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Da Otres a Phnom Penh

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Eccoci a Phnom Penh, la capitale della Cambogia. Dopo un giorno veramente, ma veramente infernale sulla strada abbiamo trovato un hotel e ce ne andiamo a dormire alle 19.30. Cosa dire, siamo passati da Kampot, patria del pepe, poi da Kep, patria del sale e adesso per arrivare qui nella capitale della tristezza. Foto? Niente! Pepe ne abbiamo gia visto a sufficienza in Vietnam, il sale corrode la moto, e Phnom Penh la conosciamo già. Quindi non perdiamo tempo in cose inutili. Da domani saremo in una zona nuova per noi e magari faremo qualche foto. Magari... Tirando le somme posso dire che se i Thailandesi non sanno guidare la macchina, i Cambogiani non sanno guidare e basta. E' impossibile prevedere le mosse del mezzo davanti a te: può mettere una freccia e non girare mai, freccia a destra per girare a sinistra, frenate a casaccio ma soprattutto durante i sorpassi. Chi sorpassa frena, non chi viene sorpassato.. Perchè sono ospite in un paese straniero e non cerco rogne, ma...

Adesso si parte

Basta mare, sole e quieto vivere, è tempo di polvere! Domani si parte, direzione Kampot patria del miglior pepe al mondo. Kampot è vicino a Kep, dove ci sono le saline. Ma cos'è? La regione dei condimenti? A presto con gli aggiornamenti. ⬅                     CONTINUA

La polvere può anche aspettare

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Intanto siamo qui e ci stiamo qualche giorno.. ⬅                     CONTINUA

Le porte dell'inferno

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Cosa mai sara' questa nebbia sulla strada? E' l'inizio dei 25Km di sterrato! ⬅                     CONTINUA

Discesa o salita?

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Da non crederci, ma questa e' una salita! Non mi era mai successo di dover scalare 2 marce per arrancare in "discesa"... ⬅                     CONTINUA

Addio asfalto e benvenuti in Cambogia

Non e' piu' la Cambogia di una volta. Abbiamo passato la dogana senza dare "contributi spontanei", siamo stati fermati 4 volte agli unici 4 posti di blocco e siamo venuti via sempre senza multe pur essendo palesemente in torto. Ok, sono stato minacciato dal capo della polizia che voleva darmi 3 giorni di galera, ma ne siamo usciti incolumi e gratis! Niente di grave, ma la legge e' legge:In Cambogia e' assolutamente vietato circolare con le luci accese di giorno se non i caso di estrema emergenza. In pratica possono solo le ambulanze. La nostra moto, che rispetta le leggi thai e di tutto il resto del mondo, ha le luci accese fisse. Aggiungiamoci il fatto che la Cambogia ha appena disconosciuto la convenzione di Ginevra 1949 (mi pare) quindi la patente internazionale non e' piu' valida. Tirando le somme abbiamo guida senza patente e simulazione di emergenza: 3 giorni di galera.. Domani spengo la luce, non si sa mai, trovi il poliziotto con la lu...

La valigia dei campioni

A proposito, abbiamo fatto dei bagagli fenomenali: abbiamo gli stivali da motocross, una frizione di ricambio, guarnizioni della testata, cavi vari, ogni genere di cinghia e fascette, gonfiagomme, interfoni, on-board camera.... Ma i vestiti? Quelli sono rimasti a casa! ⬅                     CONTINUA

Chiediamo perdono a Mr. Lifan

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Chiedo perdono, Mr. Lifan, pert aver denigrato la sua moto prima di provarla.... Che spettacolo! 6 ore di viaggio senza mal di culo! E non solo, vibra cosi' bene che mi ha sciolto tutti i muscoli: per la prima volta dopo anni posso girare la testa anche a sinistra! Quasi quasi torno a casa in moto... Sembra incredibile ma questo vecchio scassone cinese va meglio della nuova super Honda CB500X con cui abbiamo viaggiato lo scorso anno. Resoconto della giornata: abbiamo provato l'impossibile, ma in quanto impossibile non ci e' andata bene. Partenza a mezzogiorno da Pattaya (un posto di M ma col suo perche') intenzionati a farci 450 Km in 5 ore per varcare il confine con la Cambogia a Klong Ko Kong (o qualcosa del genere) prima della chiusura della frontiera. La strada e' una sola, la N.3, non ci si puo' sbagliare. E noi abbiamo sbagliato di 50 Km! Cosi' abbiamo raggiunto la frontiera in ritardo e dobbiamo passare la notte in Thailandia. Non so di preci...

Burocrazia Thai!

Eccoci arrivati in Thailandia a ritirare la moto. Avendola comprata dobbiamo fare il passaggio di proprietà, ma come facciamo se siamo stranieri? Facile! Sono andato all'ufficio immigrazione e ho chiesto la residenza in Thailandia, si, ma dove abiterei? Ci vuole un indirizzo. Avevo in tasca un biglietto da visita di un'attività locale e ho colto l'occasione... Bene, da ieri sono residente a Pattaya, Jomtien, soi 5, presso il D.D. minimarket! Ma non ditelo a quelli del negozio.. Ottenuta la residenza e il relativo certificato (ci vogliono 20 minuti se va male) sono andato alla motorizzazione per il passaggio di proprietà. Documenti della moto, certificato di residenza e fotocopia di un documento. 4 firme e il gioco è fatto, tempo tecnico 10 minuti. Purtroppo sono straniero e devo dare la precedenza ai thailandesi, così invece di stamparmi il nuovo libretto della moto in 3 ore mi hanno detto di tornare a ritirarlo domani mattina alle 8 per non passare tutto il giorno i...

Iniziano i preparativi

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E' finalmente arrivato il momento di organizzare il nuovo viaggio, destinazione Laos e Cambogia. Ecco l'itinerario i base: Arriviamo a Bangkok, Thailandia, recuperiamo la moto e puntiamo a nord verso Luang Parabang, Laos, per poi raggiungere a est il confine vietnamita e costeggiarlo verso sud lungo il sentiero di Ho Chi Minh fino al confine con la Cambogia. A questo punto decideremo la destinazione finale: La via più breve ci porterà a ovest, verso il lago Tonle Sap e la zona di Angkor per poi rientrare in Thailandia e andare al mare nella provincia di Trat. La via più lunga prevede di costeggiare il Mekong (magari navigarlo?) a sud fino a Phnom Penh e proseguire a ovest fino alla costa di Sihanoukville e tornare al mare dagli amici di Otres prima di risalire in Thailandia. Km. stimati? Circa 6000. Sulla carta è possibile: 300 Km al giorno, 10 giorni fermi al mare e si fa tutto in un mese. In pratica è un po' più complicato perchè il Laos non ha strade asfaltate a...

Doverosi ringraziamenti

Vorremmo ringraziare il popolo thailandese, in particolare il ramo buddhista. Grazie per la vostra gentilezza sempre spontanea, per la disponibilità, per i sorrisi. Grazie per tutte le volte che ci avete visto in difficoltà e vi siete offerti per aiutarci. Grazie per tutte le indicazioni che ci avete dato in thailandese. Non le abbiamo mai capite subito, ma proseguendo sulla strada ricordavamo i vostri gesti e capivamo tutto! Grazie per l'olio della catena, fin troppo. Ogni volta colava per giorni. Grazie dei fiori, della sambuca, della tequila alla rosa, del beverone al whisky e del latte al cioccolato. Grazie dell'acqua! Grazie del riso con la carne piccante, in quel caso grazie soprattutto del riso.. Grazie delle noodles, dei ravioli dolci, della mela. Grazie anche per quella cosa che poteva essere thè, spero, perchè noi l'abbiamo bevuta invece di lavarci le mani. Grazie per la salviettina rinfrescante, per la password segretissima del WIFI attaccata con un po...

Da Hua Hin a Pattaya

Eccoci di ritorno a Pattaya, paese natìo della nostra brava compagna di viaggio, la moto. Dopo una bella serata a Hua Hin ci siamo svegliati alle 7 pronti per partire. Scendiamo al bar della guesthouse ed è ancora chiuso. Facciamo colazione dai vicini e aspettiamo qualcuno per restituire le chiavi della camera e partire, ma all'alba delle 9 era ancora tutto chiuso! Stanchi di aspettare abbiamo lasciato le chiavi in camera e ce ne siamo andati. Via dritti verso la sfida di Bangkok armati di mappa e gps e questa volta eravamo sicuri di passarla indenni: su a nord sulla 4, imboccare la 35 fino alle porte di Bangkok, deviare a destra sulla circonvallazione 9 e alla prima uscita ancora a destra sulla 3 fino a Pattaya. E ci siamo persi... Qui c'è lo zampino dello psicopatico di Krabi, non c'è dubbio. Per girare a destra sulla 9 bisogna uscire a sinistra, imboccare la 9 in senso opposto e fare inversione a U. Dopo tutto questo ci troviamo a un trivio: una via è per l'au...

Umanamente impossibile!

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Siamo dovuti scappare dalla camera dopo che un topo mi ha quasi cagato in testa e uno sciame di insetti ha colonizzato i nostri caschi. Un cucchiaino di merda andava anche bene, ma questa è una badilata! Se volete soggiornare in questa residenza reale: 21 GUEST HOUSE! ⬅                     CONTINUA

Specialità italo-amazzonica

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Dimenticavo il nostro brunch! Caffetteria Amazon dell'autogrill, specialità italo-amazzoniche (?) 1 caffè nero, 1 thè con latte e 1 pacchetto degli unici snack disponibili. Caffè ok, il thè è verde pisello con latte schiumato, gli snack sono bruschette all'aglio, zucchero e formaggio. Direi che la fusione italo-amazzonica non è proprio il massimo... ⬅                     CONTINUA

la nostra residenza reale

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Vi risparmio la foto della camera, ma stanotte ho intenzione di dormire vestito e con il casco in testa! ⬅                     CONTIUA

Hua Hin on the beach

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Oggi sveglia alle 7 e partenza immediata per Hua Hin, vogliamo arrivare presto e farci l'ultimo giorno di mare. Domani saremo a Pattaya e sarà meglio star lontani dalla spiaggia se non vogliamo malattie. Ci hanno consigliato di cercare alloggio vicino all'Hilton che è sulla spiaggia e nel centro della vita notturna. Ci addentriamo nei vicoli e troviamo una camera con TV e aria condizionata in uno dei posti peggiori della città, almeno spero, perchè peggio di così non è umanamente concepibile. E pensare che a 10 minuti da qui c'è quel paradiso che abbiamo scelto all'andata.. Ma va bene così, un cucchiaino di merda ogni tanto poi fa sembrare più dolce anche lo zucchero. Lasciamo tutto in camera e corriamo al mare, proprio sulla spiaggia sotto l'hotel Hilton, di cui allego la foto. Si sente che è una zona di lusso, non c'è puzza di fogna! Vicino a noi si ferma una coppia di nonni con cui facciamo due chiacchiere: lui, che lavorava qui nell'industria de...

Au Thung e Mu Ko

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Oggi spiaggia. Giornata ad Ao Thung, meglio conosciuta come Lompraya beach. Qui c'è il molo del catamarano omonimo che collega le isole di Koh Tao, Koh Phangan e Koh Samui. Ogni giorno centinaia di viaggiatori passano da qui per raggiungere le isole ma nessuno si ferma. Eravamo passati anche noi qualche anno fa: ti mettono l'adesivo colorato a Bangkok e non devi più preoccuparti di niente. Ti caricano sul minibus, poi sul maxibus, ti scaricano qui dove c'è una barca sola e ti portano sull'isola giusta dove ti accompagnano al resort da te scelto. Un servizio perfetto, ma non hai il tempo per goderti questa spiaggia. Infatti eravamo soli anche oggi. Abbiamo visto da lontano la lunga fila di persone scendere e salire sul catamarano della mattina e poi più nessuno. Cotti dal sole di mezzogiorno ci siamo rifugiati nell'unico resort per uno spuntino e poi siamo andati a Mu Ko, un parco naturale a 5 minuti da qui.. chiuso per vento. Abbiamo potuto vedere la pianti...

Merli a dondolo

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Mentre mangiavamo sulla spiaggia c'erano dei merli, grassi pure quelli, che aspettavano i nostri avanzi comodamente seduti sul dondolo all'ombra. ⬅                    CONTINUA

Pak Nam bis

Siamo qui sul terazzino della nostra camera in compagnia del cane obeso, il suo compagno leggermante più in forma ed è appena andato via il cane da compagnia della padrona di casa, e la padrona di casa... Non c'era più posto per muoversi, calpestavi animali ovunque. Abbiamo scoperto perchè l'iguana è magro, perchè non è un iguana.. è un varano! Ha la tana in giardino e si finge un animale domestico, è già lungo 80cm e se cresce ancora un po' si mangia il cane. Tutto questo ce l'ha spiegato in thailandese oggi pomeriggio. Abbiamo già un video, spero di fotografarlo così lo pubblico. ⬅                     CONTINUA

Pak Nam

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Una foto del resort: carino, vero? Il cane da guardia obeso è già nostro amico, potere degli snack per animali che mi porto sempre appresso, e abbaia agli altri ospiti. Nel laghetto dei pesci rossi qui di fianco saltano delle bestie che sembrano balene. Qui gli animali li nutrono bene... L'iguana che passeggia in giardino è ancora in linea, sarà nuovo. ⬅                     CONTINUA

Diga 2

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Sono stanco di scivere quel nome impossiile. Ecco un'altra foto, niente di che ma è quel che si può postare. Ho fatto delle belle foto panoramiche ma il programma non le carica, serve un PC. ⬅                      CONTINUA

Da Kao Sok a Ratchaprapha e poi su fino a Pak Nam

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Lasciato il parco di Khao Sok ci siamo indirizzati verso la diga di Ratchaprapha che forma il lago di Khao Sok al centro del parco. Ci aspettavamo una diga di stile alpino dato che ci sono montagne alte 1000mt. Invece è un insieme di piccole dighe (noi ne abbiamo viste solo 5) che, chiudendo una serie di vallate, creano un grande lago molto frastagliato con tante piccole isole circondato dalle montagne. È una struttura nata negli anni '80 per la produzione di energia elettrica e concepita in maniera ottimale. Le turbine sono ben nascoste, il lago è balneabile e navigabile e tutto attorno hanno creato delle belle strutture ricettive. Passati i controlli di sicurezza all'unico ingresso si accede ad un'area immensa perfettamente curata con giardini e strade impeccabili. Ben inseriti nel paesaggio ci sono resort di ogni categoria e per ogni budget, un bel campo da golf, spiagge, campi da calcio, tennis, zone pic nic ed aree panoramiche. Parcheggi immensi in più punti del...

Incontri ravvicinati del terzo topo

Ieri è stata una serata decisamente insolita, una cosa così non mi era mai successa. Al calare della sera un orda di zanzare viene a cena da noi umani e non c'è repellente che tenga. Zampironi lozioni e ultrasuoni aiutano, ma queste bestiole hanno tanta fame. Un paio di pipistrelli si sono autoinvitati a cena e ci hanno aiutato molto. Uno di questi topini volanti spesso si fremava sul pavimento e mangiava le zanzare direttamente a terra, ma poi mi ha visto in difficoltà ed è venuto in mio aiuto. Mi curava le spalle e all'inizio mi mangiava le zanzare sulla shiena ma poi me lo sono trovato anche su un orecchio, su un gomito e poi direttamente seduto in braccio! Non credevo che fosse così morbido, caldo e delicato, che bello! Fino a ieri mi facevano un po' schifo, ma da oggi ne voglio uno domestico! La cosa insolita però è che tutto questo non è sucesso qui sull'albero nella jungla, ma in un bar in centro paese!! Adesso posso affermare personalmente che i pipistre...

Kao Sok river

Oggi l'abbiamo presa comoda. Sveglia alle 7, ed eravamo i penultimi, colazione e poi gita in canoa sul fiume. Dato che consigliano di andare al fiume presto per (magari) vedere gli animali, noi abbiamo pensato bene di andarci alle 10 del mattino. Così abbiamo dato il cambio a quel gruppetto di persone che abbiamo visto correre via di tutta fretta alle 7.30, loro rientravano e noi uscivamo. Gli animali che con un po' di fortuna si possono vedere sono scimmie, serpenti, elefanti. Di scimmie ed elefanti ne abbiamo già incontrati tanti, i serpenti invece dormono sugli alberi quindi si possono vedere a qualunque ora. Così ci siamo veramente goduti una discesa sull'acqua completamente da soli, nella quiete assoluta. Gli unici mammiferi incontrati sono stati dei russi che stavano ingaggiando dei barcaioli per una gita sulle zattere di bamboo, ma li abbiamo passati prima che loro partissero. Bello, sembrava una Valgrande navigabile ma più calda e con colori diversi perchè qui...

Jungla, si, ma con...

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Acqua calda, vasca da bagno, frigorifero, caffettiera, climatizzatore, TV, e WiFi. Tutto sull' albero! Per la piscina bisogna scendere... ⬅                    CONTINUA

Khao Sok: che spettacolo!

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Oggi giornata pesante. Reduci da una lunga e impegnativa nottata al go-go bar sotto casa, siamo partiti di prima mattina ancora confusi in direzione nord. Avendo finito il credito nel telefono non abbiamo potuto postare nulla, o quasi, su youposition. Già la nostra condizione fisica era precaria, in più ci siamo fatti 160 Km su 195 in totale con un vento laterale fortissimo che alcune volte non solo spostava la moto, ma la alzava. Non vi dico la fatica.. Abbiamo deciso di puntare verso Surat Thani, a est, passando però attraverso il parco di Khao Sok. Quindi abbiamo veleggiato a nord-ovest passando prima da Khao Lak (ce n'è una anche in Senegal), località di mare splendida, e poi abbiamo raggiunto Takua Pa, che dal nome sembra un'isola delle Samoa.. Qui abbiamo girato finalmente a est levandoci il vento di lato e abbiamo raggiunto Khao Sok dove ci fermeremo 2 giorni. Alloggiamo al Tree House Resort: www.khaosok-treehouse.com in una casa sull'albero in mezzo alla jungl...

parentesi antropologica

Dopo 2 ore bellissime immerso nella musica apro gli occhi, mi guardo in giro e realizzo: ma che gente frequenta questi lidi? È incredibile, il 90% sono malamente sovrappeso, non è costituzione fisica ma inciviltà alimentare. Facce imbruttite dai radicali liberi grossi come cavalli che qui galoppano felici tra gli ombrelloni. Uomini e donne riempiono di birra ghiacciata le loro pance sformate. Dalla mia posizione vedo circa 120 persone in fila sulle sdraio: perchè noi siamo gli unici che si sono procurati un contenitore per la nostra (poca) immondizia? Ok, lo so, io sono una mosca bianca, vivo a "impatto -1" cioè porto sempre via dalla spiaggia più immondizia di quanta ne produca. Ma tutti questi potrebbero almeno usare le loro bottiglie vuote per i loro mozziconi di sigaretta, no? La cosa più incredibile è che invece le nostre spiagge preferite sono sempre popolate da gente più o meno magra, ma comunque non deformata, con facce belle e sane indipendentemente dall'età e ...

In spiaggia a Karon

Karon dimonio... Sveglia tardiva, verso le 8, dopo una notte cullata da 2 diversi concerti rock dei locali sulla strada nonostante i quadrupli vetri. Uno sarebbe stato ok, ma 2 sovrapposti erano un po' fastidiosi. Usciamo per colazione in un paese ancora chiuso e andiamo verso il locale cosigliato dalla guest house: 189 baht a testa per la colazione a buffet. Ma noi con 189 baht ceniamo in 2! Infatti era il raduno degli obesi che qui risparmiano. Cerchiamo un altro locale e mangiamo bene e tanto per un totale di 175 baht. Raggiungiamo la spiaggia alle 10 e troviamo posto sotto gli ombrelloni in ultima fila. Mi sento un pollo da batteria qui in fila come tutti sui lettini. Il mare è bello, pulito coi pesci. La spiaggia è soffice credo grazie ai milioni di mozziconi di sigaretta, al posto delle conchiglie ci sono tappi di bottiglia, al posto delle alghe i sacchetti di plastica. La spazzatura vera è però ordinatamente abbandonata qui dietro tra gli alberi. Ecco la prima rompiball...

Surin

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Kamala

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Patong

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Questa volta Phuket ci ha voluto

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Mea culpa... Il nostro navigatore spirituale ci aveva avvisato, ma noi non l'abbiamo ascoltato e siamo andati a Phuket. Il primo impatto ha risvegliato in me ricordi lontani: l'odore di tampa dei vicoli di Bogliasco quando i miei nonni mi portavano in liguria negli anni 70, il grattacielo di Cesenatico di quella volta in cui sempre i nonni mi hanno portato a Riccione.. per non parlare dei travestiti che vedevo battere al cimitero monumentale quando lavoravo a Milano. Ah, nostalgia canaglia... Non parliamo del traffico, anzi parliamone: ho il pollice sinistro indolenzito dalla frizione della moto per i troppi cambi prima/seconda, Bangkok è molto più scorrevole. Oggi ho riassunto Phuket in una massima: "Prendi una reggia, riempila di maiali e diventerà un porcile". Quest'isola doveva essere molto bella 30 anni fa, oggi è semplicemente uno schifo. Le spiagge ci sono ancora, anche il mare non è malaccio, ma ormai è tutto infestato da ombrelloni, sedie sdraio, ...

Pistacchi? No, grazie.

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Ecco la mortadella assassina. I peperoncini rossi erano tutti all'interno, quelli verdi mi hanno confuso... ⬅                     CONTINUA

Minimoto, palline e peperoncini

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Qui nel distretto di Krabi sembra che ci sia il week end del motociclista. Abbiamo incrociato gruppi di bikers assurdi: un gruppo in minimoto scortati dal pick-up di supporto con tanto di lampeggianti (altrimenti chi li vedeva?) Un'altra banda su vecchie Honda da non più di 100cc, anche un gruppo di motorini chopper veramente spettacolari. Cromature a non finire, scarichi liberi e bandiere thailandesi. Ovviamente non avevamo la macchina fotografica. Nel frattempo ci siamo dati alla vita da spiaggia, sempre qui di fianco ad Ao Nang in un posto che chiamerei Pallina beach. Infatti col calare della marea milioni di granchi microscopici liberavano le loro tane portando fuori dai buchi delle piccole palline di sabbia bagnata creando questa distesa incredibile di palline. Vista in foto la spiaggia sembra scura e strana, ma sono tutte le palline che poi asciugheranno ridiventando sabbia soffice. Oggi siamo scappati presto dalla spiaggia per il troppo caldo e poca ombra e prima di rien...

Oggi niente WIFI

Troppo vento, poco Wifi. A domani! ⬅                     CONTINUA

In attesa del lieto evento

Oggi siamo rimasti in zona, sulla spiaggia di Noppharat Thara, che resta di fianco ad Ao Nang. Bellina ma niente foto, dopotutto è come le altre sulla costa. Spiaggia libera con passeggiata sotto gli alberi e zone pic nic. Niente barche rumorose ma pure qui sbucano dal nulla le massaggiatrici da spiaggia! Quindi oni 10 minuti c'è il solito dialogo: "Massaggio? No grazie, oggi no. Magari dopo? No grazie. Pedicure? No grazie." Chepalle! Tutto il giorno così... Se almeno passassero anche le venditrici di frutta/cibo tutto avrebbe un po' più di senso: sopporti la rottura ma quando hai fame o sete c'è un servizio. Siamo rimasti vicino a casa per un buon motivo, però. Da quando siamo in Thailandia stiamo facendo tutte le cose sconsigliate ai turisti: beviamo acqua non in bottiglia in tazze di ferro a bordo strada, mangiamo cibi locali delle zone più fetide, anche pesce crudo o fermentato. Mettiamo ghiaccio di provenienza ignota in ogni cosa ed entriamo sudati in...

Pericolo a Krabi

Oggi siamo stati a Krabi città a fare shopping e siamo giunti ad una conclusione: chi ha progettato la viabilità cittadina è uno psicopatico. Passi per le strade a doppia carreggiata con obbligo di inversione a U immettendosi obbligatoriamente nella corsia di sorpasso invece che in una corsia di accelerazione, Passino pure le rotatorie dove in certi casi devi dare le precedenza in entrata, in altri in uscita e in quelle senza segnaletica vige la legge del più forte. Ma la segnaletica per i turisti, quella scritta in inglese, batte tutti. Arrivi all'incrocio dove trovi un cartello immenso che indica "shopping" a destra, ma la strada è a senso unico verso sinistra e con spartitraffico che impedisce l'immissione nell'altra carreggiata. Quindi devi girare a sinistra, fare 2 km e poi una bella e pericolosissima inversione a U... se invece di seguire le indicazioni giravi a destra 50mt prima del cartello il gioco era fatto... Oppure: la via centrale di Krabi avreb...

Un'altra foto

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Phra Nang

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Oggi terza tappa con la taxi boat: Phra Nang beach. La più bella vista fin'ora: sabbia bianca finissima, acqua smeraldo, un faraglione imponente a pochi metri dalla riva. Un cartello vieta la musica alta, e l'accesso ai venditori ambulanti. Fantastico! Se la riva non fosse stata occupata per 2/3 dalle barche dei venditori, taxi e tour organizzati, Se in spiaggia alle 9 del mattino ci fossero state meno di 1000 persone, Se il rumore di motori non ricordasse così tanto la pista della Malpensa, Sarebbe stato un posto magnifico. Così dopo 10 minuti avevamo già preso la barca per tonsai. Sono riuscito a fare una foto sola, in un istante senza gente davanti. Ma questa spiaggia ne meritava molte di più. C'è la famosa grotta della principessa, dove i pescatori portano in dono falli di legno di ogni foggia e dimensione per ingraziarsi lo spirito. Noi l'abbiamo vista da lontano, non ci siamo neanche avvicinati xchè sarebbe stato comunque impossibile fare una bella fot...

Giorno di manutenzione ordinaria

Giornata dedicata alla manutenzione: Ho portato la moto a fare il tagliando, la Paola al beauty center, ..e me stesso in birreria.. La moto è quella che ha speso meno di tutti. ⬅                     CONTINUA

Railay beach

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Oggi siamo scesi alla seconda fermata, Railay beach. Altro gran bel posto, ma noi cerchiamo l'atmosfera ideale, non il luogo. Se, appena scendi dalla barca senti parlare italiano e dopo 10 metri iniziano a trapanarti gli zebedei per farti i massaggi sicuramente non c'è l'atmosfera che fa per noi. Infatti siamo scappati nella jungla e dopo una bella scarpinata su e giù per i monti siamo tornati a Tonsai, dove nessuno rompe le palle. Come se non bastasse, prendere il sole a Railay o in una piazzola dell'autostrada è praticamente la stessa cosa, forse l'autostrada è più silenziosa. È un continuo viavai di barche che scaricano gente, e qui le barche montano dei fuoribordo costruiti con motori di camion a scarico libero, le famose 'long tail boats', che puoi sentire a chilometri di distanza. Immaginate cosa possono fare, tra fumi e rumore, 20 barche davanti a una spiaggia. Parentesi italiani: non è che ce l'ho su con gli italiani in gita, ma io in vaca...

Tonsai 3

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Tonsai 2

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Camminando sulla spiaggia vedo un cartello con scritto: Coffeeshop/Real Coffee. Un caffè vero che non sia il solito nescafé? Ci andiamo subito! In questa baracca c'è Lè (è il suo nome) che macina il caffè nel mortaio e prepara quasi oni genere di di caffè, ovviamente non l'espresso, siamo nella jungla, ma ha una bella collezione di moke, di cui una originale Bialetti. Ci siamo fermati per la colazione: caffè, noodles e chai tea. Per farci il chai il povero Lè ha passato 5 minuti a pestare di tutto nel mortaio prima di preparare l'infuso. Fra una pestata e l'altra, forse è un segreto della ricetta, si dava qualche "ravanata inguinale" sia dall'esterno che dall'interno dei pantaloni. Bisogna comunque ammettere che il risultato finale era molto buono, forse un po' troppo piccante, magari serviva una ravanata in meno... ⬅                     CONTINUA

Tonsai beach

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Oggi abbiamo fatto quelli "veri" e siamo andati in spiaggia come gli altri turisti. Abbiamo preso una taxi boat e siamo sbarcati alla pima fermata: Tonsai beach. Bella e non affollata, raggiungibile solo via mare, ha 2 resort carini ai lati e una serie di capanne misere nel centro. Qui ci sono solo 2 tipologie di turisti completamente agli antipodi: sportivi e hippies. Questa spiaggia è il paradiso dello scalatore e del base jumper. Ci sono pareti vertiginose direttamente sulla spiaggia dalle quali, dopo la scalata, ci si può lanciare col paracadute. Nel centro della spiaggia, dove manca la parete e ci sono gli alberi, ci sono gli hippies che dormono sulle amache o nei bungalows di legno e a mezzogiorno ancora dormivano... loro sono quelli che animano la notte. Abbiamo fatto quelli veri fino a un certo punto, senza esagerare, alle 10 del mattino il sole ha definitivamente scalvalcato le montagne e inizia a tostare i bagnanti. Si salvano solo gli scalatori che riescono ...

Buongusto senza eguali

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Oggi, per iniziare ad acclimatarci, siamo andati in paese a farci una pedicure. Io sono finito in mano ad un "ladyboy" in minigonna: brrrivido.., aspettavo solo che gli scappassero fuori i "gioielli di famiglia".... mi si accappona ancora la pelle solo a pensarci! Al ritorno siamo passati davanti al nuovo stadio di Krabi. È ancora in costruzione ma hanno già completato l'ingresso e la biglietteria: mi piacerebbe conoscere chi l'ha progettato, secondo me è opera della mia estetista... Per domani ci siamo ripromessi di andare al mare, oggi stiamo ancora un po' all'ombra e al massimo in piscina. Qui dobbiamo stare attenti, basta un raggio di sole di troppo per carbonizzarci! ⬅                     CONTINUA

Ao Nang

Stasera siamo andati a cena in centro, a 5 minuti da casa. Bella Ao Nang, la classica cittadina turistica. Bel lungomare, bel mare, tanti locali e negozi ma niente di eccessivo. Ma noi ci siamo viziati troppo: dopo 10 giorni di solitudine è stato traumatico ritornare alla normalità vacanziera! Infatti sono le 20:40 e siamo già tornati a casa! Niente è meglio del nostro giardino: pace e tranquillità, solo il canto delle cicale echeggia nella notte. Niente traffico, niente musica, niente luci al neon. Domani passeremo la mattinata qui in piscina, poi nel pomeriggio inizieremo ad esplorare i dintorni. Ci vorrà qualche giorno per riabituarci alla normalità... ⬅                         CONTINUA

Stelle bis

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Dimenticavo la piscina... ⬅                    CONTINUA

Le stelle

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Ecco la nostra umile dimora di Ao Nang ⬅                     CONTINUA

Stalle bis

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Il posto è così brutto che anche il blog si è rifiutato di caricarlo! ⬅                     CONTINUA

Dalle stalle alle stelle

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Eccoci arrivati a destinazione: Ao Nang. Dopo una notte in un posto decisamente brutto abbiamo raggiunto la nostra villa, decisamente bella. Qui ci faremo 10 giorni di completo relax prima di intraprendere, con molta calma, la via del ritorno. La strada è stata una vera sorpresa, abbiamo tanti video che però non posso postare perchè fatti con la videocamera "vera", e serve un PC per poterli trasferire. Per voi c'è solo 1 misera foto... Per andare da Phuket a Krabi c'è la superstrada, semplice e veloce, ma noi abbiamo preferito percorsi meno battuti che si snodano tra le montagne. Che spettacolo! Una stradina, sempre perfettamente asfaltata, che sembra progettata da un disegnatore di montagne russe! Dossi su cui poter anche saltare, doppie curve paraboliche, rettilinei velocissimi. Tutto fra colline e faraglioni troppo belli per essere descritti o anche solo fotografati. Qui bisogna passarci e vedere. Naturalmente... zero turisti. I pochi abitanti che abbiamo i...

Phuket non ci vuole

Arrivati a Phuket, l'isola, ma appena passato il ponte è iniziato il diluvio universale. Così siamo tornati indietro di qualche chilometro. Non sappiamo di preciso dove siamo, comunque anche qui c'è una spiaggia deserta, nessun occidentale e tante superville sulla costa pagate con gli aiuti umanitari.. Non pubblico foto perchè in questo posto dimenticato da dio, ma a 2 passi dalla bolgia infernale, bisogna scroccare internet ai vicini con una misera tacca. Rimando tutto a domani dalla villa di Ao Nang. ⬅                    CONTINUA

Parentesi tsunami

Siamo in una zona colpita dallo tsunami di natale di qualche anno fa. Il gestore del resort, che vive qui da ormai 27 anni, ci ha fatto vedere le foto scattate da lui dopo il disastro: da brividi... Ho dovuto fare a lui la stessa domanda che ho fatto in Sri Lanka 2 anni fa:" ma gli aiuti umanitari..?" E ho avuto la stessa risposta ricevuta in Sri Lanka: tutto un "magna magna"! Sono arrivati volontari da tutto il mondo che si sono piazzati a mangiare, dormire e far vacanza gratis. Aiuti alla popolazione ben pochi, si sono limitati ad assistere i turisti. Soldi ne sono girati tanti, ma sono finiti nelle tasche di pochi. Per far vedere al mondo che la macchina della solidarietà funzionava hanno comprato e donato delle barche. Addirittura il 50% di barche in più di quelle andate distrutte. Ma qui la gente era senza casa, senza strade, senza acqua. Niente si è salvato, cosa se ne facevano delle barche? Niente! La barca era l'ultima delle necessità. Lui ha cacci...

Video!

https://www.youtube.com/watch?v=nd6QkVynYlQ&feature=youtube_gdata_player Se il link non funziona automaticamente bisogna selezionarlo e copiarlo in una pagina del browser.. Non voglio farvi passare tutti x ignoranti, ma so di avere dei seguaci poco tecnologici... ⬅                     CONTINUA

Niente video, purtroppo

Peccato che non si possa pubblicare il video direttamente sul blog. Stasera ci studio sopra e mal che vada lo vedrete quando torniamo. Il lago è immobile e silenziosissimo, ma appena buttiamo un po'di cibo in acqua tutto ribolle di pesci affamati! Centinaia di persici, carpe, pesci gatto, tinche e specie mai viste saltano fuori dall'acqua per accaparrarsi il pranzo. Appena il cibo finisce torna di colpo una quiete surreale. Avrei voluto pucciare i piedi, ma ci tengo alle mie dita! ⬅                     CONTINUA

Chi c'è lassù? sono io!

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Ranong canyon

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Questa è una foto del relax al canyon, poi vedrò se riesco a pubblicare il video. ⬅                     CONTINUA

Hat Bang ben

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Partiti da Chumphon verso Ranong con qualche perplessità, abbiamo scoperto un angolo magnifico della Thailandia. La regione di Ranong è tra le più piovose al mondo, pare che nel 2006 siano caduti oltre 6 metri di pioggia! X fortuna è una giornata bellissima. La strada, come al solito, variava fra tratti bellissimi e altri stupendi, immagino già lo shock quando tornerò a guidare sui rappezzi italiani. Per la prima volta dopo anni di strade indocinesi abbiamo trovato 2 tornanti! ..ovviamente non segnalati, infatti non credo che siano contemplati dalla viabilità thai. Anche qui si trovano attrazioni a ogni chilometro, grotte, cascate e punti panoramici. C'è anche un grosso mausoleo presso le iscrizioni di Rama V. Rama V, che io ho soprannominato "il vandalo", ha lasciato scritte in ogni angolo del paese. Alcune minori e altre, come questa, venerate come scritture divine. La cosa più strana che abbiamo trovato è un faro in collina, lontanissimo dal mare. Siamo anche s...