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Wat Khao Sukim

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Il vento si è calmato, è tornato il caldo e abbiamo ricominciato ad esplorare i dintorni. A mezz'ora senza fretta da casa c'è un tempio buddhista indubbiamente degno di nota, il Wat Khao Sukim. Di nuova costruzione e in corso d'opera, più che un luogo di pace e meditazione a me è sembrato una attrazione turistica a tema religioso, il che non guasta perché a noi non piace fare i turisti nei luoghi di culto altrui e qui non ci siamo sentiti assolutamente a disagio. Poi è sicuramente una meta di pellegrinaggio perché vive di donazioni e non di biglietti d'ingresso ed è talmente grande ed in continua espansione che di donazioni deve riceverne veramente tante. Per chi vuole donare soldi ci sono contenitori per le offerte "fatte in base alla propria fede" e non alle proprie tasche, lo dice il cartello. A mio parere questa dicitura sa un po' di marketing perché mette il fedele in soggezione e in competizione con gli altri pellegrini. Oltre ai contributi in denaro...

Oggi niente di particolare.

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Oggi niente di particolare, ci siamo svegliati tardi e la caffetteria era gia chiusa così abbiamo fatto un giretto in paese: era chiuso anche il negozio delle sfogliatelle, il fruttivendolo dei manghi, il chiosco dei ravioli... Ci tengono a dieta dopo la strage di polli di ieri. Così Paola si è fatta un paio d'ore di massaggi e io un paio d'ore di passeggiata approfittando del fresco di questi giorni. Durante la passeggiata mi sono imbattuto nell'uscita dalle scuole e sono stato assalito dai bambini che volevano sfoggiare le loro conoscenze di inglese: 50 volte "Hello! What's your name? Where are you from?" Però nessun "the pen is on the table", chissà se si usa anche qui. Abbiamo tirato l'ora di cena, le 18.00, e adesso siamo a rilassarci in veranda all'alba delle otto con un pancake banana e cioccolato a goderci il silenzio e la frescura. Ah già, l'Argentina ha vinto il mondiale! Sentivamo ieri sera il tifo sfrenato dei dirimpettai e ab...

L'eccidio di Chanthaburi

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Ci mancherebbe solo il Natale con la neve in Thailandia.. Vabbè non esageriamo, però fa freddo. Dicembre è il mese del vento che aiuta a rinfrescare un po' l'aria per noi montagnini ma oggi ci sono folate a 50Km/h di aria freddina che mi gelano il coppino appena rasato. Oggi sono uscito con la sciarpa, la maglia con le maniche lunghe, i pantaloni lunghi e le scarpe. Tutto abbigliamento estivo che però non credevo di usare oltre che nel volo di andata e ritorno. Cosa potevamo fare oggi con questo vento se non strafogarci di street food? La giornata è iniziata male perché il negozio delle sfogliatelle al maiale da pucciare nel caffè era chiuso ma poi abbiamo recuperato bene. Fritto a volontà! Pollo su riso, pollo da solo, pollo alla paprika, pollo piccante e patatine fritte con paprika e formaggio fuso tanto per poter dire di aver mangiato della verdura. Quando le galline domineranno il mondo erigeranno un mausoleo in memoria dell'eccidio di Chanthaburi del 18 dicembre. Resti...

Cani, gechi e nonne.

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Come dicevo ieri siamo ritornati dai nostri simpatici vicini, iniziamo dal cane all'angolo. Un randagio coi segni della vita, delle lotte e delle automobili che ogni sera pattuglia l'incrocio della circonvallazione che c'è tra casa nostra e quella dell'amico Marco. Ogni volta che passiamo a piedi (e qui nessuno va a piedi!) si alza dal suo angolo e cerca di allontanarsi da noi attraversando la strada trafficata. Povera bestia, preferisce rischiare l'ennesimo investimento che farsi avvicinare dall'uomo. E così ogni volta che ci incamminiamo verso di lui se vediamo che c'è traffico ci fermiamo a debita distanza per non spaventarlo finché la strada non è libera e farlo allontanare in tutta sicurezza. Cosa si fa per gli animali.. ma è giusto così perché quell'angolo è casa sua e noi siamo gli intrusi che lo disturbano mentre cerca di dormire. Il geco: Conoscete il Gecko Tockay? È una simpatica bestiola colorata dalla bocca immensa che non ha paura di nessuno...

Finalmente a "casa"

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Rieccoci a casa a Tha Mai, con le zanzare, le nonne e le loro fritture da marciapiede, il cane all'angolo, il geco nel tubo... Domani vi racconto. Stasera abbiamo festeggiato con l'amico Marco la sua "promozione" all'esame delle urine con due litri di birra a testa e il nuovo record di vita notturna così è meglio andare a dormire perché è già l'una e mezza di notte. Non prima però di aver pubblicato la foto del giorno: Thailandia incomprensibile. Perché Trat si scrive con 4 lettere e Chanthaburi solo con 5? Questo rimarrà un mistero irrisolto.

Genio imprenditoriale thailandese

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Ma come sono avanti i thailandesi! Kho Chang significa Isola Elefante perché, con un po' di fantasia, la forma ricorda quella di un elefante sdraiato. Cos'hanno pensato di fare i furbi imprenditori locali? Importare gli elefanti dalla terraferma per creare l'attrazione turistica a tema. Invece di limitarsi a proporre il giro in elefante hanno avuto due idee geniali che pare funzionino anche bene: nutrire e lavare gli elefanti a pagamento! In pratica ci sono gli elefanti parcheggiati a lato strada e, se vuoi, puoi acquistare la frutta dal loro allevatore e dargli da mangiare, ma l'idea migliore è quella di fare il bagnetto al pachiderma sempre dietro lauto compenso. Così trasformano il costo del cibo in guadagno ma soprattutto evitano la rottura di lavare gli elefanti ogni giono e fanno soldi anche con quello.  Ovviamente non si lavano con il tubo dell'acqua ma nel laghetto putrido. Non so se avete presente quanto puzzi un elefante, immaginatelo bagnato: È più pungen...

spiaggia e cascata!

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Udite udite, abbiamo trovato una spiaggia anche con l'alta marea e una casacata con l'acqua!! ..e senza sanguisughe.. Errore da principianti, abbiamo cercato le spiagge migliori on-line e ovviamente secondo la massa la spiaggia migliore è quella coi bar, i resort, i venditori, i racchettoni.. E così andando a istinto ci siamo infilati in una stradina e abbiamo trovato la spiaggia "allo stato brado" senza attività commerciali. Almeno metà della spiaggia è ancora vergine, quindi grande e sabbiosa, mentre la seconda parte è il solito bagnasciuga coi bungalow. Esaltati dalla scoperta ci siamo lanciati fiduciosi anche verso le cascate più vicine e c'era anche l'acqua! Scoperte a parte oggi apro per l'ennesima volta la parentesi "Farang". Qualcuno mi ha chiesto: cos'è il farang? E in effetti è dal 2020 che non lo spiego. Farang è il nomignolo dato agli occidentali, è l'abbreviazione di Farangsé che sarebbe la pronuncia locale di Français, quind...

Kho Chang

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Oggi ci è venuta la nostalgia della moto e, dopo un centinaio di chilometri in motorino, siamo arrivati a Kho Chang. La prima impressione è positiva: località a misura di farang ma senza esagerare con gli ecomostri. È strano poter leggere i menù dei ristoranti, avere il soffione della doccia sopra la testa invece che sotto, mangiare cibi salati e senza coriandolo zenzero e peperoncino, dormire in un letto con le lenzuola di cotone invece della coperta di pile. È quanti visi pallidi! Non siamo più abituati. Oggi pomeriggio abbiamo iniziato l'esplorazione delle spiagge, White sand beach (che White non è) e Lonely beach, che purtroppo non ci sono quasi più. L'innalzamento delle acque si sta mangiando le spiagge e si può trovare un po' di sabbia solo nelle ore di bassa marea. L'uomo delle fogne ci ha detto che in questi giorni la marea inizia a scendere verso le 15.00 e se lo dice lui bisogna credergli. Ma chi è l'uomo delle fogne? È il bagnante più furbo del paese!  L...

3 stalle Michelin

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Abbiamo trovato il locale da tre stalle Michelin sulla spiaggia di Chao Lao! Avevamo già intuito nelle nostre visite precedenti che quel chiosco sulla spiaggia prometteva bene e oggi ne abbiamo avuto la conferma con la pantegana che è corsa fuori da sotto il nostro tavolo. Stamattina abbiamo girato per chioschi sul lungomare in cerca di una spiaggia ma l'alta marea ci ha fregato e ci siamo limitati a mangiare e bere a bordo mare, tanto per cambiare. La prima tappa è stata proprio al chiosco di Chao Lao perché ha un terrazzino rialzato, dei tavoli sul bagnasciuga e un po' di spiaggia attorno ma oggi anche i tavoli erano a mollo e comunque occupati da chi faceva la colazione coi calamari crudi. Si, perché questo chiosco serve caffè, cappuccini e calamari crudi.. de gustibus.. È un bel posto perché ho ordinato un caffè nero caldo e mi è stata servita al tavolo una moka da quattro! Ovviamente senza zucchero perché qui tutto è dolce tranne i dolci, il caffè nero e il tè verde. Anche...

Anche qui fa freddo.

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Arrivano notizie da casa: temperature sottozero e tanto ghiaccio. Anche qui inizia a fare freddo ma forse è meglio dire meno caldo. Oggi siamo a 32° e il meteo prevede un calo delle massime a 29° nei giorni di martedì e mercoledì, infatti oggi si vedono già in giro i primi berretti di lana mentre le felpe con cappuccio si usano già da un paio di giorni. E noi abbiamo finalmente smesso di sudare. Martedì andremo tre giorni a Kho Chang, un'isola a non lontano da qui, e lì la temperatura sarà ancora più bassa: 27° la massima e 19° la minima, gli isolani saranno congelati. Anni fa eravamo finiti in una perturbazione fredda a nord costeggiando il Mekong e la gente accendeva i barbecue nei negozi per scaldarsi e indossava tutto quello che aveva in casa, tappeti compresi. Una sera al ristorante la cameriera ci ha servito con i guanti ma non era un servizio VIP, faceva proprio freddo! Vedremo a Kho Chang, magari per una volta non ci servirà il repellente per insetti. Oggi niente gita, è la...

Meno ciclisti e più street food!

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Qui è sempre festa, più o meno.. Anche oggi è festa ma, essendo sabato, viene posticipata a lunedì. Sembrerebbe una idea da fannulloni ma abbiamo scoperto che gli statali, e non solo loro, non hanno le ferie e gli unici giorni di riposo oltre a sabato e domenica sono le feste comandate. Così se la festa cade nel week-end viene sempre spostata a lunedì. A proposito di feste comandate, che cosa strana essere in un paese buddista e assistere alle accensioni degli alberi di Natale! Qui c'è una grossa comunità cattolica, a Chanthaburi c'è anche la cattedrale, e in quanto minoranza ci tengono a mantenere vive le tradizioni. Noi che non festeggiamo il Natale neanche in Italia finiremo per festeggiarlo in Thailandia. Però che fregatura il cattolicesimo in Thailandia: Dio perdona, il karma no. Quindi il cattolico è più propenso al peccato rispetto al buddista e non si fa problemi a fregare il turista.  Qui non ci è ancora successo ma abbiamo un precedente in Thailandia con un tassista c...

Al mare.

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Oggi siamo tornati al mare per sistemare l'abbronzatura e abbiamo visitato una spiaggia nuova. È vero, non ho mai parlato di mare solo perché non c'era niente da dire se non le solite tre cose: spiaggia, mare, ristoranti. Questa spiaggia però è diversa dalle solite e merita un post. Non chiedetemi il nome, oggi non ci vedo e non ho letto i cartelli, ma è quella al di là del "super ponte". La spiaggia è molto grande, ovviamente non attrezzata perché i thailandesi non si abbronzano, e la sera deve essere illuminata a giorno visti i riflettori da stadio e i lampioni ogni 50 metri. Ma non sulla passeggiata a mare, sono proprio sulla spiaggia! Poi ci sono gli alberi con i tavoli dei ristoranti e poi c'è la passeggiata a mare con 1 lampione ogni 200 metri. Chissà perché.. Sulla sabbia si vedono delle impronte di pneumatici, probabilmente la sera diventa un parcheggio o una pista da gara, o entrambi. E poi ecco i ristoranti! Migliaia di posti a sedere dove mangiare pesce...

Grigliata in giardino.

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Sarà festa anche oggi?  Lunedì era il compleanno del vecchio re e c'è stato il week-end lungo, oggi è solo giovedì e il paese è già invaso dai turisti. (AGGIORNAMENTO: Sì! Oggi è l'immacolata anche qui a Chanthaburi, c'è anche la cattedrale) La nostra idea di mare è stata accantonata stamattina perché il tempo non è bellissimo e con questa affluenza di pullman ci sarà anche troppa gente. Sono arrivati anche i primi nostri vicini: 4 uomini, 1 impianto per karaoke, 2 frigoriferi x gli alcolici, tante borse di cibo e una donna. Ovviamente la donna serve per cucinare. Cosí, visto che oggi non fa schifosamente caldo, abbiamo deciso di collaudare il barbecue con spiedini a volontà. Credo che i nostri vicini stiano mangiando nascosti dietro casa perché non vogliono far vedere alla donna che qui c'è un uomo che cucina! Ma guarda! Piove! È la maledizione della griglia ma qui siamo tutti perfettamente al riparo. Ma guarda! Ha smesso!  Credo che la giornata continuerà con un abbio...

Soi Dao

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Oggi abbiamo iniziato l'esplorazione dei dintorni e ci siamo diretti verso le montagne iniziando dalla cosa più comoda: le cascate di Soi Dao. Riassumo per chi non avesse letto l'argomento cascate dei nostri viaggi precedenti: noi visitiamo prevalentemente cascate senz'acqua. Come al solito la popolazione locale ci esorta a visitare le cascate infatti per chi vive tra le risaie vedere dell'acqua scorrere e fare un saltino è qualcosa di esaltante. Per educazione evitiamo umiliarli con una cascata delle marmore o una del Toce così ringraziamo per il consiglio prezioso e promettiamo di visitarle. ..poi le promesse vanno mantenute... E così stamattina verso le 9.00 siamo partiti in motoretta per fare 45 minuti di strada e siamo arrivati alle cascate alle 12:30. Come al solito ci siamo persi un paio di volte! Più che alle cascate siamo arrivati al parcheggio delle cascate e poi ci aspettava il sentiero nella jungla che indicava qualcosa a 150 metri, qualcos'altro a 500 e...

La sicurezza prima di tutto

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Questa mattina sono uscito presto in moto per fare qualche commissione e mi è venuta voglia di cibo indiano, chissà perché? Sarà per il camion contromano in curva? Sarà per l'auto in retromarcia nella corsia centrale di una strada a senso unico? O forse per i motorini che svoltavano senza freccia e non davano la precedenza? Veramente, questa mattina mi sembrava di essere in India! Eppure i thailandesi guidano abbastanza bene e rispettano le regole non scritte del codice stradale locale, ma oggi no. E così siamo andati a Chanthaburi a mangiare indiano. Bene, se il buongiorno si vede dal mattino, oggi è il momento di parlare di sicurezza. Iniziamo dal Covid: Non si capisce bene quale sia la percezione del pericolo perché quasi tutti indossano la mascherina ma più come accessorio che come protezione e comunque in Asia la mascherina si usa da sempre anche solo per proteggersi dallo smog. Una cosa sola è certa: a Bangkok hanno appena ripristinato l'obbligo di mascherina sui mezzi pu...

Inizia la vacanza.

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Che bello non avere fretta. Dopo una settimana di relax e organizzazione adesso iniziamo la cosiddetta vacanza. La casa è quasi perfetta: ci siamo infilati in un negozio "tutto a 20thb" e abbiamo completato l'arredamento con pochi spiccioli, abbiamo noleggiato un motorino per gli spostamenti e adesso iniziamo a esplorare la zona. Tha Mai è una cittadina strategica a 15 minuti da tutto, mare a ovest, montagne a est, città a nord. È una meta tra le preferite per i week-end dei thailandesi che arrivano da Bangkok in poche ore di macchina, quindi in settimana il turismo è azzerato e comunque i "farang" come noi si contano sulle dita di una mano. Che bello.. Qui la vita è scandita dal sole: tutti in piedi all'alba e a letto con le galline. La nostra caffetteria preferita riesce a chiudere anche prima di mezzogiorno perché ha già venduto tutto e la maggior parte dei ristoranti chiude alle 19.00. Detto così potrebbe sembrare un mortorio, e in effetti un po' lo ...

FUGA DI NEURONI 2022

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l'Italia si lamenta per la "fuga di cervelli" e anche noi nel nostro piccolo siamo fuggiti. È stato sufficientemente vedere una bolletta della luce per farci decidere di espatriare: 280€ al mese di luce in Italia (non usiamo gas) contro i 180€ di affitto mensile, utenze incluse, di un bel bungalow climatizzato con angolo cottura, giardino e gazebo in Thailandia. E così siamo partiti! Siamo a Tha Mai, provincia di Chanthaburi, a metà strada tra mare e città, luogo di week-end dei residenti a Bangkok che vengono qui a ubriacarsi e annichilirsi di cibo anche solo per una notte. Questo è l'unico lato negativo della zona: la gentilezza e l'ospitalità dei locali ci obbliga a bere whisky thailandese e soda almeno una volta alla settimana! Che porcata... Fortunatamente poi abbiamo 5 giorni per tornare alla nostra vita sana prima dei nuovi arrivi. Ci tocca anche guardare i mondiali di calcio che a noi non sono mai interessati! Ma i thai sono così... Non importa che sport s...

A casa sotto la neve.

Eccoci a casa dopo essere transitati per 5 aeroporti in due giorni e aver passato vari controlli anti Covid. Una cosa sola è sicura, non abbiamo la febbre e tendiamo all'ipotermia come quella volta che ci hanno misurato 34 gradi. Comunque per correttezza giovedì lo comunichiamo in ospedale, devo già andarci per una visita e vediamo se vogliono metterci in quarantena. Se lo yacht è pronto lo siamo pure noi e siamo anche disposti ad isolarci all'Argentario. Io la quarantena la farei per la mia sicurezza perché qui sul lago ci sono un sacco di lombardi in fuga dal virus, vatti a fidare! Intanto siamo stati accolti a casa dalla neve.. Thailandia del sud, cosa dire? Senza turisti cinesi e con pochi dal resto del mondo si stava proprio bene, mi dispiace per l'economia locale ma meglio per noi pochi turisti. Nonostante la poca affluenza la plastica abbonda ma si sa che questa è la cultura locale e possiamo fare poco, ma quel poco dovremmo farlo. I thailandesi abusano dell...

Seconda foto del giorno

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Sempre per gentile omaggio di Eva e Philippe, una foto che noi non abbiamo fatto pur passandoci 2 volte. https://www.blog-trotting.fr/u/droledezebre Qui siamo a metà strada fra Phang Nga e Phuket, Samet Nangshe.

Pausa doccia ad Ao Nang

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Finalmente abbiamo trovato un letto comodo! Peccato che non possiamo godercelo perché è l'ultima notte e abbiamo il taxi per l'aeroporto alle 4 del mattino. Ieri abbiamo lasciato Hat Yao e siamo risaliti fino alla Emerald pool vicino a Krabi. Fortunatamente ci ha fermato la polizia che ci ha fatto notare che stavamo sbagliando strada. Non è facile leggere le indicazioni stradali mentre sfrecciamo sulla topomoto.. La Emerald pool è carina, abbiamo passato una bella giornata alle terme. Tutto nasce da una sorgente calda che sgorga sulle rocce, fa una cascatella e, continuando la sua discesa si raffredda e va a riempire tutti gli avvallamenti creando tante pozze e laghetti fino a quella smeraldo che ha una temperatura tra i 34 e i 38 gradi. Appena più a monte c'è quella blu che dovrebbe essere più calda ma è accessibile solo dalle 10.00 alle 14.00 e noi siamo arrivati tardi. A fine giornata, quando il parco ha chiuso e il parcheggio si è svuotato, ci siamo accampati con gli am...

Niente wifi e poco segnale

Siamo a dormire nel parcheggio delle terme. Bel posto! Domani vi racconto.

Seconda foto del giorno

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Point dugong di Koh Libong, suona così bene che Manu Chao potrebbe farci una canzone. Ho fatto questa foto dalla torre per gli avvistamenti in mezzo alla baia che si raggiunge a piedi, o in topomoto, passando su un molo lungissimo. Sulla cima della montagna c'è un'altra terrazza di avvistamento, la casetta sulla sinistra è il centro veterinario dove hanno cercato di salvare la piccola Mariam e a destra si vede una spiaggia con le case dei pescatori. Questa non è una foto fatta ad hoc: quante barche vedete? E quanta gente? E qui non ci sono discariche e plastica abbandonata, la plastica che arriva dal mare viene raccolta regolarmente e riutilizzata fin dove è possibile per creare oggetti la cui vendita finanzia la fondazione pro-dugonghi. Puoi comprare ciabatte infradito, composizioni fatte coi tappi di bottiglia, quadri fatti con lattine e cannucce e oggetti di zero utilità. Così aiuti l'isola a smaltire la plastica e dai qualche soldino alla fondazione. Qui a Libong l'...

Farnesina aiutaci tu.

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Domani inizia il viaggio di ritorno verso casa anche se non sarebbe il caso. Ci sta tanto a cuore la vostra salute,  cari compatrioti, e non vorremmo portare a casa qualche virus che va tanto di moda. Siamo più vicini alla Cina che all'Italia e anche ieri abbiamo incrociato un centinaio di turisti cinesi... pericolo!!  Dovrei chiedere alla Farnesina se ci offrono una quarantena tenendo anche a ricordare che il nome quarantena deriva da "40 giorni" quindi solo due settimane sarebbero poche per la vostra sicurezza. Per migliorare l'isolamento saremmo anche disposti a vivere da soli in barca e un bel cabinato potrebbe fare il caso nostro. Ho detto "viaggio di ritorno", che parolona.. Questa volta non c'è stato neanche il viaggio di andata! Già il tempo era ridotto all'osso e l'itinerario geograficamente limitato, mettiamoci dentro anche i problemi con le moto e il viaggio non è mai iniziato. Comunque è stata una bella vacanza sicuramente diversa dal...

Paginetta di cattiveria gratuita

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Oggi sono più cattivo del solito. Alla fine dovevamo provare persona come quando siamo andati a Phuket e, come per Phuket, abbiamo capito di avere ragione: Le isole più conosciute della zona sono  uno schifo.  Oggi abbiamo preso una barca privata, non un tour organizzato, e ci siamo fatti un giro a Koh Mook e a Koh Kradan con tanto di visita alla famosa grotta e snorkeling in giro. La grotta? Una gagata pazzesca! Sarebbe un bel posto ma è stata rovinata dalle esigenze del turista di M. Arrivi in in barca davanti a uno scoglio che nasconde un pertugio, entri in acqua e poi ti infili a nuoto in questa piccola grotta, nuoti nel semibuio per una ventina di metri e poi esci in una piccola baia chiusa circondata da foresta e montagne. Mare calmo, acqua tiepida e riflessi smeraldo, detto così sembra un bel posto ma... Dove si fermano le barche c'è un mare osceno, puzzolente e pieno di gasolio, sei obbligato ad indossare il giubbotto salvagente che se sai nuotare ti rallenta e im...

Seconda foto del giorno

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Forse anche in Australia inizio tutto con una grigliata...

Una gita sul Po

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Oggi eravamo intenzionati a visitare una nuova isola, magari Koh Mook, nonostante ci avessero sconsigliato di andarci di domenica perché è assalita, oltre che dai turisti stranieri, anche dai gitanti della domenica che arrivano da Trang. Così stamattina siamo andati al porto, abbiamo visto la situazione e siamo tornati indietro.. non tanto per la folla di thailandesi ma per quella di italiani! C'era una mandria di giovani con magliette del Hard Rock Cafè, trolley immensi e bottiglioni di amuchina, proprio quella tipologia di turista che rovina la Thailandia e la sua magia. Senza dubbio qui ci sono delle isole splendide, ma quando vengono prese d'assalto dai farang di M perdono tutto il loro fascino: cercate su Google "Koh Mook emerald cave", guardate la fila dei cretini in salvagente e ditemi voi che emozioni può suscitare una situazione così. Sappiate che quelli pagano anche una tassa per andare a fare la fila. Io credo che quello che resta nel cuore dopo un viaggio ...

Lunga vita al 7Eleven

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Come ho già scritto ho perso la carta di credito della Paola ma non c'è problema perché ho la mia, a dire il vero un problemino c'è: per autorizzare le transazioni online devo inserire il codice ricevuto via sms sul telefono che è in Italia.. così non posso pagare il volo che vogliamo prendere da Krabi a Bangkok. Ma in Thailandia sono avanti di 500 anni ( qui è il 2563) e si può prenotare online e pagare al 7Eleven, peccato che il 7Eleven più vicino sia a 30 chilometri! Così stamattina partiamo in direzione Trang alla ricerca del mitico minimarket. Dico mitico solo perché siamo in Thailandia, nel resto del mondo è considerato come la feccia dei minimarket. Arriviamo al setteundici e.. sorpresa! Accetta solo Visa e io ho una MasterCard, no problem, vado al bancomat e poi pago in contanti, se almeno il bancomat accettasse la MasterCard.. Allora andiamo avanti altri 20 chilometri al prossimo setteundici che è perfetto perché ha 3 diversi bancomat... offline! Ma ci è andata bene, s...

Koh Libong

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Oggi siamo andati a Koh Libong, l'isola qui davanti, in motorino. Ci avevano detto di andare al molo, prendere una barca per 100THB a testa e poi noleggiare un motorino sull'isola per 300THB, ma perché? La topo moto è cittadina thailandese e paga meno di noi in barca! E l'abbiamo portata con noi per soli 40THB. Koh Libong è un'isola incontaminata dal turismo di massa e nessuno ha intenzione di rovinarla, ci sono i dugonghi che devono vivere tranquilli. Ovviamente noi non li abbiamo visti. Ci sono due ottimi punti di osservazione ma non necessariamente i dugonghi devono essere lì, sono "mucche" e vanno dove c'è il pascolo, sicuramente i pescatori sanno esattamente in che parte dell'isola sono ma non lo dicono al turista altrimenti addio dugonghi. Mucche di mare a parte, l'isola è.. un'isola thailandese. Una sola strada perfettamente pavimentata con mattonelle autobloccanti, due paesini, qualche casa, tanti pescatori e due moschee. Pochi resort, ...

Dopo la pioggia viene il sereno

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Adesso si ragiona! Possiamo scegliere fra un'altra moto come la nostra ma circolante, un maxi scooter, o un mini scooter per clown da circo e prendiamo quello da clown che è più adatto al nostro stile da disgraziati. Honda Zoomer X 110cc: una sella gigantesca e un manubrio da moto montati su due ruote da carriola. Ovviamente non c'è posto per i bagagli e dobbiamo rinunciare al superfluo come le amache e i materassi d'emergenza ma non al servizio da tè, così abbiamo riempito due zainetti da spiaggia: uno col necessario e l'altro con bollitore e tazze. Adesso sono le 10.00, il mostro dovrebbe essere pronto fra un'ora e dovremmo essere in strada puntualmente nelle ore più calde della giornata. Salvo e chiudo, continuo stasera dalla prossima destinazione che potrebbe essere Trang. Eccomi! Non siamo a Trang, siamo andati oltre! La topo moto è stupefacente: Diffondiamo felicità ovunque passiamo perché tutti ridono e ci salutano, la gente si stupisce che siamo arrivati fin...

Due giorni con la emme maiuscola.

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Stamattina presto siamo partiti verso Trang e per mezzogiorno siamo arrivati ad Ao Nang. Come è possibile puntare a sud e finire a nord? Semplice, cercavamo un gommista e ci hanno consigliato a nord. La gomma posteriore non ce la fa più, anche se per gli standard locali è praticamente nuova ha tre buchi così grossi che non si riescono a chiudere bene. Ad ogni sollecitazione della gomma, come  sui dossi, piegare in curva o solo l'asfalto rugoso, si stacca una delle tre pezze e la gomma si sgonfia. Ma non dovrebbe essere difficile trovare una gomma per la Honda Rebel che è un modello prodotto esclusivamente per il mercato thailandese e ben venduta, invece no. Neanche i concessionari Honda sanno dove trovare una gomma. Adesso ci dicono "forse a Phuket", ma 90 chilometri fa ci dicevano "forse all'incrocio", poi "forse fra 40 chilometri" e intanto siamo arrivati qui. Neanche il russo che ci ha rifilato questo pacco sa dove trovare una gomma e dice che s...

Cambio di programma.

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È bastata una notte per rivoluzionare ancora i nostri piani. Oggi stiamo ancora a Lanta perché non sono in forma e non me la sento di guidare. La spossatezza pesante di solito dura due giorni, questo è già il secondo e domani dovrei essere bello fresco come una rosa appassita. Non siamo neanche sicuri se scendere verso Trang, è una zona di parchi nazionali come piace a noi ma resta sempre l'incognita culturale. Siamo ancora indecisi se scendere a sud oppure tirare dritto verso la costa est dove c'è sicuramente una maggioranza buddhista. Stasera chiediamo un parere ai buddhisti locali e decidiamo. Intanto torno a dormire. Mi è venuto in mente un aneddoto di ieri: eravamo al ristorante a Kantiang ed entra una giovane famiglia con bambini, il padre aveva uno zaino che straripava di palette e secchielli e l'ombrellone sotto braccio... a cena.. E sarebbe una vacanza? Questi, se sono stati fortunati, sono atterrati a Phuket e si sono fatti 4 ore in minivan, una sbollentata sul tr...