamente perso quasi tutto l'olio in questi due giorni di parcheggio, si è sfilacciato il cavo della frizione e allentato il perno della ruota dietro ma purtroppo per lei siamo riusciti a prevenire ogni problema, raggiungere l'hotel di Mumbai e farla venire a prendere. Il primo impatto con Mumbai è stato strano, qui la maggioranza delle auto ha le luci degli stop che funzionano al contrario del resto del paese dove il 70% dei mezzi è senza luci, mezzi pubblici e scuolabus inclusi. Qui viaggiano allineati nelle corsie, usano le frecce e suonano poco il clacson, così anche se è la città più intasata dell'India devo ammettere che si guida bene. Anche il nostro hotel è diverso: in bagno ci sono cinque interruttor...

Ultimo giorno di relax

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Oggi ci siamo goduti l'ultimo giorno di relax perché domani affronteremo Mumbai che pare sia la città più incasinata dell'India. Ore di passeggiate tra i boschi nel silenzio, senza clacson, accompagnati da un cane che è stato felice di condividere la nostra acqua e i nostri biscotti... L'unica pecca è la polvere: siamo in piena stagione secca e a fine giro eravamo color terra rossa fino alle ginocchia, immaginate il fango che c'era in bagno dopo la doccia. Avete visto il post in Hindi? Ho scoperto che l'India è al secondo posto come numero di visite dopo l'Italia e testa a testa con gli USA e ci siamo sentiti in dovere di ringraziare il nostro pubblico locale che ci fa tanto ridere. Senza questi pazzi la nostra vacanza sarebbe monotona. Speriamo che Google translate stia facendo un buon lavoro altrimenti domenica ci linciano: abbiamo appuntamento con i bikers di Mumbai per pranzo.. Foto del giorno: Indiani brava gente. Qui in albergo tengono le scimm...

सभी भारतीय दोस्तों के लिए

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बधाई मित्र को आमंत्रित भारतीय निम्नलिखित हमारे ब्लॉग। अपनी संस्कृति है से बहुत अलग हमारे और कहा कि हम की तरह इतना। के लिए धन्यवाद मौजूद हैं! अपने सुंदर देश और आपकी सहानुभूति हमें सक्षम रहने के लिए एक अविस्मरणीय अनुभव ... क्योंकि तुम पागल हो रहे हैं !! लेकिन हम प्यार करता हूँ। ⬅                     CONTINUA

Ulteriori complicazioni

Il decoder! Qui la TV è solo satellitare e puoi scegliere tra una decina di compagnie diverse che ti danno comunque gli stessi canali. Perché? Mah.. Ma una, che è la più diffusa, li batte tutti: ogni volta che cambi canale il volume va sul 15, quando un volume accettabile e a 5. Questa si che è nata per complicare l'esistenza! ⬅                     CONTINUA

Matheran

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Ho scoperto dove siamo: Matheran. Qui di seguito potete vedere gli interruttori nella nostra camera. Il quadro gigante, che è a un lato del letto, accende il ventilatore e l'unica luce. Gli altri interruttori sono inutili come una delle due prese di corrente. In compenso l'altro lato del letto non ha nessuna presa e ci hanno messo il bollitore elettrico. Quello con l'anti zanzare è all'ingresso e non accende nessuna luce ma solo l'anti zanzare. Quello vicino all'armadio accende la presa di corrente che è comodissima.. ma memore della Thailandia ho un cavo del caricabatteria lunghissimo. Quello singolo, fuori dal bagno, è di bellezza, infatti è l'unico interruttore singolo che abbiamo visto in due mesi di alberghi diversi. Non metto quello della TV perché si vede male, ma la TV che funziona col decoder non ha il telecomando perché si può accedere e spegnere con l'interruttore. Comodo quando sei a letto! Mi sono ricordato adesso di altri due inte...

Il senso della vita secondo gli indiani

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Abbiamo avuto l'illuminazione! Adesso conosciamo il senso della vita qui in India. L'indiano è sempre scontento di questa vita e spera in una reincarnazione migliore ma, dato che la vita ogni tanto può essere anche accettabile, per non venire meno ai propri princìpi cerca in ogni modo di complicarsela. Qui la cosa fondamentale è soffrire e se non ci riesci da solo tutto è creato appositamente per agevolarti. Andate a rivedere la foto del post sulla difficoltà di procacciarsi il cibo: si vede il banco del bar ma voi vedete un passaggio? Certo che no! Il cameriere che ti prende la comanda al tavolo (solo bere, no restaurant) deve uscire dal ristorante che è recintato, fare un pezzo di strada, infilarsi nel prato e raggiungere il retro dove c'è l'unica entrata della cucina, andare al bar, preparare il bere, metterlo sul banco, rifare il giro per poi prenderlo e servirti. Fare il bancone un pochino più corto e lasciare un passaggio era troppo semplice. Adesso siamo ...

Dapoli

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Oggi l'abbiamo presa comoda: 80 chilometri in 4 ore tutti di lungomare con anche due traghetti per passare le foci di due fiumi. Più lenti di così potevamo solo a piedi. Adesso siamo fermi in collina vicino a Dapoli in un rifugio buddista dove venire a meditare lontano dal caos cittadino. Anche se è tanto che non subiamo il caos un po' di tranquillità non guasta mai, peccato che ci sia la musichetta indiana di sottofondo in tutto il giardino che rasenta il limite della cacofonia e a noi da sui nervi ma è sempre meglio della macchina di quel pirla che continua a far bippare l'apertura delle portiere e che ha una canzoncina di Natale collegata alla retromarcia. Questi indiani.. l'importante per loro è far rumore sulla strada invece di guardare dove vanno e magari usare gli specchietti retrovisori. Ieri abbiamo visto un incidente tra due scooter! Su una strada bella, larga, con tanta visibilità ma con una leggera "esse" questi due piloti hanno raddrizzato le...

Quando procacciarsi il cibo diventa un'impresa

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Siamo sempre qui al Blue Ocean resort e abbiamo fame. Ieri il direttore in persona ci ha illustrato l'hotel e i suoi servizi fra cui i due ristoranti, uno nella zona alta dove c'è la piscina e l'altro sulla spiaggia dove c'è solo la nostra villetta. Ieri alle 13.00 andiamo al ristorante sulla spiaggia per uno spuntino e una birra: avevano la birra ma non il cibo perché " this only bar, no restaurant". Dopo una birra a stomaco vuoto barcolliamo verso l'altro ristorante per mangiare qualcosa e incontriamo il direttore che ci raccomanda ancora di provare il ristorante sulla spiaggia.. mah.. La sera allora torniamo al ristorante sulla spiaggia, che è sempre apparecchiato, e ci dicono ancora che quello non è un ristorante così torniamo sopra. Questa volta mi fermo alla reception per chiedere dove fosse il ristorante sulla spiaggia perché noi non lo troviamo e mi confermano che è quello dove siamo stati. Gli dico che lì non si mangia e rispondono che non è ...

Ganpatipule

Via dalla casa del pescatore siamo saliti fino a Ganpatipure, o pule, ma anche Gan Pati dipende dal cartello. Qui c'è una spiaggia fenomenale con tanto di strada litoranea, ma manca il paese. Un giorno diventerà una seconda Goa ma intanto ci sono solo due resort, uno bello e uno super, e noi siamo in quello super ma comunque per indiani. Quindi Wi-Fi solo nelle aree comuni quando c'è e in compenso manca la copertura gsm. Noi che abbiamo scelto il villino sulla spiaggia siamo a 500 metri dal Wi-Fi quindi stasera niente blog. Scrivo adesso che siamo al ristorante ma poi ci sentiamo domani dalla piscina.. ⬅                     CONTINUA

Il misterioso rapporto tra indiano e spiaggia

Non abbiamo ancora visto un indiano nuotare, entrano in acqua fino alle ginocchia e restano in piedi, a volte si pucciano ma si rialzano subito. Direi che sulle spiagge è più diffusa l'open defecation che il nuoto e forse per questo preferiscono tenere la bocca lontana dall'acqua. Qui a Malwan hanno anche un rapporto strano col mare, non esiste un lungomare e pur avendo delle spiagge chilometriche non si percepiscono dal paese, potremmo benissimo essere in aperta campagna. L'unico accesso pubblico al mare è il piazzale del porto col mercato, i pescherecci e le barche dei tour. Se vuoi andare in spiaggia devi prendere il sentiero, entrare a casa dei pescatori e in pratica metterti nel loro giardino,  e cco perché qualcuno ha pensato di affittare le camere, gli hotel infatti sono solo in paese. È strano anche passare nel bosco e trovare il chiosco che ricarica le bombole da sub e non vedere né sentire un'onda. Non ci sono neanche i gabbiani ma, oltre ai soliti falch...

La foto che non vuole partire

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Malwan

Siamo a Malwan, nel villaggio dove i pescatori affittano le camere ai connazionali. Un "resort" tipicamente indiano, pulito e ben organizzato, che però spaventa il turista occidentale che infatti non c'è. Quello che crede di parlare inglese ci ha detto che qui vengono anche i visi pallidi, c'è stato un francese per sei mesi consecutivi e dopo di noi sono passati due cechi che però non si sono fermati perché manca il WI-FI. In effetti era l'unica scusa che potevamo trovare perché qui c'è tutto, o almeno c'è la versione indiana di tutto. Si sta cosi bene che ci fermiamo due giorni. Foto del giorno: Pubblicità Progresso. Fermiamo la defecazione all'aperto. Questa civiltà moderna vuole togliere agli indiani tutti i piaceri della vita, oggi questo è magari domani vietano anche di sputare per terra... roba da matti... Provo a inviarlo senza foto perché non c'è verso di farlo partire. ⬅                    CONTINUA

Inizia il rientro

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Basta con la vita sedentaria e il lassi annacquato, è ora di partire e tornare in India. È anche ora di avvicinarsi a Mumbai, la nostra destinazione finale, e così inizia idealmente la nostra via del ritorno a casa. La prossima tappa sarà di due giorni al mare più a nord., partenza al sorgere del sole e saliamo lungo la costa finché non fa troppo caldo. Le previsioni danno nebbia e più di 30°, non ci sarà un filo d'aria,  rischiamo di non uscire neanche da Agonda. Foto del giorno: Mistero. Perché mai hanno lasciato un albero in mezzo alla strada? Perché, invece di segnalarlo, hanno pensato bene di metterci dei dossi artificiali e non segnalare neanche quelli? Domani mattina passeremo di qua nella nebbia: riusciremo a schivarlo?  Mistero... ⬅                     CONTINUA

Agonda e dintorni

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Ma parliamo di mare, noi siamo ad Agonda geronto beach, vicino alla famosa Palolem. Palolem viene descritta come il rifugio tranquillo lontano dalla Goa moderna e così era, prima che iniziassero a descriverla. Adesso è un paesino incasinato con troppi negozi, troppe barche e troppa gente. Resta un luogo caratteristico perché è vecchio, trasandato e fa molto India. Agonda, che viene descritta come la spiaggia per i vecchi perché non c'è vita notturna e attività rumorose, è bella, pulita e frequentata da turisti di ogni età che non amano le moto d'acqua e si accontentano della musica live fino alle 22:30. E poi tutti svegli all'alba a fare yoga! Qui ci sono più centri yoga che ristoranti ma uno li batte tutti: super hippy chic con adepti biondi, sorridenti, in tunica bianca e coroncina di fiori che trotterellano felici per l'aperitivo al caffè vegano. Qui prendi anche la patente da yogi con certificazione americana, tutto si spiega.. Siamo stati anche a Colva Beac...

I famosi colori dell'India

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Tempo fa ho fatto una foto ad un fotografo in vacanza in India che mi ha spiegato che qui chiunque può fare delle belle foto, basta trovare qualcosa che non sia color sabbia. Aveva ragione, infatti nella stagione secca qui è tutto insabbiato e le donne vestite con i saree colorati brillano nel polverone. Le nostre foto sono tutte beige perché abitualmente non fotografiamo le persone ma ogni tanto capita qualcosa e salta subito all'occhio. Fotos del giorno, plurale: Vasi di nobile fattura su uno spartitraffico a Vadodara. Una pietra miliare, un sacchetto di plastica e un albero fiorito a Kankumbi. Donne che portano una suora al tempio e una intrusa fra le mura a Palitana. ⬅                       CONTINUA

Foto non del Rajasthan

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Non posso metterne tante alla volta perché intaso Internet in tutta l'India. ⬅                     CONTINUA

Riordiniamo le idee due

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Eccoci con la seconda parte. Il Gujarat, che non avevamo preso in considerazione, potrebbe diventare una destinazione turistica internazionale se solo lo volessero, ma non vogliono ed è meglio così. È una regione ricca e hanno un po' di tutto, dal petrolio al sale e alle università prestigiose, oltre a delle belle destinazioni turistiche, e sembra che stiano bene così senza esagerare. Qui c'è storia, natura, mare, montagne e deserti. I templi, le moschee e i mausolei più belli sono qui, c'è il deserto di sabbia e quello di sale più grande al mondo con i suoi 30 giorni di festa tra le tende, ci sono gli ultimi leoni asiatici e non sono in gabbia, le località balneari sono belle e attrezzate come anche quelle montane, e paghi poco, quando paghi, le visite alle attrazioni turistiche. Se vogliamo cercare dei lati negativi possiamo dire che non è adeguato alle stravaganze occidentali infatti non sempre troverai una doccia, delle posate o un letto con le lenzuola: qui non ...

Foto del Rajasthan

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Scatti rigorosamente fatti senza impegno col telefonino sicuramente insabbiato. Se vi sembra bello sappiate che è meglio. ⬅                         CONTINUA

Riordiniamo le idee

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Ieri è stato il primo vero giorno di vacanza, il giorno in cui abbiamo potuto aprire tutti i bagagli, piazzare le amache, mandare i vestiti in lavanderia, fare una manicure, riempire il frigorifero di birra e poi svuotarlo. Ci voleva.. Adesso possiamo riordinare le idee e capire come sta andando il viaggio: direi benissimo! Scrivere tutto in un giorno diventa lungo da leggere così facciamo due parti. L'India è grande e noi ne abbiamo girata ben poca, solo Rajasthan, Gujarat e un pochino di Maharashtra, Goa ancora non si calcola. In questo breve viaggio, finora di solo 5000 Km, abbiamo conosciuto cinque facce diverse della stessa nazione: L'India urbana, quella rurale, la turistica internazionale, la turistica locale e Goa. E comunque Internet non funziona da nessuna parte. Come impatto generale io me l'aspettavo diversa: più caotica, più sporca e più impegnativa, meglio così. Paola invece, che ci è tornata dopo 30 anni, l'ha trovata cambiata ma solo perché ha s...

Oggi è domenica

Qui sono Cattolici e noi rispettiamo le tradizioni locali. Buona domenica, Ci vediamo domani. ⬅                     CONTINUA

Agonda beach

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Adesso siamo veramente al mare e ci fermiamo una settimana. Agonda è una delle baie di Goa, forse quella più tranquilla, e una delle poche rimaste senza venditori sulla spiaggia, senza moto d'acqua e rotture del genere. Arrivare qui è stata un'impresa: 8 ore di viaggio tra nebbia, freddo e montagne. Teoricamente dovevamo metterci quattro ore prendendola comoda e facendo tutta autostrada, ma tra il dire e il fare c'è di mezzo.. la montagna. Partenza all'alba per essere al mare entro mezzogiorno, ci infiliamo subito in autostrada e sfrecciamo via dritti a 100 all'ora tanto non si può sbagliare... ma c'era un bivio e ovviamente abbiamo sbagliato. Quando ce ne siamo accorti eravamo già fuori percorso da almeno una cinquantina di chilometri così abbiamo acceso il navigatore che, offeso perché l'avevamo ignorato, ci ha punito facendoci attraversare le montagne: 80 chilometri di curve, strade strette e venditori di cipolle. Ma è stato comunque bello. Siamo ...

India misteriosa

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L'India è il paese dei misteri e ogni giorno se ne presenta uno nuovo che per noi stranieri non ha spiegazione. Non parliamo del codice stradale perché non basterebbero mille pagine ma: perché mentre stai facendo benzina qualcuno in moto deve sempre cercare di infilarsi fra te e la pompa? Mistero... certi benzinai hanno messo le transenne per la disperazione. Ma i misteri sono ovunque: un turbante, che deve solo coprire la testa, è una striscia di tessuto larga un metro e lunga nove, si, nove metri. Un saree, l'abito femminile, è lungo anche sei metri. Ma le lenzuola sono sempre più corte dei materassi. Qui è nato il Kama Sutra e il sesso tantrico, le donne non sono particolarmente coperte e non è insolito incontrare dei santoni praticamente nudi. Ma il bacio è uno scandalo da censurare. Anche le parolacce in TV sono censurate, ad esempio la parola "shit" (merda) viene sostituita con "crap" (stronzo). È normale girare scalzi ed è buona norma lavarsi l...

Pune bis

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Dopo due giorni di letti scomodi, acqua fredda e niente Wi-Fi abbiamo deciso di fare una tappa in una città seria e in un hotel di lusso. Ci siamo presi una royal suite e ci facciamo un giorno di relax totale. Comunque Internet non funziona neanche qui, non per colpa dell'hotel ma perché siamo in India. Così per oggi non abbiamo niente di importante da raccontare ma la foto del giorno è saltata fuori comunque: Traffico all'indiana: Qui fanno di tutto per complicarsi la vita sulla strada, ecco un esempio al casello. Il trattore è dal lato giusto ma le moto sono in contromano, stessa cosa da questa parte della ferrovia. Solo dalla nostra parte ho stimato quasi un migliaio di persone e saranno state altrettante dall'altro lato: immaginate il caos quando si sono alzate le sbarre! Quando abbiamo visto la situazione abbiamo parcheggiato e ho preparato la videocamera: ho fatto un video spettacolare che vedrete a casa. Lascio il telefono connesso al WI-FI e andiamo a dorm...

Pune

Siamo a Pune ed è saltata la connessione Internet dell'hotel. Dato che sono tirchio e devo usare la mia connessione dati rimando tutto a domani. Ciao! ⬅                     CONTINUA

Shirdi

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Che caos! Siamo a a Shirdi, città del Sai Baba original, non il capellone che era la sua reincarnazione. Per visitare il tempio bisogna addirittura prenotarsi online e comunque fare una fila interminabile. Anche qui potremmo fare un carico di simpatici oggetti da mensola degli orrori, c'è solo l'imbarazzo della scelta. Il Sai Baba predicava l'amore e qui ci sono i bagarini che amorevolmente ti rivendono i pass per il tempio, predicava l'amore, non la povertà.. Strano, niente visi pallidi, saranno tutti alla tomba del Sai Baba 2 che era famoso in tutto il mondo. Stamattina siamo partiti da Saputara appena dopo l'alba e scendendo dall'altopiano abbiamo attraversato delle zone spettacolari, con montagne come quelle americane della Monument Valley ma con i pomodori al posto del deserto. Mancano solo i cow boys, in compenso ci sono tanti indiani anche se questi non hanno le penne. Abbiamo appositamente fatto una deviazione di una cinquantina di chilometri solo...

Saputara

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Siamo tornati al fresco sul Western Gath, la catena montuosa che attraversa l'India da nord a sud, precisamente a Saputara, unica località turistica montana del Gujarat. È un altopiano come il Monte Abu ma più spazioso, meno frequentato e senza ville VIP oltre a essere più alto, quasi 1000 metri. Si sta divinamente, caldo ma non afoso di giorno e quasi freddo la sera, non si sente un clacson e non si mangia polvere. Patrimonio UNESCO per le biodiversità, ma qui tutto è un patrimonio. Arriviamo dal mare, Dumas beach, Surat, dove c'è la spiaggia più famigerata dell'India: sabbia nera e fantasmi! Si raggiunge percorrendo Ghost road, ed è già bello così, e di giorno è piena di ristoranti, quad e cammelli a noleggio. Ma la sera, se resti dopo la mezzanotte, non tornerai più.. La leggenda dice che la gente scompare e l'unico ritrovato la mattina è stato un morto con la lingua fuori... terrore.. Tutto nasce dal fatto che questo è un luogo di cremazione per gli Hindu, la...

Seconda foto del giorno

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Una zona tranquilla del mercato. Qui sono riuscito a fermarmi, tirare fuori il telefono e scattare la foto. In altri vicoli non puoi neanche alzare le braccia da quando sei stretto. Come in un immenso ascensore affollato. ⬅                     CONTINUA

Vadodara

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È stata durissima ma siamo arrivati a Vadodara. Pur essendo a solo un'ora di autostrada da Ahmedabad noi ce ne abbiamo messe cinque perché in questa autostrada non sono ammesse le moto. Il problema è che l'autostrada ha sostituito la strada principale, quella dritta, e l'unico modo per arrivare a destinazione è stato andare a zig zag tra i paesi raddoppiando i chilometri e dimezzando la velocità. Vadodara merita una visita, il centro storico è bello e il quartiere del mercato è anche meglio: niente boiate da turisti ma pieno di boiate da indiani, qui ci sarebbe da riempire un container di chicche per la nostra mensola degli orrori. La città è ricca, qui c'è il petrolio, e per questo si vede di più la povertà: mentre in altri posti se sei poverissimo puoi farti un rifugio di fango e merda o stare sotto un albero, qui vivi sul marciapiede in mezzo a polvere e immondizia dove non osano neanche i cani randagi. A proposito di merda! Abbiamo scoperto un uso dei frisbe...

Ahmedabad 2

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Oggi sono uno straccio e non ho voglia di perdermi in chiacchiere. Siamo tornati a Ahmedabad per dirigerci verso sud-est. Ma non può mancare la... Foto del giorno: La vespa dell'uomo triste. Qui le luci sui mezzi di trasporto non si usano perché non vedono il bisogno di segnalare un cambio di direzione o una frenata improvvisa, quando il motore si accende e il clacson suona sono più che a posto. Frecce, stop e luci di posizione sono considerate un'espressione di gioia, come le nostre luci natalizie. Il motociclista giocondo si fa anche installare le doppie frecce col cicalino e non le spegne mai. Invece il proprietario di questa Vespa dev'essere un tipo triste: ha le luci disegnate. ⬅                     CONTINUA

Foto della sera

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Tutta la roba per terra, anche i sacchi nell'angolo, non è immondizia ma e il Tirupati Express Courier che smista le spedizioni. ⬅                     CONTINUA

Due giornate nauseanti

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Lasciata Junagadh di prima mattina abbiamo fatto tappa a Gondal e raggiunto Rajkot. Ormai sono due giorni che viaggiamo tra distese di coriandolo, erbaccia maledetta. Il coriandolo è un'erba particolare, o ti piace o ti schifa, ed è solo una questione genetica umana, non c'è via di mezzo. In definitiva puzza come la cimice anche se alcune popolazioni dicono che sia la cimice a profumare di coriandolo, ma da loro non ci sono le cimici.. Noi, che siamo geneticamente schifati fino alla nausea, ci siamo abituati a mangiarlo perché in oriente sostituisce il prezzemolo e come il prezzemolo lo trovi dappertutto, ma 400 chilometri di campi sono veramente troppi, siamo così impregnati di odore che ci sembra di avere un branco di cimici spaventate nei vestiti. C i manca il dolce profumo delle fogne a cielo aperto... Così fra un conato e l'altro ieri ci siamo fermati a Junagadh dove c'è il piccolo mausoleo di Bahadiddinbhai Hasinbhai detto Mahabat Maqbara Palace e non Moh...