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Non bastava farci lavare l'elefante?

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Noi farang siamo proprio un branco di beoti..  Lo sapete che in Thailandia c'è un'isola, Koh Madsum, che è una nuova attrazione turistica? Organizzano le gite in giornata per questa nuova attività. Di cosa si tratta? Dell'isola dei maiali! Vieni anche tu in gita per un giorno su quest'isola, potrai crogiolarti al sole, nuotare in acque cristalline e nutrire i simpatici maiali che vivono sulla spiaggia! Sapete come è nata questa attrazione? Il tizio che gestisce il chiosco sulla spiaggia, mentre era per altri motivi sulla terraferma, ha visto in un mercato 4 maialini vivi impacchettati per la vendita, (c'è una foto su questo blog,  CLICCA QUI ) gli hanno fatto tenerezza e ha deciso di portarli a casa. Il problema è che lui non sapeva niente sui maiali perché al massimo aveva avuto qualche gallina allo stato brado, ad esempio non immaginava che i maiali mangiassero così tanto e si riproducessero così velocemente. Non poteva permettersi di mantenerli e gli dispiaceva ...

Curiosità sui grattacieli

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La foto del giorno del primo post da Kuala Lumpur mostrava un grattacielo spuntato dal nulla, va bene che non passavamo di qui da anni ma questo è proprio nuovo e in fase di ultimazione. È il Merdeka 118, secondo grattacielo più alto del mondo dopo il Burj Khalifa di Dubai e in effetti si vede che è alto. (Merdeka significa Indipendenza) Con questo Kuala Lumpur ha fatto tripletta: dei primi 6 edifici più alti al mondo tre sono qui: il Merdeka 118, l'Exchange 106 e le Petronas towers. Direi che i malesiani ci hanno messo un attimino a capire dove fare un grattacielo degno di nota perché i due precedenti scompaiono così bene che quasi non ne percepisci l'imponenza. Se poi vuoi vedere K.L. dall'alto non hai bisogno di pagare una enormità per salire sui grattacieli, c'è la KL Tower che nel suo piccolo li sovrasta tutti perché è in collina ed è più economica da visitare, c'è meno gente e ha una splendida terrazza panoramica. Tutta la fatica per costruire edifici da recor...

Giornata in viaggio

Ancora un'ora e mezza e siamo a casa...  Oltre alla voce lasciata in frontiera mi si sono tappate le orecchie in aereo ed è come se avessi un chiodo conficcato in testa. Per fortuna oggi non guido io!😁 Appena arriviamo mi faccio una bella zuppa piccante per vedere di sturare il cervello e poi subito a letto. Foto del giorno: Non ho neanche voglia di sceglierla, quindi niente!

Non ho più voce.

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Mannaggia la dogana... Il raffreddore è passato ma la voce è rimasta in frontiera. È bello tornare a Kuala Lumpur, dovremmo venirci più spesso e magari, un giorno, visitare anche il resto della Malesia. Oggi giornata dedicata al transfer in autobus, notte a Kuala Lumpur e domani facciamo la tirata finale K.L.-Bangkok-Tha Mai. Dopo quattro giorni da persone civili siamo tornati nella stessa camera senza finestre al quarto piano senza ascensore dell'hotel più "caratteristico" del quartiere cinese. In questo momento non mi viene in mente un aggettivo simpatico per descrivere questo posto. Oggi ci siamo dati allo shopping a Petaling street, il mercato del falso più famoso del mondo, e pensandoci bene non abbiamo comprato niente di taroccato. Potevamo acquistare borse di Gucci e orologi Patek Philippe invece abbiamo preso delle T-shirt qualunque.  Come dice il proverbio: chi ha il succedaneo del pane non ha i denti. Serata alla guesthouse in compagnia di viaggiatori vari, past...

Souvenir di Singapore

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Lo sapevamo che la dogana ci avrebbe lasciato un ricordo della nostra gita.. Passavamo di continuo da ambienti polari per l'aria condizionata ad altri equatoriali con sbalzi termici di almeno una quindicina di gradi e oggi abbiamo tutti e due mal di gola e naso che cola. Adesso abbiamo capito perché i frontalieri erano vestiti quasi invernali! E così oggi ci siamo fatti una bella giornata di relax in casa prima di peggiorare la situazione con altra aria condizionata, domani torniamo a Kuala Lumpur e dopodomani rientriamo in Thailandia. Foto del giorno: L'arte di arrangiarsi. Ecco come mettere in piano un tavolo su un pavimento inclinato: bottiglie di plastica, sabbia e il gioco è fatto! P.S. a proposito di souvenir di Singapore, visto il pessimo gusto locale abbiamo avuto l'imbarazzo della scelta nell'acquisto del nuovo oggetto da mettere sulla nostra mensola degli orrori e alla fine abbiamo trovato un capolavoro di arte classica stile uovo Fabergé che farà ...

Singapore

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Mai più a Singapore!  La città più cara del mondo, la capitale del cattivo gusto che neanche a Dubai e il regno della burocrazia idiota che neanche l'India. Certo è a modo suo una bella città, è verdissima e pulitissima ma se arrivano a dover mettere il cartello "non urlate e non picchiate il doganiere" un motivo ci sarà... Il passaggio della frontiera via terra si fa in 5 minuti di treno presentando il passaporto in biglietteria e usando sempre il passaporto al posto del biglietto. Bellissimo e comodissimo! pensavamo noi ingenui...  Ho chiesto prima di partire quali fossero le formalità doganali e la risposta è stata: "niente. Basta scansionare il passaporto". Ma poi arrivi a Singapore e ti chiedono se hai scaricato l'applicazione doganale e compilato il modulo... Quale app e quale modulo!? Ho chiesto e nessuno mi ha detto niente e in una stazione piena di fogli con codici QR per le più svariate pubblicità non vado a cercare il QR della dogana se nessuno me...

Per fortuna stiamo qui 4 giorni.

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Che posto assurdo, meno male che ci siamo presi qualche giorno per esplorare la zona perché qui muoversi da turista è difficilissimo. Innanzitutto i satelliti prendono male e più delle volte Google Maps non capisce dove siamo anche stando fermi in campo aperto, poi la viabilità pedonale viene interrotta dai new jersey alti anche un metro e mezzo, i luoghi governativi indicati sulle mappe a volte non esistono e quando esistono sono nascosti bene e studiati per non farsi trovare. Stamattina volevamo andare all'ufficio turistico per capire cosa fare qui e come andare a Singapore: sembrava semplice perché un ufficio doveva essere a dieci minuti a piedi da casa e il secondo a venti... Peccato che il navigatore non riusciva a localizzarci, i passaggi pedonali erano interrotti, nessuno neanche la polizia sapeva dell'esistenza degli uffici turistici e anche trovando da soli l'indirizzo esatto gli uffici non c'erano. Il colmo è stato al secondo ufficio, che abbiamo trovato nonos...

Johor Bahru

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Dopo 350 Km di palme da olio eccoci arrivati al confine con Singapore, precisamente a Johor Bahru che si pronuncia giorbarù. Abbiamo un alloggio serio!! Un appartamento con tutti i confort: un letto comodo, un posto per appoggiare lo zaino, finestre, spazio per fare due passi quando mi vengono i crampi, un orologio che funziona... Tutte cose che sembrerebbero scontate ma non negli alberghi che frequentiamo abitualmente. Io vengo da una notte insonne, e Paola da una con me che continuavo ad alzarmi, così stasera andiamo a letto presto con un film su Netflix e cercheremo di recuperare un po' di energie. A domani! Foto del giorno: Singapore. È quel posto oltre l'acqua, speriamo di riuscire ad arrivarci!

Post scriptum...

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Ieri abbiamo speso un capitale in birra invece oggi no, perché? Ecco qualche foto di ieri sera e di stasera. Ieri... E oggi... Comunque vince il posto di oggi! Siamo tornati alla guesthouse decrepita dove eravamo stati anni fa e dove non alloggiamo perché ha il bagno condiviso, abbiamo trascorso una bella serata sul marciapiede seduti su un vecchio divano sotto la pioggia in compagnia di viaggiatori da tutto il mondo. Questa è vita, non la serata nei locali trendy!

Che caldo!

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Dopotutto siamo quasi all'equatore. Oggi c'è anche il sole, ma qui non dovrebbe piovere ogni giorno!? Ieri sera ha tirato giù un acquazzone di 10 minuti il tempo di risalire i 4 piani di scale per prendere gli ombrelli ed era già tutto finito, oggi speriamo in ogni nuvola che passa ma finora ci è andata male. Noi siamo i soliti a cui piace camminare anche dove non si dovrebbe, come all'equatore a mezzogiorno, e oggi ho persino i bermuda sudati. Ci siamo ridotti a fermarci davanti ai negozi per godere della loro aria condizionata che rinfrescava anche il marciapiede. "Rinfrescava" è un eufemismo, diciamo che mitigava l'ebollizione. Domani mattina partiamo in pullman verso Singapore, abbiamo letto le recensioni on-line e sono tutte critiche per i motivi più disparati: c'è chi si lamenta perché l'autista guida come un pazzo ma arriva puntuale e chi si lamenta perché l'autista si ferma a lavare il pullman con la gente a bordo e ritarda di un'ora. I...

Kuala Lumpur

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Eccoci a KL! Qui si abbrevia tutto e fra due giorni andremo a JB. Bangkok, almeno il poco che abbiamo visto, è cambiata ma resta sempre Bangkok: la città dove andare quando New York ti sembra noiosa. Ci siamo ripromessi di tornarci qualche giorno prima di rientrare in Italia per rivedere altri quartieri e capire bene come va l'evoluzione. Intanto godiamoci due giorni a Kuala Lumpur che è un posto incredibile. Il primo impatto è sempre lo stesso: un silenzio surreale. Fermi ad un incrocio trafficato del centro puoi sentire la gente parlare dall'altra parte della strada. Alloggiamo in un fantastico hotel in pieno quartiere cinese, 80 scalini per raggiungere la nostra camera senza finestre che potrebbe rivelarsi una trappola mortale in caso di incendio ma il lato positivo è che al quarto piano arrivano meno scarafaggi. Lo so, detto così sembra una topaia ma non è malaccio e possiamo metterlo almeno al quarto posto nella nostra guida stallata Michelin: Il primo assoluto era a Hua H...

Turisti a Bangkok.

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Gli anni passano, la città cambia e i nostri ristorantini preferiti sono scomparsi per lasciare posto a nuove e inutili costruzioni. E così diventa sempre più difficile fare una cenetta romantica vista ratto. Il ratto c'è ancora, è il chiosco del cibo che manca. La fermata del battello vicino al palazzo reale ci ha veramente disorientato: tempo fa era una baracca di legno su palafitte accanto a un megastore di pesce essicato sul marciapiede e tanti chioschi di cibo misterioso, adesso è un moderno terminal fluviale piastrellato con sottopassaggio verso le attrazioni turistiche e venditori di bibite ghiacciate. In questo modo la città ha perso un po' di quel fascino caratteristico dato dalla fusione tra modernità e tradizione che la contraddistingueva assomigliando sempre più a qualunque e banale megalopoli moderna. La Bangkok tradizionale si trova ancora uscendo dalle rotte turistiche ma è comunque cambiata in peggio, ad esempio non esiste più il caffè boran che beviamo a colazi...

Bangkok

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Non siamo più abituati al caos, alla folla e ai prezzi della città. Dopotutto siamo dei montagnini trapiantati nella campagna thailandese e poi catapultati a Bangkok. Siamo arrivati nel primo pomeriggio e alloggiamo nella zona di Khao San, l'ex quartiere hippie ed economico della città che adesso è diventato trendy: che pacco! Hanno vietato già da qualche anno i tipici bar da marciapiede che consistevano in una ghiacciaia con la birra e 50 sgabelli di plastica da usare sia per sedersi che come tavoli, così era svanito metà del fascino di Khao San e adesso ci sono solo locali veri e bancarelle per turisti. Il problema sono i turisti.. i pochi hippies sopravvissuti e ormai pensionati bazzicano ancora i vicoli in cerca di un posto dove morire mentre le nuove generazioni non hanno saputo mantenere vivo lo spirito. I troppi giovani israeliani sporchi, trasandati e non proprio educati rispecchiano lo stereotipo del "farang sporco che porta il Covid" come dice un politico locale...

La Thailandia non ci vuole?

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La Thailandia non ci vuole? E noi andiamo in Malesia! Non è che qui non ci vogliono più, però ci scade il visto turistico e dobbiamo uscire dallo stato. Così domani mattina facciamo un minimo di bagagli, andiamo due giorni a Bangkok per un giretto (la città che non dorme mai! Dovremo cambiare il nostro "fuso orario") e poi voliamo in Malesia per una settimana. Volevamo andare a Singapore ma è la città più cara del mondo, così faremo i frontalieri squattrinati: Staremo 2 notti a Kuala Lumpur, città bellissima, economica e silenziosa che ci è rimasta nel cuore dopo un Layover verso la Cambogia di qualche anno fa e poi ci sposteremo al confine con Singapore così da poter vivere "in valuta malese" e fare i turisti in giornata a Singapore con mezzi pubblici e schiscetta al seguito. Al nostro rientro in Thailandia scopriremo quanti giorni di visto ci daranno e ci organizzeremo di conseguenza. Tempo fa al rientro davano un mese ma a noi una volta è capitato di avere solo 1...

Buon anno!

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Ieri siamo incredibilmente riuscti a passare la mezzanotte. Avevamo già fatto gli auguri di rito alle sette di sera e io sbadigliavo dalle 8. Mangiando qualcosa abbiamo tirato le undici ma serviva un caffè del 7Eleven, siamo andati in quello di "Time square" credendo di trovare qualcuno a far festa nella piazza dell'orologio ma non c'era nessuno e neanche il caffè bomba che piace a me.. Oggi abbiamo scoperto che comunque a mezzanotte hanno festeggiato, probabilmente hanno dormito tutti fino a 10 minuti prima perché il paese era deserto. Un caffè normale e due strudel all'ananas mi hanno dato l'energia necessaria per il countdown e abbiamo festeggiato l'anno nuovo con fuochi d'artificio cinesi venduti senza problemi ai minorenni a bordo strada ed è stato memorabile: ha preso fuoco la scopa di saggina, un razzo ha mancato di poco la porta d'ingresso aperta, uno invece ha centrato perfettamente la porta chiusa della macchina e l'ultimo ha depilato...

Oggi niente blog.

Giornata pesante.

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Mammamia! Sono arrivati i nuovi vicini per il capodanno e siamo circondati. Una famiglia di 8 persone divise in tre generazioni hanno affittato i bungalows attorno a noi e ci hanno circondato. "Purtroppo" sembrano simpatici e socievoli invece di essere timidi e riservati come come la maggioranza di loro e stanno scaricando una montagna di attrezzature dalle due auto. Attrezzature e non vestiti, di quelli hanno solo un piccolo trolley. Abbiamo già visto la scatola dei due microfoni professionali senza fili per il karaoke, chissà come sarà grosso l'impianto! Devono essere qui in visita ai parenti di Tha Mai perché è già arrivata una coppia in motorino a salutarli. Si sono già scusati con noi perché stasera faranno un po' di fracasso, che gentili, e noi gli abbiamo detto di non preoccuparsi, di fare festa tutta notte e fare tanto casino perché qui siamo tutti in vacanza. E così il nostro timore di non riuscire a restare svegli fino alla mezzanotte del 31 è già svanito il...

Il thailandese non ha più segreti!

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Incredibile ma vero, oggi siamo riusciti a mangiare ciò che volevamo ordinando in thai! Siamo stati a pranzo in un ristorante stradale fuori dalle rotte internazionali e siamo riusciti ad avere due porzioni di maiale saltato in padella con aglio, contorno di riso e uovo al tegamino. Più o meno suona così: mu to kra tiem, kao, kai dao, sonm. E ci hanno veramente dato del cibo e non un letto a castello o un aspirapolvere a strisce blu e gialle. Sicuramente abbiamo sbagliato gli accenti ma nel contesto ristoratorio è venuto spontaneo servirci delle pietanze e non dei mobili. Qui gli accenti sono importanti perché una parola di tre lettere con una sola vocale, come NAN, può avere significati diversi a seconda di che accento c'è sulla A. Ho fatto l'esempio di Nan, che è una città, perché anni fa quando chiedevamo informazioni in strada nessuno ci capiva: noi dicevamo Nan e nessuno sapeva cosa volessimo ma quando mostravamo la cartina stradale tutti sorridevano e dicevano "Nan!...

Spiriti al crepuscolo

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Nel centro storico di Tha Mai, dove i terreni valgono come oro, c'è una bella casa disabitata ma non abbandonata. In tipico stile europeo, in muratura anziché il classico legno, con terrazzini su più vari livelli e un bel giardino. È probabilmente dell'epoca coloniale e rovinata successivamente dall'installazione di una grossa saracinesca thai style sul portico dell'ingresso. Ha un nonsoché di misterioso e inquietante, sarà per il giardino incolto e per i colori sbiaditi. Come mai è disabitata e così trascurata? Sarebbe una splendida casa vacanze per cittadini benestanti e comunque, non essendoci particolari vincoli storici, qualche scapestrato potrebbe anche demolirla e riqualificare il terreno per uso commerciale. Una spiegazione ci sarebbe: potrebbe essere infestata.. In Thailandia il concetto di animismo è ancora radicato: è normale vedere nei giardini delle piccole casette per gli spiriti con incensi e offerte di cibo o bevande, molti indossano reliquie come portaf...

Bucato day

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Stamattina non sembrava una bella giornata così, invece di andare in giro, abbiamo anticipato il bucato del giovedì. Qui il bucato è una cosa seria: per prima cosa bisogna sperare che nella lavanderia a gettoni funzioni tutto perché ogni tanto si blocca la gettoniera con già metà dei soldi presi, a volte si blocca la lavatrice col lavaggio già pagato e il detersivo già messo. Se vai nel giorno sfortunato lasci dentro così tante monetine e detersivo per niente che spenderesti meno a buttar via i vestiti e comprarli nuovi. Oggi però abbiamo provato una lavanderia nuova appena scoperta che, oltre a essere pulita e non scaricare a bordo strada, funziona bene e c'è la proprietaria che abita di fianco per ogni evenienza. Una volta avviato il lavaggio scatta il secondo grattacapo: cosa fare durante l'ora abbondante di attesa? (Che belli i problemi delle vacanze) Cosa fare... Caffè al solito posto, giro dei fornai in cerca di qualcosa di sfizioso, pensare cosa fare a pranzo e girare tr...

È ancora Natale!

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Inizio il post di oggi con la foto della mia agenda con le festività thai: Lunedì 26/12 Natale sostitutivo! Come avevo già spiegato se la festività cade nel week-end viene recuperata il lunedì. Qui Babbo Natale fa il doppio turno. Scrivo subito alla mattina perché i programmi di oggi sono questi: amaca, sedia sdraio, amaca. Stamattina fa fresco e la Nutella invece di essere completamente liquida inizia ad addensarsi e sono andato a prendere il latte in motorino senza sudare, si sta alzando anche il vento e credo credo che pioverà. L'ondata di gelo è arrivata anche qui, ma è gelo thai style. Ieri abbiamo scoperto l'origine dei suoni misteriosi che echeggiano nell'aria: Sono le canne da pesca! Qui c'è acqua un po' ovunque: canali, fiumi, laghi e pozzanghere e si pesca ovunque anche nelle pozzanghere. Ecco il perché dei suoni persistenti, c'è sempre qualcuno che pesca. Questi sono i misteriosi gusti thailandesi: c'è il mare a due passi ma tanta gent...

Buon Natale.

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Stamattina abbiamo organizzato il pranzo di Natale: Siamo partiti in direzione Chanthaburi in questa classica domenica cittadina con le strade deserte perché sono tutti al mare, il negozio della Nutella era chiuso ma siamo riusciti a trovarla (molto più cara) da un altra parte, anche il chiosco del pollo era chiuso e aprirà alle 17.00 cosi intanto ci siamo fermati per uno spuntino al ristorante indiano e abbiamo fatto un giro alla cattedrale. Un cartello davanti alla porta diceva: Vietato l'accesso, funzione in corso" Ma come? Prima si lamentano per il calo dei fedeli e poi non li fanno entrare in chiesa?  Naturalmente il cartello era rivolto a turisti e curiosi di altre religioni che avrebbero potuto disturbare la messa. Anche noi siamo rimasti fuori perché, pur appartenendo almeno sulla carta alla religione giusta, saremmo comunque stati solo dei curiosi. All'esterno della cattedrale c'erano turisti che facevano foto con la statua della Madonna e con quelle dei conig...

Ma che bel Natale!

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È la notte di Natale qui a Tha Mai, si ode nel silenzio solo il frinìo delle cicale e i gemiti strazianti di un karaoke casalingo. Anche Gesù deve essere qui in vacanza perché echeggiava in lontananza un "Happy birthday to you". Stamattina, nonostante sia sabato e non amiamo circolare su due ruote nel week-end, abbiamo fatto un salto in spiaggia giusto per fare una foto in acqua col cappello da Babbo Natale. Peccato che appena arrivati al mare abbiamo realizzato di non avere il cappello, così niente foto natalizia. Pare che la birra sia utile nella prevenzione dell' Alzeimher, dovremmo impegnarci a berne di più. Comunque che bel Natale, erano anni che non ne facevo uno così: mi sono svegliato senza imprecare, cammino senza bastone, guido senza occhiali... Mi mancava proprio il calore natalizio e intendo quello tropicale.  Abbiamo deciso il menù di domani: pollo fritto del mercato di Chanthaburi e torta finta del 7Eleven (famigerato minimarket) corretta con la Nutella. Anc...

Sembra facile..

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Sembra facile scrivere qualcosa di originale ogni giorno quando si sverna in un paradiso tropicale ma non è così. Certo, siamo al caldo in Thailandia alla faccia vostra che patite il freddo in Italia ma facciamo comunque una vita normale, l'unica differenza è che noi non accendiamo il riscaldamento. Mi dispiace deludere chi legge il nostro blog durante la seduta mattutina ma oggi non scrivo niente di interessante, quindi dovrete spingere... A domani! Foto del giorno: qualcosa di banale, la spiaggia di Kra Thing. Abbiamo raccolto tanta madreperla e ci stiamo impegnando nella realizzazione di bellissimi scacciaspiriti che un giorno vi mostrerò. E così, pur non avendo niente da dire, abbiamo comunque scritto qualcosina da leggere sul water.

Festa grande a Tha Mai

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Fantozzi colpisce ancora? Oggi, 22 dicembre, al centro sportivo di Tha Mai che è proprio dietro casa nostra c'è stata la festa di capodanno organizzata dalle volontarie per lo sviluppo della città.  Poco dopo le 17.30, quando non era ancora finita la musica a tutto volume della mezz'ora di aerobica giornaliera, è iniziata anche la musica dal vivo. Super orchestra con corpo di ballo alternata a karaoke con voci da gallina terrorizzata e così dopo cena non siamo resistiti al richiamo delle sirene e ci siamo uniti alla festa. Cena di gala con serata danzante degna del miglior matrimonio napoletano, addobbi bianchi e rosa ovunque, ballerine coscialarga possedute dal demonio e nonnette scatenate sulla pista da ballo. C'era anche la panterona in abito scosciato e stola di pelliccia con una mazzetta di soldi che infilava banconote da 20thb (0,50€) fra le tette delle ballerine e nei pantaloni degli orchestrali. Siamo arrivati attorno alle 20.30 quando la cena era gia finita e i fes...

Mare e monti

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E adesso ci diamo al mare e monti! Non parlo di pizza ma dei nostri spostamenti. Ieri al tempio in collina, oggi in spiaggia, domani ancora collina. Oggi abbiamo trovato una spiaggia terribile: Ao Kra Thing nel parco nazionale di Laem Singh. Terribile perché, essendo in una zona protetta, è vietato portare plastica monouso e alcolici e come se non bastasse si raggiunge solo a piedi scendendo una lunga scalinata. Il thailandese medio non ha proprio motivo per andarci anche perché a pochi minuti da qui c'è una spiaggia ricoperta di ristoranti e venditori di whiskey.  Se non si fosse ancora capito il thailandese medio non va in spiaggia ad abbronzarsi ma a sbronzarsi. Ecco perché questa spiaggia è un luogo magico, silenzioso e pulito e oggi era frequentato solo da stranieri (6 adulti e due bambini in tutto).  La nostra abbronzatura zebrata sta iniziando a diventare omogenea e non sembriamo quasi più dei muratori in vacanza. La giornata è finita presto, abbiamo fatto una grigliata...

Wat Khao Sukim

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Il vento si è calmato, è tornato il caldo e abbiamo ricominciato ad esplorare i dintorni. A mezz'ora senza fretta da casa c'è un tempio buddhista indubbiamente degno di nota, il Wat Khao Sukim. Di nuova costruzione e in corso d'opera, più che un luogo di pace e meditazione a me è sembrato una attrazione turistica a tema religioso, il che non guasta perché a noi non piace fare i turisti nei luoghi di culto altrui e qui non ci siamo sentiti assolutamente a disagio. Poi è sicuramente una meta di pellegrinaggio perché vive di donazioni e non di biglietti d'ingresso ed è talmente grande ed in continua espansione che di donazioni deve riceverne veramente tante. Per chi vuole donare soldi ci sono contenitori per le offerte "fatte in base alla propria fede" e non alle proprie tasche, lo dice il cartello. A mio parere questa dicitura sa un po' di marketing perché mette il fedele in soggezione e in competizione con gli altri pellegrini. Oltre ai contributi in denaro...

Oggi niente di particolare.

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Oggi niente di particolare, ci siamo svegliati tardi e la caffetteria era gia chiusa così abbiamo fatto un giretto in paese: era chiuso anche il negozio delle sfogliatelle, il fruttivendolo dei manghi, il chiosco dei ravioli... Ci tengono a dieta dopo la strage di polli di ieri. Così Paola si è fatta un paio d'ore di massaggi e io un paio d'ore di passeggiata approfittando del fresco di questi giorni. Durante la passeggiata mi sono imbattuto nell'uscita dalle scuole e sono stato assalito dai bambini che volevano sfoggiare le loro conoscenze di inglese: 50 volte "Hello! What's your name? Where are you from?" Però nessun "the pen is on the table", chissà se si usa anche qui. Abbiamo tirato l'ora di cena, le 18.00, e adesso siamo a rilassarci in veranda all'alba delle otto con un pancake banana e cioccolato a goderci il silenzio e la frescura. Ah già, l'Argentina ha vinto il mondiale! Sentivamo ieri sera il tifo sfrenato dei dirimpettai e ab...

L'eccidio di Chanthaburi

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Ci mancherebbe solo il Natale con la neve in Thailandia.. Vabbè non esageriamo, però fa freddo. Dicembre è il mese del vento che aiuta a rinfrescare un po' l'aria per noi montagnini ma oggi ci sono folate a 50Km/h di aria freddina che mi gelano il coppino appena rasato. Oggi sono uscito con la sciarpa, la maglia con le maniche lunghe, i pantaloni lunghi e le scarpe. Tutto abbigliamento estivo che però non credevo di usare oltre che nel volo di andata e ritorno. Cosa potevamo fare oggi con questo vento se non strafogarci di street food? La giornata è iniziata male perché il negozio delle sfogliatelle al maiale da pucciare nel caffè era chiuso ma poi abbiamo recuperato bene. Fritto a volontà! Pollo su riso, pollo da solo, pollo alla paprika, pollo piccante e patatine fritte con paprika e formaggio fuso tanto per poter dire di aver mangiato della verdura. Quando le galline domineranno il mondo erigeranno un mausoleo in memoria dell'eccidio di Chanthaburi del 18 dicembre. Resti...

Cani, gechi e nonne.

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Come dicevo ieri siamo ritornati dai nostri simpatici vicini, iniziamo dal cane all'angolo. Un randagio coi segni della vita, delle lotte e delle automobili che ogni sera pattuglia l'incrocio della circonvallazione che c'è tra casa nostra e quella dell'amico Marco. Ogni volta che passiamo a piedi (e qui nessuno va a piedi!) si alza dal suo angolo e cerca di allontanarsi da noi attraversando la strada trafficata. Povera bestia, preferisce rischiare l'ennesimo investimento che farsi avvicinare dall'uomo. E così ogni volta che ci incamminiamo verso di lui se vediamo che c'è traffico ci fermiamo a debita distanza per non spaventarlo finché la strada non è libera e farlo allontanare in tutta sicurezza. Cosa si fa per gli animali.. ma è giusto così perché quell'angolo è casa sua e noi siamo gli intrusi che lo disturbano mentre cerca di dormire. Il geco: Conoscete il Gecko Tockay? È una simpatica bestiola colorata dalla bocca immensa che non ha paura di nessuno...

Finalmente a "casa"

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Rieccoci a casa a Tha Mai, con le zanzare, le nonne e le loro fritture da marciapiede, il cane all'angolo, il geco nel tubo... Domani vi racconto. Stasera abbiamo festeggiato con l'amico Marco la sua "promozione" all'esame delle urine con due litri di birra a testa e il nuovo record di vita notturna così è meglio andare a dormire perché è già l'una e mezza di notte. Non prima però di aver pubblicato la foto del giorno: Thailandia incomprensibile. Perché Trat si scrive con 4 lettere e Chanthaburi solo con 5? Questo rimarrà un mistero irrisolto.

Genio imprenditoriale thailandese

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Ma come sono avanti i thailandesi! Kho Chang significa Isola Elefante perché, con un po' di fantasia, la forma ricorda quella di un elefante sdraiato. Cos'hanno pensato di fare i furbi imprenditori locali? Importare gli elefanti dalla terraferma per creare l'attrazione turistica a tema. Invece di limitarsi a proporre il giro in elefante hanno avuto due idee geniali che pare funzionino anche bene: nutrire e lavare gli elefanti a pagamento! In pratica ci sono gli elefanti parcheggiati a lato strada e, se vuoi, puoi acquistare la frutta dal loro allevatore e dargli da mangiare, ma l'idea migliore è quella di fare il bagnetto al pachiderma sempre dietro lauto compenso. Così trasformano il costo del cibo in guadagno ma soprattutto evitano la rottura di lavare gli elefanti ogni giono e fanno soldi anche con quello.  Ovviamente non si lavano con il tubo dell'acqua ma nel laghetto putrido. Non so se avete presente quanto puzzi un elefante, immaginatelo bagnato: È più pungen...

spiaggia e cascata!

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Udite udite, abbiamo trovato una spiaggia anche con l'alta marea e una casacata con l'acqua!! ..e senza sanguisughe.. Errore da principianti, abbiamo cercato le spiagge migliori on-line e ovviamente secondo la massa la spiaggia migliore è quella coi bar, i resort, i venditori, i racchettoni.. E così andando a istinto ci siamo infilati in una stradina e abbiamo trovato la spiaggia "allo stato brado" senza attività commerciali. Almeno metà della spiaggia è ancora vergine, quindi grande e sabbiosa, mentre la seconda parte è il solito bagnasciuga coi bungalow. Esaltati dalla scoperta ci siamo lanciati fiduciosi anche verso le cascate più vicine e c'era anche l'acqua! Scoperte a parte oggi apro per l'ennesima volta la parentesi "Farang". Qualcuno mi ha chiesto: cos'è il farang? E in effetti è dal 2020 che non lo spiego. Farang è il nomignolo dato agli occidentali, è l'abbreviazione di Farangsé che sarebbe la pronuncia locale di Français, quind...

Kho Chang

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Oggi ci è venuta la nostalgia della moto e, dopo un centinaio di chilometri in motorino, siamo arrivati a Kho Chang. La prima impressione è positiva: località a misura di farang ma senza esagerare con gli ecomostri. È strano poter leggere i menù dei ristoranti, avere il soffione della doccia sopra la testa invece che sotto, mangiare cibi salati e senza coriandolo zenzero e peperoncino, dormire in un letto con le lenzuola di cotone invece della coperta di pile. È quanti visi pallidi! Non siamo più abituati. Oggi pomeriggio abbiamo iniziato l'esplorazione delle spiagge, White sand beach (che White non è) e Lonely beach, che purtroppo non ci sono quasi più. L'innalzamento delle acque si sta mangiando le spiagge e si può trovare un po' di sabbia solo nelle ore di bassa marea. L'uomo delle fogne ci ha detto che in questi giorni la marea inizia a scendere verso le 15.00 e se lo dice lui bisogna credergli. Ma chi è l'uomo delle fogne? È il bagnante più furbo del paese!  L...